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  • L’isola del futuro e delle madri

    Che ne sarà di noi e del mondo? Pensare ai nostri corpi come risuonanti di un unico pericolo insieme con la terra – non isolando malattie, stupri e accidenti personali dalla tragedia ambientale – è la corrente sotterranea de “L’Isola delle madri”, il nuovo, fantastico romanzo di Maria Rosa Cutrufelli raccontato da Nadia Tarantini.

  • PERSONAGGE: Mani di raganella

    “Aveva mani di raganella, scivolose di alghe, pruriginose di bolle, soffici di melma. Limacciose e corrugate come felci galleggianti. Era di acqua dolce Lavinia, gambe bianchicce irrorate di venuzze e spalle accovacciate, gallinelle in cova. Di acqua dolce erano i suoi stivali da pioggia, di acqua salata i sandali col tacchetto di sughero che usava per il mare, di delfini, stelline e cavallucci marini, conchiglie da incidere ricordi di scampagnate, focaccia bianca e ritratti di signorine.” Un racconto di Amanda Rosso per la rubrica Personagge.

  • I conformisti

    Fino a che punto permisero l’orrore nazista? Géraldine Schwarz ripercorre la storia della sua famiglia franco-tedesca e ci riporta al clima di negazionismi dell’Europa di oggi: “Quando l’empatia è una debolezza, e l’odio è coraggio. Quando trionfano i senza memoria”

    di Nada Pesetti

  • Lei e me

    “Era lì, stesa in barella, con il viso a brandelli. Aveva cinque anni ma non piangeva. Nel palmo della mano sinistra reggeva, come fosse un pugno di ciliegie, quel che rimaneva della sua guancia: una specie di petto di pollo legato al collo da un sottile lacerto. Diceva di non sentire dolore.”

  • Sanremo 2020 Lauro e Annalisa: una lettura impossibile

    “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini, il duetto sul palco di Sanremo, la voce di Annalisa e i silenzi di Achille Lauro. Ce ne parla Viola Lo Moro
     
    “Lauro fa l’unica cosa che fino ad ora tutti gli uomini presenti alla kermesse – e mi sento di dire in qualunque kermesse pubblica, anche quelle molto più vicine a noi – non hanno mai fatto: abbassa gli occhi.”
  • La morte non è un castigo

    Perché gli umani sono distruttivi e punitivi? Ginevra Bompiani nel suo nuovo libro, “L’altra metà di Dio”, prova a fare alcune ipotesi. Occorre rileggere il passato per scoprire un femminile del quale non si ha memoria. La Dea Madre che raccoglie intorno a sé una civiltà matrilineare, matrifocale, pacifica, egualitaria mostra che un altro mondo è possibile.


    di
    Francesca Traìna

  • PERSONAGGE: Rodingat e Barauti

    “I Rodingat e i Barauti aprono gli occhi per la prima volta, allungano le zampe sul cassetto, le palme a coppa sul pomello, lo tirano piano, strisciano dentro senza rumori d’attrito, trovano souvenir e libri da colorare, fogli strappati da diari, teste di bambole, biglietti d’auguri, francobolli gommati, un anello di plastica: i primi ricordi di una camera oscura dismessa. Quando anche la testa è entrata nel mobile, i mostri si acquattano e aspettano che arrivi qualcuno con cui condividere il buio. Il più delle volte bambine.”