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Categoria: LM

  • Dov’è mia sorella?

    Dov’è mia sorella?

    Le persone cambiano anche se non vorremmo. Sylvia Aguilar Zéleny si è messa sulle tracce della sorella Patricia, convertita all’islam e scomparsa dalla sua famiglia d’origine. Perché accetta la prigionia impostale dal marito e le sue violenze? Leggete “Il libro di Aisha” di Simona Raimondo

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  • Goliarda non ha sensi di colpa

    Goliarda non ha sensi di colpa

    Due film, uno diretto da Valeria Golino intitolato “L’arte della gioia” e l’altro interpretato dalla stessa Golino, diretta da Mario Martone. E poi un libro di Anna Toscano, tanti convegni e il podcast “Gagliarda Potenza” firmato dal gruppo delle Mis(S)conosciute e con tanti contributi. Finalmente celebrata una scrittrice che non ha avuto successo in vita, ma che resta unica nel panorama del ‘900 Di Silvia Neonato

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  • Munro mia, adesso basta

    Munro mia, adesso basta

    Si discute molto in questi giorni di un articolo del “Toronto Star” in cui viene riproposta la denuncia della figlia della scrittrice canadese premio Nobel che racconta che il patrigno, secondo marito della madre, abusò di lei quando aveva 9 anni. Alice Munro non lo lasciò, anche se lui ammise di averlo fatto. Occorre passare dalla parte delle figlie, scrive la nostra collaboratrice di cui pubblichiamo l’opinione. Altri scrivono sui social che non leggeranno più le sue opere. E voi? Di Simona Bonsignori

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  • Mia madre e il Tevere

    Mia madre e il Tevere

    Elaborato il lutto, la morte si fa storia e Virginia Eleuteri Serpieri scrive “Amor”, un lungometraggio tra le fontane e il fiume di Roma. Quello che la regista ha realizzato è un nuovo tipo di cinema, un documentario sperimentale creativo e visionario. Presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel  2023, ha poi ricevuto molti premi e riconoscimenti Di Micaela Veronesi

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  •   Indimenticabile Alba de Céspedes

       Indimenticabile Alba de Céspedes

    Qualunque sia la loro condizione sociale o l’età e i luoghi, la scrittrice inventa il momento in cui ognuna capisce il punto in cui si trova e decide se fare o non fare qualcosa. Per tutte la realtà è diversa da quella immaginata o sognata; spesso un desiderio di libertà e di una vita migliore si confondono con il sogno d’amore e quindi arriva inevitabile il disvelamento da parte di uomini deludenti e miseri Di Maristella Lippolis

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  • Sulla Creazione. Silvia Calderoni attrice e scrittrice

    Sulla Creazione. Silvia Calderoni attrice e scrittrice

    Denti di latte di Silvia Calderoni, edito da Fandango, è l’esordio narrativo dell’attrice, autrice e performer, parte attiva tra le altre della compagnia Motus, protagonista e coautrice di MDLSX, andato in scena nei principali teatri e festival internazionali. di Laura Marzi e Sarah Perruccio

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  • Afrodite, bellezza e potenza

    Afrodite, bellezza e potenza

    La dea dell’amore è assertiva e sfuggente, è eros e guerra. Contemplare l’armonia del suo corpo simbolico, può alludere a uno stato di vertigine davanti a ciò che non può essere dominato, che ora è ma non si sa se ci sarà domani. Tutto ci sfugge e rimane intangibile. Il mito della dea nel libro di Francesca Sensini di Floriana Coppola

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  • Quello che non ci siamo mai detti

    Quello che non ci siamo mai detti

    Una insegnante di norvegese accetta di accompagnare un suo alunno in Romania, dove ha da sbrigare alcuni affari di famiglia. Durante il viaggio mette in discussione il suo rapporto con il ragazzo, con il linguaggio e con la propria depressione. E poi ci sono i cani abbandonati. Intervista all’autrice Claudia Ulloa Donoso Di Amanda Rosso

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  • Aida era unica

    Aida era unica

    «Se sparisce la pratica delle relazioni tra donne sparisce anche una cultura che aveva la capacità di mettere in discussione il già dato, che sapeva pensare l’impensato», diceva Aida Ribero, una delle fondatrici del Centro Studi e Pensiero Femminile di Torino, della Casa delle donne, del Centro antiviolenza. Un libro raccoglie i suoi scritti e le parole con cui la ricordano le amiche Di Elena Pineschi

