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  • Residenze e resistenze

    Non è più tempo di rivoluzioni radicali come negli anni 60-70, ma di resilienze diffuse e collegate tra loro. Co-working, co-housing, ecovillaggi, occupazioni urbane, rinascite agricole, teatro diffuso nei territori, tutela delle culture indigene e minoritarie… Un contributo per il convegno SIL del 13-15 dicembre a Venezia di Tiziana Colusso.

  • Le operaie della penna

    Per la prima volta a metà Ottocento le donne in Italia reclamano la valorizzazione della propria professionalità di docenti, articoliste, scrittrici di manuali scolastici (277 censite dal ministero tra il 1861 e il 1910) e conferenziere. E chiedono, oltre al voto, di essere retribuite. L’autrice della ricerca la racconta a Letterate Magazine

    di Loredana Magazzeni

  • Mostruosa ma bella

    Nata in un corpo disgraziato, Tilde ha una voce di angelo e un rapporto armonioso con la natura. Figlia di una donna problematica e isolata dal mondo ma capace di salvare con le erbe, la protagonista di “Quella voce poco fa” di Saveria Chemotti è indimenticabile  

    di Nadia Tarantini

  • L’inutile verginità

    Le peripezie interiori del divenire donne attraversando la vita bugiarda degli adulti, esseri umani giustamente non poi così onnipotenti e perfetti come l’infanzia ci fa presumere. Torniamo al nuovo romanzo di Ferrante con una recensione del tutto positiva: la protagonista quarantenne è donna della contemporaneità, capace di lasciarsi alle spalle il Novecento patriarcale

    di Laura Fortini

  • Clinica e non critica

    Nel “Lessico della crisi e del possibile” 45 autori e autrici hanno riscritto cento lemmi, da antropocene, femminicidio, razzismo, a burkini… per trovare un’altra postura verso la crisi globale. Non più solo rivendicare ciò che manca o criticare ma appunto saper esplorare forme di resistenza non solo reattiva e de-clinare, ovvero chinarsi, curare ciò che è malato o schiacciato da ingiustizie e diseguaglianze.

  • La moglie di Einstein, purtroppo

    Mileva Marić, studiosa di fisica serba, dopo anni di collaborazione col futuro Nobel e padre dei suoi figli, fu abbandonata e misconosciuta come scienziata. Il libro di Slavenka Drakulić ce ne restituisce la storia. E il Politecnico di Zurigo intende risarcirla: Ancora si dice comunque che le donne non sono adatte all’astrazione

    Di Clotilde Barbarulli

  • Per non diventare tutte/i transessuali simbolici

    Un saggio a più voci sul rapporto controverso tra femminismo e psicoanalisi a partire dall’inconscio. L’inconscio è la “carta coperta” delle pratiche di donne e il femminismo degli anni ‘70 attingeva con libertà dalla psicoanalisi. Le tecnologie adoperate per il dominio sulla vita umana pongono una domanda inquietante: ci stiamo avviando verso un mondo senza inconscio? Rischiamo di scivolare di nuovo verso un mondo fagocitato dalla finzione del neutro maschile?

    di Donatella Borghesi