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Categoria: LM
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Io posso essere io
Leggi tutto: Io posso essere ioOgnuno ha i suoi tempi. Ognuno è come è. I compagni speciali vanno aiutati. Le femmine sono forti e coraggiose… sono i tanti capitoli di “La scuola è di tutti. Le avventure di una classe straordinariamente normale“, il nuovo libro di Cinzia Pennati, scrittrice e maestra. Di Silvia Suriano
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In video e in musica la segnalazione di Gisella Modica del libro “Custodi del silenzio. Donne nell’Opera” di Beatrice Monroy
Leggi tutto: In video e in musica la segnalazione di Gisella Modica del libro “Custodi del silenzio. Donne nell’Opera” di Beatrice MonroyQuattro eroine del melodramma, scelte dall’autrice, Giuditta, Violetta, Lady Macbeth, Norma, che infrangono i tabù del tempo, e non viene loro lasciata altra via d’uscita se non quella di auto sacrificarsi, morendo sulla scena. di Gisella Modica
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Amare il cinema
Leggi tutto: Amare il cinemaTutto cominciò quando la madre, impegnata nel lavoro, affidava le sue due figlie alla maschera della sala cinematografica sotto casa. Così due bambine felici vedevano anche due film di seguito. I nuovi racconti di Matilde Tortora Di Maristella Lippolis
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Venezia, il ruggito delle leonesse
Leggi tutto: Venezia, il ruggito delle leonesseNumerosissime le registe da ogni Paese, tra cui Jane Campion e la vincitrice, Audrey Diwan, con un film sull’aborto clandestino di una ragazza francese nel 1963. Numerose protagoniste con ruoli insoliti (sindaca, dirigente e non solo madre) e molta attenzione dei registi alla violenza maschile sulle donne Di Rita Calabrese
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IL MIO PRIMO LIBRO – Sandra Petrignani
Leggi tutto: IL MIO PRIMO LIBRO – Sandra Petrignani«Pubblicai un libro con le mie interviste a dieci grandi scrittrici italiane, da Ortese a Banti». Intanto provava a scrivere un romanzo su una moderna Circe. Un estratto capitò in mano a Giorgio Manganelli, suo vicino di casa, che glielo corresse, tagliò e titolò. Uscì nell’87 da Theoria. Di Sandra Petrignani
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Un attimo prima dell’esplosione
Leggi tutto: Un attimo prima dell’esplosioneCosa possiamo fare di un trauma? Cosa fa ciascuna vita del trauma del suo stesso vivere? Le sorprese di “La sostanza instabile”, romanzo d’esordio di Giulia Lombezzi di Elvira Federici
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IL MIO PRIMO LIBRO – ELVIRA MUJČIĆ
Leggi tutto: IL MIO PRIMO LIBRO – ELVIRA MUJČIĆ“Stavo scrivendo la mia tesi di laurea sulla dissoluzione della ex-Jugoslavia, trovai alcuni articoli sulla stampa italiana di uno scrittore jugoslavo, Predrag Matvejević che insegnava alla Sapienza. Gli scrissi una mail. Fu sorprendente ricevere la sua immediata risposta: ‘Hai mai scritto qualcosa di tuo, intimo, sull’esperienza della guerra?’” di Elvira Mujčić
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Romanzo o confessione?
Leggi tutto: Romanzo o confessione?Aixa De la Cruz è un turbine di confessioni, una mitragliatrice di errori, di opinioni, di ragionamenti, di post sui social media, di letture, di violenze, di sguardi obliqui. Il suo “Transito” è ora entrato nella cinquina dello Strega europeo.
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Nuna – un ritratto intimo di Livia De Stefani
Leggi tutto: Nuna – un ritratto intimo di Livia De StefaniLe nipoti di Livia De Stefani ci raccontano un volto intimo, nascosto della scrittrice e attraverso il ricordo di una donna dalla bellezza imbarazzante e perfetta e di una casa di campagna spartana, una cantina di topi, un viaggio su una automobile dal bagagliaio pieno di libri arriviamo sulle tracce di Nuna. Autrice senza fronzoli di alcuni romanzi di estrema bellezza come “La vigna delle uve nere” e “La mafia alle mie spalle” De Stefani seppe raccontare il rapporto con la terra, col selvatico e con il potere avvalendosi della sua lingua complessa con una schiettezza a tratti feroce.
