IDEE

  • Montalbano e le sue donne

    Una voce contro quella di Pina Mandolfo, la regista e sceneggiatrice siciliana che si dice infastidita dalla “sicilitudine stereotipa” e l’uso un po’ pasticcione della lingua, nonché “la paternalistica misoginia patriarcal-popolare di ogni puntata”. Grande narratore Camilleri, ma… Che ne pensate? Lunedì 30 marzo un’altra replica.

  • Come ricomincia il mondo

    Nell’attuale era post apocalittica dell’Antropocene è finito il pensiero neutro e il tempo non è più lineare. In “Femminismi futuri”, curato da Lidia Curti, dodici studiose partono dalla narrativa fantastica e dai testi teorici più nuovi per immaginare il nuovo intreccio di corpi, generi, specie, tecnologie da cui potrà arrivare il nostro futuro.

  • Cattiverie tra donne

    Nella serie tv “Vis a Vis” (Netflix) le vendette e le invidie tra le carcerate di una prigione privata della Catalunya. Emulando i parametri maschili, alcune di loro cercano il potere per dominare le altre. L’importante è non tradire. E qualcuna ama e aiuta le altre.

    di Gisella Modica

  • Lo scandalo dell’assenza

    Si può diplomarsi senza conoscere Christine de Pizan (1365-1430), scrittrice di respiro europeo? O ignorando la manualistica scolastica e universitaria di Isotta Nogarola (1418-1466)? La cancellazione delle autrici risponde a un uso distorto del potere culturale scrive il filologo Federico Sanguineti nel suo pamphlet, parlando di ginocidio culturale.

  • Sanremo 2020 Lauro e Annalisa: una lettura impossibile

    “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini, il duetto sul palco di Sanremo, la voce di Annalisa e i silenzi di Achille Lauro. Ce ne parla Viola Lo Moro
     
    “Lauro fa l’unica cosa che fino ad ora tutti gli uomini presenti alla kermesse – e mi sento di dire in qualunque kermesse pubblica, anche quelle molto più vicine a noi – non hanno mai fatto: abbassa gli occhi.”
  • Gregory Bateson per femministe

    Secondo il biologo e antropologo, che fu compagno di Margareth Mead, la conoscenza parte dalla differenza che è corollario della relazione. Anzi, la relazione precede. Poi c’è il concetto di ecologia-della-mente che si può confrontare con l’ecofemminismo, il riconoscimento della dipendenza (così lontano dal paradigma patriarcale, antropocentrico), fondamento del pensiero delle donne, un altro elemento che attraversa la  ricerca di Bateson. Riflessioni e spunti di una appassionata studiosa

    di Elvira Federici*

  • Le donne di Zalone

    Una giornalista e scrittrice è andata a vedere Tolo tolo per LM. Non è un film razzista, non finge buoni sentimenti che molti italiani non hanno, proprio come Checco Zalone, scrive. E non è neppure sessista perché la protagonista nera è una donna forte, combattiva e dignitosa. Discutiamone.