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Categoria: SCRITTRICI

  • La disfavola degli elefanti

    Non può esistere soltanto la storia dettata dai vincitori e non si può mai tralasciare la memoria né della rabbia né del perdono. Kaha Mohamed Aden ha scritto una storia interpretata dagli animali per raccontare la guerra che devasta la Somalia, lasciata nel 1986. Di Clotilde Barbarulli

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  • Testimonianza di un aborto clandestino

    Testimonianza di un aborto clandestino

    L’indicibile diventa parola asciutta che ferisce. Orrore, lucidità e dolore nelle pagine del libro L’evento in cui Annie Ernaux narra il proprio aborto avvenuto nel 1963 e già menzionato ne Gli armadi vuoti (1974). Nel 2000 l’esperienza diventa il tema centrale di un volumetto da noi tradotto solo ora.

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  • L’isola del futuro e delle madri

    Che ne sarà di noi e del mondo? Pensare ai nostri corpi come risuonanti di un unico pericolo insieme con la terra – non isolando malattie, stupri e accidenti personali dalla tragedia ambientale – è la corrente sotterranea de “L’Isola delle madri”, il nuovo, fantastico romanzo di Maria Rosa Cutrufelli raccontato da Nadia Tarantini.

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  • I conformisti

    Fino a che punto permisero l’orrore nazista? Géraldine Schwarz ripercorre la storia della sua famiglia franco-tedesca e ci riporta al clima di negazionismi dell’Europa di oggi: “Quando l’empatia è una debolezza, e l’odio è coraggio. Quando trionfano i senza memoria” di Nada Pesetti

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  • La durevole presenza di ciò che non c’è più

    Wioletta Greg, una nuova, per noi, scrittrice polacca, esce in Italia il 4 marzo con “Un frutto acerbo” dove mescola i ricordi dell’infanzia nel paesino dove ancora si crede alla magia con la grigia e brutale realtà dell’era sovietica. Le faine, la povertà, il rumore dei tarli nel legno… Di Zuzanna Krasnopolska

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  • Lei e me

    “Era lì, stesa in barella, con il viso a brandelli. Aveva cinque anni ma non piangeva. Nel palmo della mano sinistra reggeva, come fosse un pugno di ciliegie, quel che rimaneva della sua guancia: una specie di petto di pollo legato al collo da un sottile lacerto. Diceva di non sentire dolore.”

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  • La morte non è un castigo

    Perché gli umani sono distruttivi e punitivi? Ginevra Bompiani nel suo nuovo libro, “L’altra metà di Dio”, prova a fare alcune ipotesi. Occorre rileggere il passato per scoprire un femminile del quale non si ha memoria. La Dea Madre che raccoglie intorno a sé una civiltà matrilineare, matrifocale, pacifica, egualitaria mostra che un altro mondo è possibile. di Francesca Traìna

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  • La paura nelle dittature

    La paura nelle dittature

    “Sono cresciuta in una famiglia che preparava i bambini alle emergenze: io a quattro anni conoscevo a memoria quattro numeri da chiamare in caso di necessità”.  Vera Giaconi, argentina esiliata dopo il golpe del ‘73, nei suoi racconti descrive cosa significa vivere in una atmosfera di pericolo costante.

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  • PERSONAGGE: Rodingat e Barauti

    “I Rodingat e i Barauti aprono gli occhi per la prima volta, allungano le zampe sul cassetto, le palme a coppa sul pomello, lo tirano piano, strisciano dentro senza rumori d’attrito, trovano souvenir e libri da colorare, fogli strappati da diari, teste di bambole, biglietti d’auguri, francobolli gommati, un anello di plastica: i primi ricordi di una camera oscura dismessa. Quando anche la testa è entrata nel mobile, i mostri si acquattano e aspettano che arrivi qualcuno con cui condividere il buio. Il più delle volte bambine.”

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  • PERSONAGGE: Io e Dio

    “Per me Dio è vissuto una quindicina d’anni, poi è diventato Franco ed era mio padre” questo è l’incipit del racconto “Io e Dio” di Rossella Bartolomei con cui inauguriamo la sezione del magazine “Personagge – donne scritte dalle donne” dedicata alla narrativa.

