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Categoria: IDEE
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Testimonianze al tempo del virus/6 Il pioppo di Padova
Leggi tutto: Testimonianze al tempo del virus/6 Il pioppo di PadovaIn questo tempo di prigionia, necessario e insofferente, le finestre della mia casa sono il ritaglio del mondo di fuori fatto di cose visibili, non tutte tangibili, come prima. Piante, alberi, persone, cani, gatti, uccelli, pioggia e luna, stelle, lampi, vento, sole. E le persone ora sono pericolose come i lampi, lontane come le stelle, il sole e la luna e intangibili come il vento. Di Elianda Cazzorla
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Testimonianze al tempo del virus/4 Sepulveda, l’11 settembre e il Covid 19
Leggi tutto: Testimonianze al tempo del virus/4 Sepulveda, l’11 settembre e il Covid 19Testimonianze al tempo del virus/4 Nel 2001, proprio l’11 settembre, uno spettacolo dello scrittore cileno, morto per il virus, era rappresentato in Italia: si ricordava l’anniversario del golpe contro Allende e in quello stesso giorno a New York veniva attaccata. Una spettatrice di allora racconta.
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Testimonianze al tempo del virus 3/ Vendere libri da indipendenti
Leggi tutto: Testimonianze al tempo del virus 3/ Vendere libri da indipendentiCecilia racconta cosa ha imparato sul mestiere della libraia da quando ha aperto con Fabiano la libreria Tamu a Napoli. Cosa sta succedendo ora che hanno dovuto chiudere per il virus? Hanno fatto rete con altri librai e goduto della solidarietà di lettori e lettrici.
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Montalbano e le sue donne
Leggi tutto: Montalbano e le sue donneUna voce contro quella di Pina Mandolfo, la regista e sceneggiatrice siciliana che si dice infastidita dalla “sicilitudine stereotipa” e l’uso un po’ pasticcione della lingua, nonché “la paternalistica misoginia patriarcal-popolare di ogni puntata”. Grande narratore Camilleri, ma… Che ne pensate? Lunedì 30 marzo un’altra replica.
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Narcisi, padri teneri, compagni violenti
Leggi tutto: Narcisi, padri teneri, compagni violentiLa questione maschile in Italia non è nata oggi: molti sono ormai i libri e le pratiche post patriarcali messe in moto dagli uomini stessi. È tempo di rivedere a scuola gli stereotipi della virilità e interrogarsi sui cambiamenti in atto. “Maschi in bilico”, un utile testo di Arnaldo Spallacci di Loredana Magazzeni
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Testimonianze al tempo del virus/1 Veglia. Una città, 14 marzo, 2020
Leggi tutto: Testimonianze al tempo del virus/1 Veglia. Una città, 14 marzo, 2020Se arrivassero ora, gli zombi saremmo noi. I rifugiati di guerre lontane non vedrebbero i video e le foto, di noi splendide/i, ceduti a uso del mercato e dei governi. Ma esseri inermi che si devono fare portare la spesa a casa da un altro essere umano che rischia al posto nostro.
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Come ricomincia il mondo
Leggi tutto: Come ricomincia il mondoNell’attuale era post apocalittica dell’Antropocene è finito il pensiero neutro e il tempo non è più lineare. In “Femminismi futuri”, curato da Lidia Curti, dodici studiose partono dalla narrativa fantastica e dai testi teorici più nuovi per immaginare il nuovo intreccio di corpi, generi, specie, tecnologie da cui potrà arrivare il nostro futuro.
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Essere ipocondriaci non è un gioco e non fa ridere
Leggi tutto: Essere ipocondriaci non è un gioco e non fa ridereIn questi giorni tutti e tutte – chi più chi meno – temiamo di ammalarci. Siamo diventati ipocondriaci. Ma cos’è l’ipocondria, quella che non ti lascia mai? Quella vera che può condizionare tutta la tua esistenza. Una testimonianza e una condivisione di Giulia Caminito
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Cattiverie tra donne
Leggi tutto: Cattiverie tra donneNella serie tv “Vis a Vis” (Netflix) le vendette e le invidie tra le carcerate di una prigione privata della Catalunya. Emulando i parametri maschili, alcune di loro cercano il potere per dominare le altre. L’importante è non tradire. E qualcuna ama e aiuta le altre. di Gisella Modica
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Lo scandalo dell’assenza
Leggi tutto: Lo scandalo dell’assenzaSi può diplomarsi senza conoscere Christine de Pizan (1365-1430), scrittrice di respiro europeo? O ignorando la manualistica scolastica e universitaria di Isotta Nogarola (1418-1466)? La cancellazione delle autrici risponde a un uso distorto del potere culturale scrive il filologo Federico Sanguineti nel suo pamphlet, parlando di ginocidio culturale.
