IDEE

  • Cattiverie tra donne

    Nella serie tv “Vis a Vis” (Netflix) le vendette e le invidie tra le carcerate di una prigione privata della Catalunya. Emulando i parametri maschili, alcune di loro cercano il potere per dominare le altre. L’importante è non tradire. E qualcuna ama e aiuta le altre.

    di Gisella Modica

  • Lo scandalo dell’assenza

    Si può diplomarsi senza conoscere Christine de Pizan (1365-1430), scrittrice di respiro europeo? O ignorando la manualistica scolastica e universitaria di Isotta Nogarola (1418-1466)? La cancellazione delle autrici risponde a un uso distorto del potere culturale scrive il filologo Federico Sanguineti nel suo pamphlet, parlando di ginocidio culturale.

  • Sanremo 2020 Lauro e Annalisa: una lettura impossibile

    “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini, il duetto sul palco di Sanremo, la voce di Annalisa e i silenzi di Achille Lauro. Ce ne parla Viola Lo Moro
     
    “Lauro fa l’unica cosa che fino ad ora tutti gli uomini presenti alla kermesse – e mi sento di dire in qualunque kermesse pubblica, anche quelle molto più vicine a noi – non hanno mai fatto: abbassa gli occhi.”
  • Gregory Bateson per femministe

    Secondo il biologo e antropologo, che fu compagno di Margareth Mead, la conoscenza parte dalla differenza che è corollario della relazione. Anzi, la relazione precede. Poi c’è il concetto di ecologia-della-mente che si può confrontare con l’ecofemminismo, il riconoscimento della dipendenza (così lontano dal paradigma patriarcale, antropocentrico), fondamento del pensiero delle donne, un altro elemento che attraversa la  ricerca di Bateson. Riflessioni e spunti di una appassionata studiosa

    di Elvira Federici*

  • Le donne di Zalone

    Una giornalista e scrittrice è andata a vedere Tolo tolo per LM. Non è un film razzista, non finge buoni sentimenti che molti italiani non hanno, proprio come Checco Zalone, scrive. E non è neppure sessista perché la protagonista nera è una donna forte, combattiva e dignitosa. Discutiamone.

  • Dove va a finire la finzione?

    In un mondo che vuole ingannarci tramite notizie fasulle continue e indomabili stiamo forse diventando ossessionati dalla verità? Che fine sta facendo la finzione, a fronte della richiesta sempre più marcata anche per quanto riguarda il romanzo di essere vero, crudo, reale, minuziosamente giustificato, vicino alla vita? Se lo chiede e ce ne parla Lorena Spampinato.

  • Le operaie della penna

    Per la prima volta a metà Ottocento le donne in Italia reclamano la valorizzazione della propria professionalità di docenti, articoliste, scrittrici di manuali scolastici (277 censite dal ministero tra il 1861 e il 1910) e conferenziere. E chiedono, oltre al voto, di essere retribuite. L’autrice della ricerca la racconta a Letterate Magazine

    di Loredana Magazzeni

  • Clinica e non critica

    Nel “Lessico della crisi e del possibile” 45 autori e autrici hanno riscritto cento lemmi, da antropocene, femminicidio, razzismo, a burkini… per trovare un’altra postura verso la crisi globale. Non più solo rivendicare ciò che manca o criticare ma appunto saper esplorare forme di resistenza non solo reattiva e de-clinare, ovvero chinarsi, curare ciò che è malato o schiacciato da ingiustizie e diseguaglianze.