PERSONAGGE

  • Tornare libere in carcere /2

    Ancora un’insegnante tra le detenute e un trauma condiviso. Il valore dello scrivere e il reciproco sostenersi nella segregazione di Sollicciano. Un linguaggio che sorprende in tempi di sciatteria linguistica nel libro di Monica Sarsini (che è pure un’artista). Il titolo è “Io e Agnese”, la donna lunatica e vitale con cui ha maggiore feeling.

  • Alle origini di Holt

    Esce solo ora il primo romanzo di Kent Haruf, è una nuova storia familiare che si svolge nel minuscolo villaggio di Holt, terra, animali e uomini. Ma Haruf sceglie una donna, Edith, per raccontarci il mondo. E’ lei il personaggio che giganteggia su tutti,  una donna che deve farsi forte, che sa quando può concedersi un sogno e quando a quel sogno occorre rinunciare.

  • Dialogo tra due parti interne

    Insofferente ad ogni classificazione, Marisa Papa Ruggiero scrive un romanzo di frontiera in cui utilizza prosa poetica e fotogrammi drammaturgici. In Oltre la linea gialla, l’autrice osserva spaesata se stessa e il proprio doppio. Come Marcela Serrano e Alicia Gimenez Bartlett.

  • Tamara è mai stata normale?

    Una agghiacciante metafora dei nostri tempi: ciò che ci consuma e ci inquina è invisibile ed è colpa del gioco dei potenti. In “Fuoco al cielo” Di Viola Di Grado le piccole donne e i piccoli uomini su cui il potere scarica i propri detriti radioattivi non vedono il pericolo, non conoscono il nemico e non possono armarsi nella difesa

    Giulia Caminito

  • Sorelle e rivali

    La pittrice Flora (testimone inaffidabile?) parla con un’amica che ascolterà la sua versione e quella di sua sorella Clori per decidere chi dice la verità. Un tema classico in “Colpo di mare”, di Christiana de Caldas Brito, scrittrice e psicoterapeuta, nata a Rio de Janeiro, ma che vive a Roma e scrive in italiano.