Le Eccentriche

Paola Èlia Cimatti, 13 Ottobre 2021

Appunti a margine dell’incontro bolognese dedicato agli scritti di Woolf, Austen, Aleramo. Una danza ha ricordato Marìa Zambrano, un dialogo teatrale la matematica Sof’ja Kovalevskaja, un concerto il rock di Nico. Una formula nuova e convincente

Di Paola Èlia Cimatti

Spostate rispetto al centro intorno a cui gira l’ordine costituito. Virginia Woolf, Marìa Zambrano, Sof’ja Kovalevskaia,

Sibilla Aleramo, Jane Austen, Nico dei Velvet Underground. Stravaganti, originali, ma capaci di darsi un proprio centro per le loro evoluzioni e rivoluzioni.

Eccentriche – che si è svolto a Bologna il 2 e 3 ottobre a cura della brava Sara de Simone – è la prima rassegna di letteratura delle donne in Italia, che unisce qualità letteraria, musica, danza e intenzione divulgativa. Il progetto è proseguire negli anni e in altre città.

Virginia Woolf si autodefinisce outsider (parola di cui Nadia Fusini ha sottolineato la parentela con “eccentrica”, per via di ex, il prefisso di estraneità e spostamento) e tale vuole rimanere, rifiutando titoli accademici di inclusione opportunistica, preferendo il lato oscuro della condizione femminile alla visibilità della ciliegina sulla torta. Le sue “Tre ghinee” si spostano oltre il tracciato riconosciuto delle azioni e donazioni a favore della pace: l’istruzione delle donne, la promozione della loro professionalità, meglio ancora se in sodalizio fra loro, facendo valere l’estraneità come punto di vista privilegiato.

Sulla forza del fare affidamento l’una sull’altra (“Fra me e il mondo – una donna”) insiste anche Jane Austen. Seguendo il filo di lettere e romanzi, Liliana Rampello, accompagnata dalle letture della performer e attrice Chiara Bersani, ci ha condotto dai rapporti paritari fra sorelle alla fiducia fondante in una madre adottiva (“Persuasione”). Proprio la rilevanza data a questa fiducia, insieme all’atteggiamento privo di astio rivendicativo e all’ironia diffusa in tutta la sua opera, colloca a pieno titolo fra le eccentriche questa scrittrice di solito considerata così “centrata” e icona del buonsenso.

Sull’eccentricità di Sibilla Aleramo non ci sono dubbi, come sulle sue folgoranti intuizioni, che hanno precorso tanta parte delle riflessioni sviluppate dalle donne negli ultimi decenni: Maria Serena Sapegno, con le letture dell’attrice e regista Fiorenza Menni, ci ha condotto attraverso le sue riflessioni intime sull’amore e il rapporto con la madre, aiutandoci a superare la difficoltà di un linguaggio che avvertiamo come non più attuale.

Splendide lezioni magistrali, che fanno ritrovare il piacere della parola, del discorso complesso e della buona argomentazione.

Le abbiamo ascoltato con attenzione assoluta, direi quasi col fiato sospeso (…anche per via della mascherina indossata per il tempo non breve nelle due serate consecutive), attenzione tenuta viva dall’intensità e dal calore con cui le relatrici hanno sostenuto ogni loro parola (intensità forse resa possibile solo dall’emozione della presenza), dopo esserci sottoposte/i a rituali di ingresso che hanno messo alla prova la nostra motivazione.

Non sono mancate le sorprese: Elisa Casseri, scrittrice, sceneggiatrice, drammaturga (ha vinto il premio Riccione nel 2015), ha racconta la pressoché sconosciuta Sof’ja Kovalevskaja, prima matematica russa nonché la prima donna del suo paese ad ottenere una cattedra universitaria, accompagnata dalle letture dell’attrice e performer Eva Geatti.

Il flusso delle parole è stato alternato alla danza ispirata a Marìa Zambrano di Simona Bertozzi, e concluso a ritmo di rock dalle canzoni di Nico eseguite da Angela Baraldi e Diana Tejera, che ha anche riproposto Al cuore fa bene far le scale di Patrizia Cavalli, oltre a canzoni proprie, aggiungendo una nota di felicità sfrenata.


Info. www.eccentriche.it

Il Festival è stato promosso da Eccentriche, Mismaonda e Sentieri Sterrati, nell’ambito del Patto per la Lettura Bologna. Con la collaborazione di: CHEAP, Ateliersi, Italian Virginia Woolf Society, Inquiete Festival, Libreria delle donne di Bologna, Antica Casa Zucchini.

Sof’ja Kovalevskaia ha scritto un romanzo largamente autobiografico (“Una ragazza nichilista”) pubblicato da Asterios, Trieste, nel 2005 e tradotto da Alessandro Sfrecola. Sara Sesti le ha dedicato una voce sull’Enciclopedia delle donne on line

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Paola Èlia Cimatti

Paola Èlia Cimatti è autrice della raccolta di racconti “Lo sguardo di Bianca”, che ha vinto la prima edizione del premio intitolato a Clara Sereni. Fa parte del Gruppo ’98 Poesia di Bologna, che ha pubblicato le antologie “Della propria voce” e “In dialogo” (ed. Qudulibri 2016 e 2018). Con una silloge di poesie dedicate alla madre ha vinto nel 2016 il premio della rivista “Le Voci della luna”.

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