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  • Fare sesso per togliersi il pensiero

    Fare sesso per togliersi il pensiero

    Due righe e sei dentro al nuovo romanzo di Elena Ferrante. Un percorso femminile di formazione verso la chiarezza, ma senza redenzione. Il libro è piaciuto alla nostra terza recensora.

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  • Dove va a finire la finzione?

    In un mondo che vuole ingannarci tramite notizie fasulle continue e indomabili stiamo forse diventando ossessionati dalla verità? Che fine sta facendo la finzione, a fronte della richiesta sempre più marcata anche per quanto riguarda il romanzo di essere vero, crudo, reale, minuziosamente giustificato, vicino alla vita? Se lo chiede e ce ne parla Lorena Spampinato.

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  • Residenze e resistenze

    Non è più tempo di rivoluzioni radicali come negli anni 60-70, ma di resilienze diffuse e collegate tra loro. Co-working, co-housing, ecovillaggi, occupazioni urbane, rinascite agricole, teatro diffuso nei territori, tutela delle culture indigene e minoritarie… Un contributo per il convegno SIL del 13-15 dicembre a Venezia di Tiziana Colusso.

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  • Le operaie della penna

    Per la prima volta a metà Ottocento le donne in Italia reclamano la valorizzazione della propria professionalità di docenti, articoliste, scrittrici di manuali scolastici (277 censite dal ministero tra il 1861 e il 1910) e conferenziere. E chiedono, oltre al voto, di essere retribuite. L’autrice della ricerca la racconta a Letterate Magazine di Loredana Magazzeni

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  • Prospettive vagabonde sul lavoro

    Donne delle pulizie, badanti, operaie, precarie… A partire dagli scritti di Lucia Berlin e passando per tante altre scrittrici ecco alcuni spunti per il workshop che il gruppo SIL di Firenze propone al convegno SIL di Venezia A cura di Clotilde Barbarulli e Liana Borghi

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  • Mio padre è un boss

    Lucia, quasi bambina, racconta com’è la vita in un paese del Sud dopo l’arresto di tuo padre e tuo fratello. Un mondo arcaico e la voglia di libertà di Lucia, l’amica del cuore e le faide: l’esordio letterario di Maria Martino. di Ivana Rinaldi

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  • La scia luminosa di un’infanzia libera

    La scia luminosa di un’infanzia libera

    Una famiglia anarchica con le galline in salotto, un grande giardino dove i fratelli scorrazzano, la tata che parla solo dialetto calabrese e il padre architetto che costruisce una barca al piano terra. I ricordi allegri di Lia Piano, le sue pagine di risate e spaventi, turbamenti e incanti

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  • L’inutile verginità

    L’inutile verginità

    Le peripezie interiori del divenire donne attraversando la vita bugiarda degli adulti, esseri umani giustamente non poi così onnipotenti e perfetti come l’infanzia ci fa presumere. Torniamo al nuovo romanzo di Ferrante con una recensione del tutto positiva: la protagonista quarantenne è donna della contemporaneità, capace di lasciarsi alle spalle il Novecento patriarcale di Laura Fortini

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  • Elena Ferrante è tornata

    Una zia impresentabile e una famiglia borghese ipocrita. L’attesissimo nuovo romanzo della scrittrice che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. La protagonista, classe 1979, napoletana, indaga sulla propria famiglia e intanto diventa adulta. La recensisce una giovane studiosa (di Ferrante) dell’Università di Pisa che non è del tutto convinta del libro di Irene Bianchi

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  • Un corpo di femmina grassa

    Chilografia di Domitilla Pirro è la storia di un corpo. Un corpo che è “un accumulo di chili, un quintale di femmina”. Una gerarchia somatica di involucri e sporgenze che stabilisce chi siamo e – soprattutto – cosa ci meritiamo. Ma il bolo ingurgitato si fa nauseante… Di Lorena Spampinato

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