GESTI DI RIVOLTA_Novembre

Nadia Tarantini, 24 novembre 2021

VALIGIA IN DEPOSITO

È arrivata a casa mia all’imbrunire, d’altronde in novembre fa scuro molto presto. Ero preoccupata per lei, aveva quattro milioni con sé, quando i milioni erano milioni e con quella cifra ci si poteva campare un anno. Doveva viaggiare tutta la notte e io non pensavo ad altro che a un ladro di treni, che la sgamasse ansiosa e debole, con quel cappottino rosso un po’ consunto in fondo alle maniche e ai bordi del collo. “Quello nuovo non ci stava, ho dovuto lasciarlo al deposito.” Ho ripensato a tutte le volte che mi aveva parlato di quel programma pazzesco, trovare lavoro a Venezia una volta completata la valigia per il viaggio, con dentro vestiti identici a quelli che avrebbe lasciato a casa per ingannare i fratelli e il padre. “Ho trovato lavoro a Venezia, a novembre vado via.” No, tu non vai, dicevano loro, tu resti qui. Ma insomma. Alla fine ci era riuscita. E quel sabato, con la scusa di venire a trovare a Roma i bimbi che aveva tenuto a bada  – ossia i miei figli – avrebbe preso il notturno di mezzanotte e la mattina dopo sarebbe sbarcata a Santa Lucia. “Lo so cosa stai pensando – mi disse mentre attaccavamo la minestra di broccoli e arzilla – ma tu devi stare tranquilla: lo vedi dove ho messo i soldi?!” E con gesto circolare si accarezzò entrambi i seni, da sinistra a destra e poi ancora da destra a sinistra. E sì che l’avevo sottovalutata. Aveva gli occhi spiritosi e la sicurezza audace delle contadine abruzzesi che “facevano fesso” il marito tirchio o malpensante e aggiravano i divieti della suocera. Mi mandò un telegramma la mattina dopo, ma tanto mi aveva convinta. Ci potete giurare.

 

 

 

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Nadia Tarantini

Nadia Tarantini Scrittrice e giornalista. Esploratrice di molti mestieri, sin da giovanissima ha cercato la scrittura in molti luoghi, dalla vendita rateale di libri, al giornalismo e infine all’insegnamento… della scrittura, sia privatamente (“Le vie dei Cinque Sensi”) che nelle università. Solo nel 2017, a 71 anni, dopo una decina di altri libri, ha pubblicato il suo primo romanzo, “Quando nascesti tu, stella lucente” (L’Iguana), storia ambientata nel lontano 2346. Con Iacobelli, nel 2011, ha ripubblicato “Il risveglio del corpo. Dai sintomi alle emozioni l’arte della salute”, romanzo-saggio uscito nel 1996 presso La Tartaruga, che ha avuto quattro edizioni. A fine maggio 2019 il suo secondo romanzo, “Amore Inquieto”, nei Leggendari di Iacobelli. È vissuta fuggendo e cercando le storie dentro di sé e ha combattuto furiosi dubbi sul proprio valore attraverso la relazione con altre donne. La rivista Leggendaria e la Sil sono stati i luoghi privilegiati della sua “autorizzazione alla scrittura”.

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