Casa Mediterranea

Pina Mandolfo, 6 aprile 2017

Il progetto di una Casa delle donne a Palermo ha una lunga storia che risale alla stagione felice del femminismo. Il progetto fu allora pensato e scritto da alcune donne che, purtroppo, non riuscirono a portarlo a termine.

Solo oggi, dopo tanti decenni, si sono concretizzate le condizioni per realizzare quel vecchio sogno, saldare un debito di riconoscenza verso quelle donne e raccogliere il testimone di un vissuto culturale, sociale ed etico che diventi anche prospettiva futura per le giovani generazioni. La casa ha, quindi, anche un significato simbolico di quel passato.

Il discorso è stato ripreso tre anni addietro quando molte associazioni si sono riunite in un unico e più articolato gruppo: il Coordinamento antiviolenza 21 luglio. Di esso fanno parte singole donne oltre che l’Udi Palermo, il Centro antiviolenza Le Onde, L’ Associazione Mezzocielo, Emily, e il coordinamento PiùdonnepiùPalermo. Insieme ci siamo sentite più forti e siamo tornate “alla carica”. Il 26 luglio 2013, nel corso di una Conferenza stampa di presentazione, il Coordinamento ha fatto formale richiesta di una Casa delle donne al Comune della nostra città chiamandola Casa Mediterranea delle Donne. Sono passati tre anni ma la Casa Mediterranea delle donne è oggi una realtà. Viene inaugurata oggi, 6 aprile.

Sarà un luogo di incontro, sede di attività culturali, artistiche, ricreative, e di pratica politica “altra”. Una politica fondata sulle relazioni, sul partire da sé che metta al centro la soggettività femminile, la valorizzazione delle differenze e la cultura della non violenza. Una casa per le donne libera ed autofinanziata, ma anche per l’intera cittadinanza.

La Casa ospiterà l’Archivio storico e la Biblioteca dell’UDI, e sarà anche sede di ascolto dell’Associazione antiviolenza Le Onde.

Casa Mediterranea nella geografia della Sicilia non è solo un luogo geografico, ma intesa anche come “medium” del comunicare, del trasmettere e delle opportunità di confrontarsi e accogliere.

La Casa si trova in un immobile locato dal Comune di Palermo nel centro storico della città e l’auspicio delle Donne del Coordinamento 21 luglio è che il Progetto possa rappresentare l’avvio di un percorso e di una stagione diversa e più felice per ciascuna donna di questa città.

 

 

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Pina Mandolfo

Sono attivista nei movimenti delle donne. Il cinema, la scrittura, la diffusione delle pratiche e dei saperi delle donne, la difesa dei diritti umani e la difesa della "bellezza", sono l’oggetto dei miei interessi, del mio lavoro e del mio impegno politico e civile. Sono stata socia fondatrice della Società Italiana Letterate. - Lungometraggi e cortometraggi - Silenzi e Bugie, sceneggiatura e regia, vince Sotto18 Film Fest e Targa Cias (2007); Correva l’anno, sceneggiatura e regia (2008); Viola di mare, soggetto e co-sceneggiatura, (interpeti: Isabella Ragonese, Valeria Solarino, Ennio Fantastichini, Lucrezia Lante della Rovere, Maria Grazia Cucinotta) vince Nice e premio Capri. - Documentari - L’Antigattopardo, Catania racconta Goliarda Sapienza, sceneggiatura (20012); Donne, sud mafia: videolettera dalla Sicilia, sceneggiatura e regia (2013): Orizzonti mediterranei, storie di migrazione e di violenza, sceneggiatura e regia (2014); Gesti di luce: Mistretta racconta Maria Messina (2014); Come un incantesimo, viaggio sentimentale nel Golfo dei poeti Mary e Percy Shelley (2014); Le parole per dirlo (spot contro la violenza sulle donne) (2016); Oltre il silenzio, i Centri antiviolenza raccontano (2016); Sicilia questa sconosciuta (2019) - Scritti - Sono autrice del romanzo Desiderio (La Tartaruga Baldini&Castaldi, Milano, 1995), in Germania e Svizzera (Piper, Monaco, 1996); del racconto Racconto di fine anno (in Principesse azzurre, Mondadori, 2004); dei saggi: Il sud delle donne, le donne del sud (in Cartografie dell’Immaginario, Sossella, Roma, 2000); La felicità delle narrazioni (in Lingua bene comune, Città aperta, 2006); dei racconti: Una necessità chiamata famiglia (Leggendaria, maggio 2001). - Organizzazione eventi culturali e rassegne cinematografiche - La Città di Palermo incontra le Madre di Plaza de Ma ejo (Palermo 2005); La Società delle Letterate incontra Emma Dante (Palermo 2007); Parlare e scrivere il femminile: donne, linguaggi e media (Palermo2014). Per il conferimento della Cittadinanza onoraria a Margarethe von Trotta, con il Goethe Institut, ho curato a Palermo l'organizzazione della Rassegna cinematografica Le donne di Margarethe con la filmografia completa della regista (Palermo 2015). British film club (cineclub in lingua originale Catania 1976-1982); Il reale e l’immaginario (Catania 1981); L’immagine riflessa (Catania 1982); Sesso, genere e travestitismi al cinema (Catania 1994); Sally Potter e Virginia Woolf, rappresentazione del femminile (Catania 1996); Vuoti di memoria (Palermo 2005). Dalla parte di lei: le donne, la vita e il cinema e il cinema (Palermo 2009); Le donne di Margarethe, rassegna cinematografica sulla produzione della regista e la sua partecipazione alla manifestazione (Palermo 2015).

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