Redazione LM

TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTA AUTRICE

  • IL MIO PRIMO LIBRO – ELVIRA MUJČIĆ 

    “Stavo scrivendo la mia tesi di laurea sulla dissoluzione della ex-Jugoslavia, trovai alcuni articoli sulla stampa italiana di uno scrittore jugoslavo, Predrag Matvejević che insegnava alla Sapienza. Gli scrissi una mail. Fu sorprendente ricevere la sua immediata risposta: ‘Hai mai scritto qualcosa di tuo, intimo, sull’esperienza della guerra?’”

    di Elvira Mujčić

  • IL MIO PRIMO LIBRO – Nadia Terranova

    «Il mio romanzo d’esordio è “Gli anni al contrario”. Solo nell’ultima pagina riesco a nominare l’AIDS, la malattia. L’ho scritto in terza persona e ambientato negli anni 70 perché volevo trovare un nesso con la mia storia personale, la storia di mio padre. Una volta finito l’ho mandato a più di trenta editori, ma si è fermata da Einaudi Stile libero»

    Di Nadia Terranova

  • IL MIO PRIMO LIBRO – Lia Levi

    Prima molti rifiuti, poi arriva una telefonata dell’editore e/o. Annuncia che pubblicherà “Una bambina e basta”. Dopo trent’anni di giornalismo e uno sceneggiato radiofonico per la Rai, si realizza il progetto infantile di Lia di fare la scrittrice. In novembre sarà pubblicato anche un suo vecchio manoscritto appena ritrovato, quello in cui a 12 anni scrisse la vita di una famiglia ebrea a Roma prima della Liberazione.

  • PERSONAGGE: Metafisica dell’estate

    “Mia madre sperava che i nostri desideri restassero al pollo ruspante che rosolava nel girarrosto del macellaio o a un paio di calzette coi cuoricini. Cose utili insomma. E invece noi volevamo sempre l’inutile ingiustamente costoso che la faceva tanto innervosire: bambole, scarpette per bambole, vestiti per bambole, cerchietti con le paillettes, smalti per le unghie, finto cibo per finti tè in tazzine rosa shocking. Aveva ragione mia madre, ma facevo lo stesso la guerra. Perché il desiderio di ottenere ciò che non avevo dava misura al mio esserci. Desiderare era esistere. Altrimenti ero l’uccello sepolto che non spaccava la croce volando via dal suo cumulo. E non ci volevo stare al buio.” Un racconto di Carmen Zinno

  • Resistenza femminista

    De/clinare è il titolo del convegno che si terrà dal 7 al 9 dicembre a Firenze al Giardino dei Ciliegi. Fuori e dentro i luoghi del potere il percorso della Sil fiorentina si dipana tra il movimento delle “donne di colore” di Donna Haraway e giunge fino a Audre Lorde e Ursula Le Guinn. Per de-colonizzare i saperi e l’immaginario e sottrarli al predatorio dominio capitalistico.