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Categoria: PAROLE/VISIONI

  • I baci mancati della madre

    I baci mancati della madre

    Amori, emigrazioni, paure, ricordi, radici che si confondono con la modernità dei voli aerei. I racconti di donne straniere in Italia pubblicati, come ogni anno, in occasione della quindicesima edizione del concorso Lingua Madre. Voci che la scrittura fa riemergere Di Michela Marocco

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  • La cura feroce

    La cura feroce

    2020. Rianimare.  Una lettura estrema ispirata dal film “Il buco”, disponibile su Netflix. Assassini, cannibali e corpi, all’interno di un sistema totale: incubi da un anno indimenticabile per il pianeta terra e i/le suoi abitanti.  

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  • “Ah l’avessi saputo/ che bastava un bacio”

    “Ah l’avessi saputo/ che bastava un bacio”

    “Ah l’avessi saputo/ che bastava un bacio” La nuova raccolta di poesie di Patrizia Cavalli s’intitola “Vita meravigliosa”. Dal 1974 a oggi non smette di incantare.

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  • Il coraggio di Emma Dante

    Lo scandalo della felicità e la pena del vivere. Reduce dal Festival di Venezia, il film “Le sorelle Macaluso”, in cui la geniale artista palermitana, affascina e respinge con l’urlo dei corpi ai quali imprime una grandiosa movenza scenica. Il nascere, il crescere e il morire, la trasformazione impietosa dei corpi: quasi un volo di colombi. Di Pina Mandolfo

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  • La violenza quotidiana

    Era la norma quando io ero al liceo, fuori dalla scuola c’era sempre qualcuno a fare la posta a qualcun altro per picchiarlo, ogni giorno. Che non sia morto nessuno mentre io ero lì credo sia un puro caso. L’unica cosa che so è che non serve delimitare questi atti di violenza a bestiali, a occasionali, a mostruosi perché operati da individui incivili. Purtroppo è da molto tempo che il problema è radicato e radicale, non è affatto laterale, non è affatto sporadico, è spesso presente nelle scuole e fa parte dell’educazione di molti a come si sta al mondo,…

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  • Il passato di cantare non è cantato

    Romanzo, lettera, diario, note ai margini di un libro: è un po’ tutto questo il romanzo dello scrittore vietnamita Ocean Vuong. Il protagonista è Little dog, emigrato da bambino dal Vietnam negli Usa, che si rivolge a sua madre che sta morendo. È stata la nonna a dargli quel nome: nel suo villaggio si attribuiva al ragazzino più gracile un epiteto spregevole per difenderlo dagli spiriti maligni. di Cecilia Arcidiacono

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  • La maturità al tempo del Covid

    Un rito iniziatico verso la giovinezza, uno dei pochi rimasti. Infatti ancora lo chiamiamo maturità anche se ormai si chiama esame di Stato. La forza del simbolo? Per la prima volta i giovani si sentono «presi sul serio». Di Antonella Fimiani

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  • Testimonianze al tempo del virus/10

     Il pericolo è la “normalità” di prima. Vorrei entrare in un mondo non sanificato, ma santificato da un agire più sobrio ed etico verso il “corpo celeste”, cioè il pianeta che siamo, per dirla con Anna Maria Ortese                                   Elvira Seminara

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  • Testimonianze al tempo del virus /9

    «Le parole su Silvia Romano… Ci rimaniamo male per tutto, non sopportiamo più gli insulti, i dileggi, le cattedre delle spiegazioni, le notizie, le supponenze». Tra le vie mai pulite di Roma, la polvere filtra nelle mascherine. «Stiamo incassando l’ennesimo colpo di una guerra antica sui nostri corpi?»