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Sanremo 2020 Lauro e Annalisa: una lettura impossibile
Leggi tutto: Sanremo 2020 Lauro e Annalisa: una lettura impossibile“Gli uomini non cambiano” di Mia Martini, il duetto sul palco di Sanremo, la voce di Annalisa e i silenzi di Achille Lauro. Ce ne parla Viola Lo Moro “Lauro fa l’unica cosa che fino ad ora tutti gli uomini presenti alla kermesse – e mi sento di dire in qualunque kermesse pubblica, anche quelle molto più vicine a noi – non hanno mai fatto: abbassa gli occhi.”
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Gregory Bateson per femministe
Leggi tutto: Gregory Bateson per femministeSecondo il biologo e antropologo, che fu compagno di Margareth Mead, la conoscenza parte dalla differenza che è corollario della relazione. Anzi, la relazione precede. Poi c’è il concetto di ecologia-della-mente che si può confrontare con l’ecofemminismo, il riconoscimento della dipendenza (così lontano dal paradigma patriarcale, antropocentrico), fondamento del pensiero delle donne, un altro elemento che attraversa la ricerca di Bateson. Riflessioni e spunti di una appassionata studiosa di Elvira Federici*
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Le donne di Zalone
Leggi tutto: Le donne di ZaloneUna giornalista e scrittrice è andata a vedere Tolo tolo per LM. Non è un film razzista, non finge buoni sentimenti che molti italiani non hanno, proprio come Checco Zalone, scrive. E non è neppure sessista perché la protagonista nera è una donna forte, combattiva e dignitosa. Discutiamone.
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A Oz col telecomando
Leggi tutto: A Oz col telecomandoViaggio teatrale tra gli ambigui femminismi (e non solo) del suo autore, L.Frank Baum, che non smette di sedurre grandi e piccini. La compagnia Fanny & Alexander fa scegliere al pubblico quale personaggio animare tra le attrici e le illustrazioni di Mara Cerri. In scena Chiara Lagani che ha tradotto l’intero ciclo di Baum di Sarah Perruccio
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Le operaie della penna
Leggi tutto: Le operaie della pennaPer la prima volta a metà Ottocento le donne in Italia reclamano la valorizzazione della propria professionalità di docenti, articoliste, scrittrici di manuali scolastici (277 censite dal ministero tra il 1861 e il 1910) e conferenziere. E chiedono, oltre al voto, di essere retribuite. L’autrice della ricerca la racconta a Letterate Magazine di Loredana Magazzeni
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Prospettive vagabonde sul lavoro
Leggi tutto: Prospettive vagabonde sul lavoroDonne delle pulizie, badanti, operaie, precarie… A partire dagli scritti di Lucia Berlin e passando per tante altre scrittrici ecco alcuni spunti per il workshop che il gruppo SIL di Firenze propone al convegno SIL di Venezia A cura di Clotilde Barbarulli e Liana Borghi
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Clinica e non critica
Leggi tutto: Clinica e non criticaNel “Lessico della crisi e del possibile” 45 autori e autrici hanno riscritto cento lemmi, da antropocene, femminicidio, razzismo, a burkini… per trovare un’altra postura verso la crisi globale. Non più solo rivendicare ciò che manca o criticare ma appunto saper esplorare forme di resistenza non solo reattiva e de-clinare, ovvero chinarsi, curare ciò che è malato o schiacciato da ingiustizie e diseguaglianze.
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La vita assorbita dal lavoro. O liberata dal lavoro?
Leggi tutto: La vita assorbita dal lavoro. O liberata dal lavoro?Dal 13 al 15 dicembre a Venezia la Sil terrà il proprio convegno biennale alla Wake Forest University. Il titolo è “Visibile e Invisibile. Scritture e rappresentazioni del lavoro delle donne”. Studiose, insegnanti e scrittrici si alternano per tre giorni. Molti anche i workshop cui è possibile iscriversi.
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Per non diventare tutte/i transessuali simbolici
Leggi tutto: Per non diventare tutte/i transessuali simboliciUn saggio a più voci sul rapporto controverso tra femminismo e psicoanalisi a partire dall’inconscio. L’inconscio è la “carta coperta” delle pratiche di donne e il femminismo degli anni ‘70 attingeva con libertà dalla psicoanalisi. Le tecnologie adoperate per il dominio sulla vita umana pongono una domanda inquietante: ci stiamo avviando verso un mondo senza inconscio? Rischiamo di scivolare di nuovo verso un mondo fagocitato dalla finzione del neutro maschile? di Donatella Borghesi