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  • Le silenziate

    Le silenziate

    La lingua subalterna è una eredità, è la genealogia delle povere. Le subalterne non possono parlare perché l’ascolto, la ricezione riproducono l’immaginario del potere, non c’è neppure lingua materna per chi emigra, solo una lingua mascherata di potere. Il libro di Brigitte Vasallo nata da una famiglia galiziana emigrata in Francia, poi in Catalogna e Marocco Di Clotilde Barbarulli

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  • Divinare il futuro

    Divinare il futuro

    Nel suo nuovo film “Arancia Bruciata”, Clémentine Roy riscopre la pratica delle predizioni e reinventa l’incanto di un modo dove animali, umani e il cosmo intero vivono in armonia. Al centro una comunità di donne che, come scrive Donna Haraway, ipotizzano un presente e un futuro da inventare insieme. Abbiamo intervistato la regista Di Ivana Margarese

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  • Il planetario della maestra

    Il planetario della maestra

    Raffaella Romagnolo racconta di due bambine, un gatto, un borgo dove sfollare e di un grande amore. La seconda guerra mondiale narrata da chi conosce anche la storia locale. “Aggiustare l’universo” è nella sestina finalista dello Strega di Giovanna Profumo

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  • Telaio & Computer

    Telaio & Computer

    Dalla tessitura della realtà e del mito all’intelligenza artificiale, un percorso accidentato in cui le donne hanno avuto una parte notevole, anche se non sempre riconosciuta nel libro di Loreta Minutilli “Le tessitrici. Mitologia dell’informatica” di Gabriella Musetti

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  • Cosa ne è stato di Lea, dopo?

    Cosa ne è stato di Lea, dopo?

    Staffetta sui monti vicentini, incarcerata dal novembre ’44 all’aprile ’45, Flora Cocco, la partigiana “Lea”, dopo la guerra si sposa e ha tre figli. Ma le crisi depressive la costringono a frequenti ricoveri: la sua storia ricostruita ora da Brigida Randon, che ne sentiva parlare da sua madre, coetanea di Flora Di Adriana Chemello

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  • Una storia che si distrugge: un estratto da “Riddance” di Shelley Jackson

    Una storia che si distrugge: un estratto da “Riddance” di Shelley Jackson

    Apparso nel 2018 e frutto di dodici anni di lavoro, Riddance è l’opera che racchiude la totalità dei temi, delle tecniche e delle ossessioni esplorati da Shelley Jackson in decenni di pratica letteraria e performativa. Inedito in Italia, é uscito nella collana Água Viva – curata da Luciano Funetta ‒ per Rina edizioni nella traduzione di Valentina Maini.

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  • Governare la vita?

    Governare la vita?

    Una giovane soprano cerca la propria strada all’ombra di un padre-mito aiutata da un’amica disabile. La Bologna di Elisabetta Carbone nel suo articolato romanzo d’esordio “La voce e le cicale” di Loredana Magazzeni

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  • «Mantenete il disorientamento»

    «Mantenete il disorientamento»

    Rachele fa la guida turistica a Gerusalemme e si muove tra vecchie e nuove rovine. Nel suo peregrinare c’è anche la ricerca della verità sul passato della propria famiglia, segnata dalla Shoah, tra omissioni e tragiche verità. “L’ordine apparente delle cose” è il debutto nella narrativa di Lara Fremder, sceneggiatrice di film importanti Di Chiara Cremaschi

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  • MADRI, NON MADRI 3 – Libera e selvaggia

    MADRI, NON MADRI 3 – Libera e selvaggia

    In “Donne che allattano cuccioli di lupo” la filosofa femminista Adriana Cavarero smonta la dimensione del materno come trappola per le donne e destino biologico per descriverla invece come esperienza generativa, amorosa e trasformativa di indiscussa potenza, oltre ogni copione patriarcale di Floriana Coppola

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  • Difendersi dal dolore

    Difendersi dal dolore

    Quando possiamo dire, davvero, di conoscere una persona? È sufficiente condividere qualche notte d’amore, un bicchiere di vino o il DNA? “Crisalide” di Anna Metcalfe è la storia in tre parti e a tre voci di una personaggia indecifrabile ma tanto vicina a noi tutte di Simona Raimondo

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  • Le donne sono “minoranza carceraria”

    Le donne sono “minoranza carceraria”

    Le detenute sono solo il 4%, ma sono quelle che hanno subito il più alto numero di abusi in passato. Quelle che assumono più psicofarmaci. Quelle additate come madri irresponsabili. Il caso di Aslan, un mese, in carcere con sua madre, e il recente suicidio di un’altra donna in carcere, fanno ora riparlare di un luogo di cui abbiamo già scritto Di Jessica Castagliuolo

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