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Categoria: LM

  • La colpa è sempre della madre

    I cimiteri dei feti – con svelati i nomi della donne che hanno interrotto la gravidanza, malgrado il divieto di legge –  hanno scandalizzato parte dell’opinione pubblica italiana. Ma la libertà femminile è sotto attacco in molto Paesi.                                                              Di Francesca Romana Di Santo

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  • Né indiana né italiana

    La generazione bruciata dal G8 di Genova fa i conti con un passato ingombrate. Come Manuel e Diana, figlia di un’artista indiana suicida a Milano. Il nuovo libro di Gabriella Kuruvilla. Di Clotilde Barbarulli

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  • Il coraggio di Emma Dante

    Lo scandalo della felicità e la pena del vivere. Reduce dal Festival di Venezia, il film “Le sorelle Macaluso”, in cui la geniale artista palermitana, affascina e respinge con l’urlo dei corpi ai quali imprime una grandiosa movenza scenica. Il nascere, il crescere e il morire, la trasformazione impietosa dei corpi: quasi un volo di colombi. Di Pina Mandolfo

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  • PERSONAGGE: La ragazza del CAF

    “Fu proprio in quest’ occasione, nel 2016, che una spumeggiante Tania Bertino conobbe lo scrittore locale Baleno Vasconi, che, dopo anni di esilio romano, era tornato per scrivere tre romanzi ambientati a Borgo Val Repella (profondissimi ma freschi li definì la critica) poiché, si giustificò «solo nel borgo natìo si può ritrovare questa ispirazione così potente da lasciarmi obnubilato per giorni». Macchè Città Eterna, macchè Paris, Berlino o Niu Iorc: «Questa volta» il Vate del Repella affermò in un’intervista alla “La Granda”: «Odo un richiamo così netto, così patente, che sento che mi accaserò definitivamente in cotesti luoghi aviti, laddove…

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  • Testimonianze al tempo del virus/17. Fine “Furore” di pandemia

    Quanti scritti! È come se volessimo essere visibili a ogni costo: è il contraltare sofferto dell’isolamento. Un ‘Furore’ come lo sguardo cupo di Steinbeck sulla Grande Depressione degli anni Trenta.  Giusto prendere appunti, prendersi cura: ma ci sarà qualcuno capace di un grande romanzo su quello che ci è accaduto con il Coronavirus? di Gabriella Musetti

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  • La maturità al tempo del Covid

    Un rito iniziatico verso la giovinezza, uno dei pochi rimasti. Infatti ancora lo chiamiamo maturità anche se ormai si chiama esame di Stato. La forza del simbolo? Per la prima volta i giovani si sentono «presi sul serio». Di Antonella Fimiani

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  • Testimonianze al tempo del virus/15 Addio nonnona

    “Se n’è andata mia suocera, il 25 aprile, da cittadina partecipe quale è sempre stata. Non è morta di Covid, ma per via del Covid non l’abbiamo potuta accompagnare. Così con le mie figlie abbiamo organizzato un nostro rito…” Di Simona Bonsignori

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  • Testimonianze al tempo del virus/14 Ma chi sono i congiunti?

    Ma chi sono i congiunti?  Diario virale di maggio e giugno. E poi speriamo basta: così scrive l’autrice, scherzando sull’immanenza di gregge e altro, in prosa e in versi. Senza dimenticare i lutti Tiziana Colusso  

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  • L’enciclopedia femminista di Ferrante

    Isabella Pinto a partire da “La frantumaglia” e fino alla tetralogia di “L’amica geniale” vede il racconto della destrutturazione temporale causata dalla violenza patriarcale, rintracciando i filoni delle teorie di Lonzi, Cavarero e Haraway. Un articolo di Clotilde Barbarulli.