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IL MIO PRIMO LIBRO – Nadia Terranova
Leggi tutto: IL MIO PRIMO LIBRO – Nadia Terranova«Il mio romanzo d’esordio è “Gli anni al contrario”. Solo nell’ultima pagina riesco a nominare l’AIDS, la malattia. L’ho scritto in terza persona e ambientato negli anni 70 perché volevo trovare un nesso con la mia storia personale, la storia di mio padre. Una volta finito l’ho mandato a più di trenta editori, ma si è fermata da Einaudi Stile libero» Di Nadia Terranova
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IL MIO PRIMO LIBRO – Loredana Lipperini
Leggi tutto: IL MIO PRIMO LIBRO – Loredana Lipperini«Il mio primo libro era Invito all’ascolto di Bach, uscì per Mursia nel 1984, mi occupavo di musica classica allora. Ci sarebbero stati saggi, molti, e infine, nel 2009 con il nome di un’altra, Lara Manni, e nel 2017 con il mio, la narrativa a cui sempre avevo pensato». Di Loredana Lipperini
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Dialoghi/ Carotenuto & Scarinci
Leggi tutto: Dialoghi/ Carotenuto & ScarinciRelazione, assenza e condivisione sul “dispositivo Ferrante” alcune domande a Viviana Scarinci autrice de Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo pubblicato in Leggendaria n. 147 di Silvana Carotenuto Risposta a Silvana Carotenuto dalla terra e dalla lingua che ci ha alimentate e delle quali il “dispositivo Ferrante” si è nutrito per oltre un trentennio. Su Leggendaria n. 147 di Viviana Scarinci
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Il medico si fa paziente
Leggi tutto: Il medico si fa pazienteL’anestesista in crisi, la cui vita ci viene narrata da Daniela Matrònola nel libro “Il mio amico”, è un curatore che ha bisogno di essere curato. Tra Roma e Parigi, dipanando ricordi e materiale vivente, Mauro riprende i fili di ciò che vorrebbe essere Di Nadia Tarantini
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IL MIO PRIMO LIBRO – Mariarosa Cutrufelli
Leggi tutto: IL MIO PRIMO LIBRO – Mariarosa CutrufelliRifiutai le correzioni di Calvino e rimisi il primo romanzo nel cassetto dove restò per sempre. Avevo 18 anni. Passai poi alla saggistica e scrissi sul Meridione, le mie radici. Ma la voglia di narrativa tornò prepotente e nacque finalmente “La briganta” romanzo pubblicato. Di Maria Rosa Cutrufelli
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Il vuoto non pretende di essere colmato
Leggi tutto: Il vuoto non pretende di essere colmato«Le storie sono all’inizio tutte uguali, poi avviene l’incontro con il mondo», scrive Gabriella Musetti nella sua nuova raccolta poetica con prefazione di Chiara Zamboni. Nel mimare la morte di queste molte donne/poesia (che lei compone con una delicatezza fuori dal comune), esiste un afflato insopprimibile all’irregolarità. di Viviana Scarinci
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PERSONAGGE: Un amore sospeso
Leggi tutto: PERSONAGGE: Un amore sospeso“Infine l’aveva trovata. La sua bandana preferita, quella rossa con la grande scritta Route 66 e le tappe dello storico percorso. Era il ricordo del suo viaggio più bello, lei e Juan, uno dei primi insieme, quando lui c’era ancora. Per due giorni l’aveva cercata e quando stava ormai per desistere era spuntata lì, in fondo all’ultimo cassetto del comò. “Sei disordinata” le ripeteva scherzando Juan. Paola a quelle parole si arrabbiava. Non era disordinata ribatteva, semplicemente dimenticava dove metteva le cose, quello che doveva fare. Ormai prendeva nota di tutto.” Un racconto di Giuseppina Di Bella
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Dalla parte di Elena
Leggi tutto: Dalla parte di ElenaElena Gianini Belotti l’8 maggio diventerà socia onoraria della Sil. È autrice del longseller “Dalla parte delle bambine” e di tanti altri saggi, ma anche di romanzi bellissimi tutti da rileggere. Di Maristella Lippolis
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PERSONAGGE: Quarantena, giorno zero
Leggi tutto: PERSONAGGE: Quarantena, giorno zero“Ricorda quanto la fece sorridere scoprire la parola “taddarita”, la bizzarra assonanza col suo nome che le impedì di dimenticarla, e rievocare adesso, dopo tutti quei giorni di clausura, la forma dialettale della parola “pipistrello”, ritenuto veicolo o causa dell’epidemia, le sembra una coincidenza ancora più insolita, una quadratura del cerchio che la porta ora, bruscamente, a pensare, chissà perché, dopo tanti giorni, a quell’immaginario dito accusatore puntato verso di lei, e a domandarsi, per la prima volta dopo tre anni: “Che faccio qui?”.” Un racconto di Loredana Mari
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PERSONAGGE: Ebe
Leggi tutto: PERSONAGGE: Ebe“Avevo da poco compiuto vent’anni quando iniziai a fare la staffetta.” Anna Ausilia Ranieri ci racconta la vita di Ebe, staffetta partigiana, per festeggiare le donne della Resistenza italiana.
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Mettere al mondo, una questione di potere
Leggi tutto: Mettere al mondo, una questione di potereLa figura dell’ostetrica viene formalizzata dal XIII secolo, ed ancor più dal XVII-XVIII: può testimoniare nei processi e deve saper battezzare il bambino in caso di pericolo. Poi, fino a metà 800, i medici la estromettono dalla scena del parto. Grazie alle storiche oggi conosciamo finalmente la storia del parto. Di Carla Mazzoni