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  • Testimonianze al tempo del virus/7

    Il trasferimento in Germania per stare accanto ai nipoti, i nuovi amici e gli incontri già programmati. La protagonista del racconto abita in via Rahel Varnhagen, scoprendo che quella intellettuale di fine ‘700 era geniale. Fino a quando…

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  • La natura delle streghe

    Che nesso c’è tra la crisi ambientale e l’attuale ritorno delle streghe, simbolo potente del legame tra il femminile e la natura? Su Leggendaria n. 140 potete leggere che di nuovo le streghe volano nel web e nel fantasy ma anche nelle piazze del mondo insieme alle loro sorelle di Anna Maria Crispino

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  • Le parole armate

    Scrittrici e giornaliste che parteciparono alla Resistenza con giornali e trasmissioni radio, mettendo in gioco la vita come De Céspedes e Cialente. E poi Ginzburg,  Masino e altre che già dal 1944 lottarono per la libertà delle donne. Un libro di Valeria Babini Di Ornella Cioni

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  • Siamo qui. Siamo dentro un mattino assolato. Siamo

    “Siamo qui. Siamo dentro un mattino assolato. Siamo.” Ecco i nuovi versi di Mariangela Gualtieri. Fragilità e smarrimento umani, ma nella consapevolezza che stiamo gli uni accanto agli altri, le une accanto alle altre. E che gli orchi e il male convivono con la pietas.

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  • Testimonianze al tempo del virus 3/ Vendere libri da indipendenti

    Cecilia racconta cosa ha imparato sul mestiere della libraia da quando ha aperto con Fabiano la libreria Tamu a Napoli. Cosa sta succedendo ora che hanno dovuto chiudere per il virus? Hanno fatto rete con altri librai e goduto della solidarietà di lettori e lettrici.

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  • Testimonianze al tempo del virus/2 Acqua miracolosa

    Testimonianze al tempo del virus/2 Acqua miracolosa

    Testimonianze al tempo del virus/2. L’incubo della peste e le privazioni della quarantena. La violenza del potere e un topino bianco benefico. Un racconto scritto in questi giorni sospesi su un futuro che non sappiamo prevedere.

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  • Testimonianze al tempo del virus/1 Veglia. Una città, 14 marzo, 2020

    Testimonianze al tempo del virus/1  Veglia. Una città, 14 marzo, 2020

    Se arrivassero ora, gli zombi saremmo noi. I rifugiati di guerre lontane non vedrebbero i video e le foto, di noi splendide/i, ceduti a uso del mercato e dei governi. Ma esseri inermi che si devono fare portare la spesa a casa da un altro essere umano che rischia al posto nostro.

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  • Umani o comparse?

    Donne e uomini che non agiscono, ma attraversano la vita lasciandosela scivolare sopra. Per paura, incertezza, impotenza. Sette racconti, eleganti e concisi dell’esordiente Elena Nieddu, che sa calarsi anche nella speranza e nei sogni. E lo fa con intensa empatia verso tutte e tutti Silvia Neonato

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  • Dove va a finire la finzione?

    In un mondo che vuole ingannarci tramite notizie fasulle continue e indomabili stiamo forse diventando ossessionati dalla verità? Che fine sta facendo la finzione, a fronte della richiesta sempre più marcata anche per quanto riguarda il romanzo di essere vero, crudo, reale, minuziosamente giustificato, vicino alla vita? Se lo chiede e ce ne parla Lorena Spampinato.

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  • L’inutile verginità

    L’inutile verginità

    Le peripezie interiori del divenire donne attraversando la vita bugiarda degli adulti, esseri umani giustamente non poi così onnipotenti e perfetti come l’infanzia ci fa presumere. Torniamo al nuovo romanzo di Ferrante con una recensione del tutto positiva: la protagonista quarantenne è donna della contemporaneità, capace di lasciarsi alle spalle il Novecento patriarcale di Laura Fortini

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  • La vita assorbita dal lavoro. O liberata dal lavoro?

    Dal 13 al 15 dicembre a Venezia la Sil terrà il proprio convegno biennale alla Wake Forest University. Il titolo è “Visibile e Invisibile. Scritture e rappresentazioni del lavoro delle donne”. Studiose, insegnanti e scrittrici si alternano per tre giorni. Molti anche i workshop cui è possibile iscriversi.

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