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Categoria: FEMMINISMO
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Filosofe nel medioevo
Leggi tutto: Filosofe nel medioevoMediche e studiose finora poco conosciute, a esclusione di Trotula: Federica Garofalo ha scritto “Mulieres Salernitane” per narrare le loro vita.
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Né partito, né marito
Leggi tutto: Né partito, né maritoNessuno farà nulla per noi, non i partiti che ci riservano le briciole, non i nostri figli e mariti e padri immersi nel patriarcato: è giunto il tempo che il partito nasca da noi. La riflessione post 8 marzo di una socia storica della Sil di Pina Mandolfo
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Amina cercasi
Leggi tutto: Amina cercasiChe cosa scatta nella mente dei più quando si parla di leadership politica di una donna? Letteratura e serie tv ci fanno capire che cosa sta maturando oggi nell’immaginario collettivo. Da “Borgen” al romanzo “Quando nascesti tu stella lucente” di Nadia Tarantini.
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La ricostruzione di una donna
Leggi tutto: La ricostruzione di una donnaMichaela Coel, autrice, interprete, produttrice e regista della serie tv angloamericana “I may destroy you” rivoluziona il nostro immaginario. Girato in parte a Roma, racconta della scrittrice nera e femminista Arabella. Parla di amicizia tra donne, mestruazioni, lotte per i diritti. Purtroppo per ora è possibile vedere la serie solo su piattaforme internazionali e in lingua originale Di Francesca Romana Di Santo
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Sguardi tra madre e figlia
Leggi tutto: Sguardi tra madre e figliaScrive nel suo nuovo romanzo Margherita Giacobino, che è anche traduttrice: «Voler bene è un continuo esercizio di traduzione dall’io al tu e viceversa. Scrivere, un testardo tentativo di traduzione dall’infinito intravisto al finito che ci è dato».
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La militanza incerta. Autocoscienza, ironia e critica nel fumetto contemporaneo
Leggi tutto: La militanza incerta. Autocoscienza, ironia e critica nel fumetto contemporaneoC’è un legame tra le storie che leggiamo e quelle che viviamo. La storia delle donne nel fumetto è quella di un gruppo marginale dentro un’arte marginale: agli inizi del secolo scorso il fumetto è un linguaggio giovane, uno spazio di possibilità. Un pezzo di questo spazio – che, come spesso accade, viene occupato in fretta da autori maschi e bianchi – è il fumetto disegnato dalle donne nel periodo degli Underground Comix, che nasce negli anni ‘70 e pone le basi per quello che oggi chiamiamo graphic novel. Per le donne, ritagliarsi uno spazio in quel contesto è difficile,…
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La donna nera non è né bianca né uomo
Leggi tutto: La donna nera non è né bianca né uomoNel movimento femminista è una “forestiera interna”. La filosofa e teorica del femminismo nero Djamila Ribeiro scrive che la lingua è un luogo di lotta: le parole sono azione, resistenza, tramite le quali chi è oppress* riprende possesso di sé e si riconosce.
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Donne e motori
Leggi tutto: Donne e motoriDell’uso del corpo femminile in pubblicità, snudato, allusivo, ancora presente ovunque. Delle novità in tema, compresa la comparsa dei maschi sempre più snudati (e unti) in tv e riviste Di Silvia Neonato
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Addio Rina
Leggi tutto: Addio RinaSe ne è andata la scrittrice, sceneggiatrice e attivista femminista Rina Macrelli. Documentò la lotta che Anna Maria Mozzoni intraprese sul finire dell’800 per l’abolizione della prostituzione di stato con l’ormai irreperibile libro “L’Indegna schiavitù”. I suoi interventi su femminismo e lesbismo risalgono agli anni ’70.
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Ogni femminista reinventa il femminismo
Leggi tutto: Ogni femminista reinventa il femminismoLa filosofa brasiliana Marcia Tiburi scrive, nel suo nuovo libro, della capacità straordinaria del femminismo di adeguarsi ai tempi e ai bisogni. Perché non è soltanto un intreccio di teoria e pratica ma è l’invenzione, che progredisce nel tempo, di un altro mondo di Barbara Mapelli
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La colpa è sempre della madre
Leggi tutto: La colpa è sempre della madreI cimiteri dei feti – con svelati i nomi della donne che hanno interrotto la gravidanza, malgrado il divieto di legge – hanno scandalizzato parte dell’opinione pubblica italiana. Ma la libertà femminile è sotto attacco in molto Paesi. Di Francesca Romana Di Santo
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La memoria è ingannevole ma importante
Leggi tutto: La memoria è ingannevole ma importanteA un mese dalla scomparsa di Rossanda, ricordando il seminario della Società Italiana delle Letterate 2006, dal titolo “Eccesso e misura. Al crocevia della scrittura”, a cui era invitata a parlare della sua autobiografia, “La ragazza del secolo scorso”. Un pensiero di Cristina Bracchi.
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La storia di una fabbrica e di una femminista
Leggi tutto: La storia di una fabbrica e di una femministaUna fabbrica che ha lasciato il segno nel ‘900 italiano: la Olivetti. La testimonianza di una donna che ci ha lavorato fino a che non è stata travolta dalla precarietà: è il romanzo di Sandra Cammelli, che unisce il racconto politico a quello privato. È la storia di una femminista.
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Venezia 2020, quante donne!
Leggi tutto: Venezia 2020, quante donne!Ha vinto il Festival del cinema la regista Chloé Zhao con “Nomadland”, film made in Usa. Ma quest’anno erano finalmente in concorso 8 registe su 18, oltre a molte altre celebri o meno, da Emma Dante alla bosniaca Jasmila Žbanić. Le lotte del passato sono servite.
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La mia storia e quella di Marie Curie 2/
Leggi tutto: La mia storia e quella di Marie Curie 2/Nel libro La ridicola idea di non vederti più Rosa Montero racconta del dolore per la perdita del compagno, intrecciando la propria vicenda a quella di Marie Curie: per parlare di sé, parte dal diario che la scienziata scrisse fa quando morì il marito e dal loro amore. Di Silvia Neonato
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Donne senza bavaglio
Leggi tutto: Donne senza bavaglioRiparte la scuola. E scrive a Letterate Magazine una prof per invitare le donne, tutte, a lottare per un’educazione che sia davvero tale. A rigettare la burocrazia e le cartacce. A far cessare l’abitudine a tollerare. Forza prof, LM riparte da voi e con voi!
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Io, il sogno e il ddl Zan
Leggi tutto: Io, il sogno e il ddl Zan“Appartengo al femminismo radicale che si è sempre posto non “contro” ma “sopra” il diritto, ritenendo inefficace oltre che pericoloso affidare materie delicate come la sessualità a una legge”. Un contributo al dibattito in corso sulla proposta Zan contro l’omotransfobia che intende punire la violenza verbale esercitata verso gay, lesbiche, trans e donne. La redazione ha diverse opinioni e volentieri ne discute in coda a questo articolo.
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La parola alle donne delle pulizie
Leggi tutto: La parola alle donne delle pulizieLa segregazione avviene anche attraverso una “divisione tra pulito e sporco, fondata su una divisione razziale dello spazio urbano ”. Le femministe decoloniali non vogliono la condivisione paritaria dei privilegi degli uomini bianchi, scrive Françoise Vergès nel suo nuovo importante saggio Di Clotilde Barbarulli
