FEMMINISMO

  • Gregory Bateson per femministe

    Secondo il biologo e antropologo, che fu compagno di Margareth Mead, la conoscenza parte dalla differenza che è corollario della relazione. Anzi, la relazione precede. Poi c’è il concetto di ecologia-della-mente che si può confrontare con l’ecofemminismo, il riconoscimento della dipendenza (così lontano dal paradigma patriarcale, antropocentrico), fondamento del pensiero delle donne, un altro elemento che attraversa la  ricerca di Bateson. Riflessioni e spunti di una appassionata studiosa

    di Elvira Federici*

  • Disimparare il potere

    Performare il dominio era il titolo del seminario che si è svolto in autunno a Firenze. La ricerca al Giardino dei ciliegi è come sempre quella di pratiche femministe di rottura che aprano crepe nei luoghi del dominio patriarcale. E quindi: le forme alternative alla mascolinità egemonica, la resistenza alle propagande omofobiche e sovraniste, la lotta al razzismo.

  • Il Festival creato dalle donne

    Due direttrici, tutte organizzatrici meno uno: ecco Incipit, in corso a Genova fino a domenica 17, per raccontare che siamo tutti in cammino. Moltissime scrittrici ospiti ma, seppure di poco, prevalgono ancora una volta gli scrittori. La direttrice Laura Guglielmi: «Abbiamo cercato in tutta Italia, ma far venire le donne è più molto difficile che invitare i maschi». Perché?

  • Per non diventare tutte/i transessuali simbolici

    Un saggio a più voci sul rapporto controverso tra femminismo e psicoanalisi a partire dall’inconscio. L’inconscio è la “carta coperta” delle pratiche di donne e il femminismo degli anni ‘70 attingeva con libertà dalla psicoanalisi. Le tecnologie adoperate per il dominio sulla vita umana pongono una domanda inquietante: ci stiamo avviando verso un mondo senza inconscio? Rischiamo di scivolare di nuovo verso un mondo fagocitato dalla finzione del neutro maschile?

    di Donatella Borghesi

  • Oltre la famiglia eterosessuale

    Differenti orientamenti affettivi e sessuali, nuove forme di intimità, luoghi e tempi inediti per creare relazioni d’amore. Il libro di Barbara Mapelli e poi Cinzia, la postina transgender della graphic novel di Leo Ortolani ci fanno riflettere sul nostro mondo in trasformazione anche nella sfera privata.

  • Il corpo del lutto, il corpo del piacere

    Intervista a Lunetta Savino che interpreta “Rosa”, storia di una sessantenne che perde la giovane figlia: grazie a lei, venditrice di sex toys, riscopre però se stessa. Dalla colf Cettina che l’ha fatta amare dal grande pubblico a una coraggiosa scena di autoerotismo. Stasera, 3 ottobre, è al cinema Cappuccini di Genova con la regista Katja Colja per chiacchierare col pubblico.