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Categoria: MOSTRE
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Liberata la zia!
Leggi tutto: Liberata la zia!L’artista Betye Saar già nel 1972 aveva svincolato dagli stereotipi Aunt Jemima la protagonista di una pubblicità solo ora ritirata dall’azienda che ha riconosciuto il contenuto razzista. “The Liberation of Aunt Jemima” è un’opera fondamentale tanto per il Black Power quanto per il femminismo nero. Il tempo, il viaggio, la nascita, la perdita, il rapporto fra visibile e invisibile e la storia delle donne nere sono i temi che hanno attraversato la sua vita: Betye Saar è morta quest’anno centenaria di Mariella Pasinati Nel giugno 2020, durante le proteste seguite all’uccisione di George Floyd, l’azienda Quaker Oats annuncia il ritiro…
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Mostre. Il corpo nella trama del filo
Leggi tutto: Mostre. Il corpo nella trama del filoPartire da sé per diventare storia collettiva: entro il 28 giugno visitabili a Torino e a Milano le opere di Chiharu Shiota, l’artista giapponese nota per le sue gigantesche installazioni immersive realizzate intrecciando fili di lana che avvolgono oggetti quotidiani sottratti all’inerzia: barche, chiavi, valigie e pianoforti Di Mariella Pasinati Non è possibile attraversare The Soul Trembles al MAO, Museo di arte orientale di Torino senza avvertire che ciò che si dispiega nello spazio non nasce da un progetto formale, ma da una necessità interiore. Nelle opere dell’artista giapponese Chiharu Shiota, infatti, l’oggetto quotidiano viene sottratto alla propria inerzia e…
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I corpi delle iraniane
Leggi tutto: I corpi delle iranianeSe la dittatura a cui si oppongono nega loro un’identità precisa, la fotografia evidenzia invece forma e peculiarità di corpi non più costretti a nascondersi, ma fieri di essere, col diritto inalienabile all’espressione e alla scelta. RisVolti, l’altro Iran a cura di Loredana Foresta è la mostra di ritratti ospitata in settembre nella palazzina dell’Associazione Orlando di Bologna di Milena Schiavina
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Ridare le parole a Liliana
Leggi tutto: Ridare le parole a Liliana«E Liliana, coraggiosa e amorevole, tentò in tutti i modi ciò che tante donne nella sua stessa posizione hanno fatto: si oppose alla violenza, cercò di sfuggirle, la rifiutò, si abituò, resistette, la disattivò, vi scese a patti, finché, poco tempo prima del femminicidio che le tolse la vita, si allontanò da lui». Il 17 luglio del 1990 il corpo di Liliana Rivera Garza viene trovato nel suo appartamento a Città del Messico. Cristina Rivera Garza ricostruisce la biografia della sorella scomparsa e insieme racconta i femminicidi in Messico Di Amanda Rosso
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Letizia Battaglia, una fotoreporter contro la mafia
Leggi tutto: Letizia Battaglia, una fotoreporter contro la mafiaVittime di Cosa Nostra brutalmente assassinate, maxi-processi di mafia, funerali di Stato. Ragazzi che giocano a fare i killer, ragazze e madri dallo sguardo malinconico. Le fotografie degli anni ’70 e ’80 di Letizia Battaglia in mostra a Genova viste da un’artista svizzera di Barbara Fässler
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Di fulmini Dame e altre Storie
Leggi tutto: Di fulmini Dame e altre StorieDi fulmini Dame e altre Storie. È questo il titolo della mostra di Mathelda Balatresi in dialogo con la più giovane artista Veronica Bisesti. Comune a entrambe è la riflessione sul ruolo delle donne, la loro marginalizzazione, sia dentro che fuori il mondo dell’arte, l’interesse per le figure femminili del passato capaci di combattere i modelli patriarcali e ridisegnare il proprio destino. Di Marina Borrelli
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L’enigma della donna con la bilancia
Leggi tutto: L’enigma della donna con la bilanciaAmava le perle con cui adornava le sue modelle, tutte sospese in un proprio mondo, riservato, inviolato. Johannes Vermeer è di nuovo in mostra presso il Rijksmuseum di Amsterdam dal 10 febbraio al 4 giugno 2023. A Vermeer e al suo stupendo dipinto “Donna con la bilancia” dedichiamo questa riflessione Di Giuliana Giulietti
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Marlene Dumas, open-end: la narrazione dei corpi
Leggi tutto: Marlene Dumas, open-end: la narrazione dei corpiCentodue opere dell’artista sudafricana a Venezia, palazzo Grassi, fino al gennaio 2023. Gli scampoli di biografie che Dumas narra, perché parti e interi anatomici parlano, appropriatamente con segni sulla tela o sulla carta non definitivi, non nitidi, come è la vita, incidono una relazione fortissima tra tutte le diverse figure di Anna Toscano
