Amo dunque sono: Aleramo in scena

Sarah Perruccio, 19 ottobre 2022

Una messinscena essenziale – voluta da Consuelo Barilari- sostiene la presenza forte di Viola Graziosi. L’attrice incarna Sibilla Aleramo, ovvero Rina Faccio, con carisma e fascino. La sua voce, che è stata la voce di Aleramo negli audiolibri di “Una donna” e “Un viaggio chiamato amore”, il carteggio tra l’autrice e Dino Campana, è presenza vivissima. In maniera inizialmente lineare, attraverso le parole dell’autrice, si rivela la sua storia che è anche indissolubilmente la storia della sua scrittura la quale, come si sa, è stata scrittura nata dalla vita e nella vita; una scrittura come unico modo d’essere al mondo e pure necessità di comprensione, di far chiarezza, di far uscire allo scoperto.
Sibilla Aleramo, ci ricorda il testo di Alessandra Cenni, nel voler affermare il proprio sguardo, non si è fatta intimidire dalla paura di fare scandalo. Ha vissuto (faticosamente) della sua scrittura, immersa nei rapporti con gli intellettuali della sua epoca da cui è stata amata, desiderata, temuta pure per il suo grande fascino, non restando mai solo musa o ricettacolo d’amore. La sua ricerca e disponibilità a rischiare tutto pur di vivere pienamente l’amore l’hanno resa protagonista della propria storia a partire dalla dolorosissima scelta di lasciare l’amato figlio e il marito, sposato con matrimonio riparatore dopo lo stupro da lui compiuto quando lei era quindicenne. Un abbandono che è l’inizio dell’autodeterminazione e di un percorso verso l’amore.
L’amore come modo di vita – Amo dunque sono è il titolo dello spettacolo, tratto da uno dei suoi libri – è uno dei centri dell’indagine teatrale, assieme a quel realizzare se stesse, nel senso di diventare se stesse, attraverso la scrittura. Nello spettacolo, al progredire della vicenda biografica e alla contemporanea acquisizione di una sempre più profonda presa di coscienza, corrisponde un
allargarsi dei mezzi espressivi. Più Aleramo si conosce, più chi guarda può avvicinarsi a lei. Sul fondo del palco il volto dell’attrice viene esplorato in video, in ogni dettaglio, mentre lei stessa si osserva, seduta tra il pubblico. Al racconto iniziale che l’attrice/personaggia fa della sua vicenda all’uditorio, segue un’analisi rivolta verso se stessa. Ad ogni modo l’attrice non perde mai il contatto con la platea, anzi, spesso interpella il pubblico sollecitando, a tratti, quell’effetto di straniamento che invita chi guarda non solo a partecipare emotivamente ma a riflettere.
Un pezzo di teatro che quindi ha anche un’intenzione politica. Ci chiede di conoscere Sibilla, metterci al suo fianco, vedere la vita con il suo sguardo, comprendere il portato realmente rivoluzionario delle sue scelte, decidere da che parte stare.
La regista Consuelo Barilari ha presentato questo lavoro lo scorso anno nel Festival dell’Eccellenza al Femminile, che dirige. Quest’anno il festival, oramai parte integrante della programmazione del Teatro Nazionale di Genova, è alla sua diciottesima edizione e continua l’opera di riflessione sul presente e sul futuro attraverso lo sguardo delle donne a teatro. In cartellone, a Genova, tra le molte proposte: “Tiresias” di Kae Tempesti (20 e 21 ottobre), regia di Giorgina Pi, in scena Gabriele Portoghese che con questo ruolo ha vinto il primo UBU 2021. Il 22 e 23 ottobre uno spettacolo di Laura Curino e il Piccolo teatro di Milano “Big Data B&B”. La compagnia ODC Ensemble di Elli Papakonstantinou e la formazione musicale Ucraina Nova Opera propongono, il 14 e 15 novembre, lo spettacolo “Eros” che esplora i cambiamenti nel vivere il corpo e il desiderio durante la pandemia attraverso il “Simposio” di Platone. E poi ancora: Pamela Villoresi su Eleonora Duse, Viola Graziosi porta in scena Clitemnestra per la regia di Luciano Violante, Kustermann racconta Kiki di
Montparnasse… Tante altre donne eccellenti fanno idealmente compagnia a Sibilla Aleramo in questo festival che da metà ottobre all’11 dicembre propone spettacoli, premi e tavole rotonde per riflettere e dare spazio allo sguardo delle donne in scena.
Il programma completo su eccellenzalfemminile.it

“Amo dunque sono” Produzione SCHEGGE DI MEDITERRANEO, FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE in collaborazione con ENCICLOPEDIA DELLE DONNE Regia Consuelo Barilari Interprete Viola Graziosi Testo Alessandra Cenni

PASSAPAROLA: FacebooktwitterpinterestlinkedinFacebooktwitterpinterestlinkedin GRAZIE ♥
The following two tabs change content below.

Sarah Perruccio

Sarah Maria Perruccio nasce nel Regno Unito nel 1982 e cresce in Italia. Consegue una Laurea in DAMS all'Università di Roma Tre e un MA in Applied Theatre alla University of Manchester. Si occupa di teatro: sin dal liceo recita, scrive e cura la regia dei propri testi. In UK, all'Octagon Theatre, collabora alla direzione di laboratori teatrali con gruppi di adolescenti di diverse provenienze e con esperienze di difficoltà. Ha contribuito alla traduzione della collezione di drammi Teatro di Timberlake Wertenbaker di M.V.Tessitore e P. Bono, curando anche la postfazione critica di Le Leggi del Moto. Ha continuato ad occuparsi di Wertenbaker in un breve saggio su Altre Modernità, e per altre pubblicazioni in lingua inglese. Tuttora traduce articoli accademici, racconti e documentari. Collabora stabilmente come autrice di documentari con la casa di produzione Rizoma Film che distribuisce i suoi lavori su Rai, Sky e Prime Video. È socia SIL dal 2009.

Ultimi post di Sarah Perruccio (vedi tutti)

Categorie
0 Comments
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.