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  • Testimonianze al tempo del virus/11

    Mettere A Posto La clausura da Covid-19, che pur ci ha chiesto di rimanere attive, è un blob che ancora rende indistinguibili le settimane e i giorni. Prima o poi, metterò un po’ a posto. Cercando un altro ordine, credo. Di Anna Maria Crispino

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  • Testimonianze al tempo del virus/10

     Il pericolo è la “normalità” di prima. Vorrei entrare in un mondo non sanificato, ma santificato da un agire più sobrio ed etico verso il “corpo celeste”, cioè il pianeta che siamo, per dirla con Anna Maria Ortese                                   Elvira Seminara

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  • Testimonianze al tempo del virus /9

    «Le parole su Silvia Romano… Ci rimaniamo male per tutto, non sopportiamo più gli insulti, i dileggi, le cattedre delle spiegazioni, le notizie, le supponenze». Tra le vie mai pulite di Roma, la polvere filtra nelle mascherine. «Stiamo incassando l’ennesimo colpo di una guerra antica sui nostri corpi?»

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  • Appunti da editor: “Tre vivi, tre morti”

    Il romanzo di Ruska Jorjoliani doveva essere presentato a Roma dalla sua editor e autrice di questo articolo. Per via del Covid 19 l’incontro è saltato, ma lei riflette a voce alta sul proprio mestiere, sulla relazione con gli autori e le autrici, sui misteri di ogni scrittura. Di Giulia Caminito

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  • Testimonianze al tempo del virus/6 Il pioppo di Padova

    In questo tempo di prigionia, necessario e insofferente, le finestre della mia casa sono il ritaglio del mondo di fuori fatto di cose visibili, non tutte tangibili, come prima. Piante, alberi, persone, cani, gatti, uccelli, pioggia e luna, stelle, lampi, vento, sole. E le persone ora sono pericolose come i lampi, lontane come le stelle, il sole e la luna e intangibili come il vento. Di Elianda Cazzorla

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  • Le parole armate

    Scrittrici e giornaliste che parteciparono alla Resistenza con giornali e trasmissioni radio, mettendo in gioco la vita come De Céspedes e Cialente. E poi Ginzburg,  Masino e altre che già dal 1944 lottarono per la libertà delle donne. Un libro di Valeria Babini Di Ornella Cioni

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  • Testimonianze al tempo del virus 3/ Vendere libri da indipendenti

    Cecilia racconta cosa ha imparato sul mestiere della libraia da quando ha aperto con Fabiano la libreria Tamu a Napoli. Cosa sta succedendo ora che hanno dovuto chiudere per il virus? Hanno fatto rete con altri librai e goduto della solidarietà di lettori e lettrici.

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  • La disfavola degli elefanti

    Non può esistere soltanto la storia dettata dai vincitori e non si può mai tralasciare la memoria né della rabbia né del perdono. Kaha Mohamed Aden ha scritto una storia interpretata dagli animali per raccontare la guerra che devasta la Somalia, lasciata nel 1986. Di Clotilde Barbarulli

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  • Montalbano e le sue donne

    Una voce contro quella di Pina Mandolfo, la regista e sceneggiatrice siciliana che si dice infastidita dalla “sicilitudine stereotipa” e l’uso un po’ pasticcione della lingua, nonché “la paternalistica misoginia patriarcal-popolare di ogni puntata”. Grande narratore Camilleri, ma… Che ne pensate? Lunedì 30 marzo un’altra replica.

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  • Narcisi, padri teneri, compagni violenti

    La questione maschile in Italia non è nata oggi: molti sono ormai i libri e le pratiche post patriarcali messe in moto dagli uomini stessi. È tempo di rivedere a scuola gli stereotipi della virilità e interrogarsi sui cambiamenti in atto. “Maschi in bilico”, un utile testo di Arnaldo Spallacci di Loredana Magazzeni

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  • L’isola del futuro e delle madri

    Che ne sarà di noi e del mondo? Pensare ai nostri corpi come risuonanti di un unico pericolo insieme con la terra – non isolando malattie, stupri e accidenti personali dalla tragedia ambientale – è la corrente sotterranea de “L’Isola delle madri”, il nuovo, fantastico romanzo di Maria Rosa Cutrufelli raccontato da Nadia Tarantini.

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