Il gruppo fiorentino ha riletto “Il ministero della suprema felicità” dell’indiana Arundhati Roy, una storia di «guerra dei ricchi contro i poveri» ma anche di riscatto, di ricerca della felicità e di cura al cui centro sono due donne, Anjum e Tilo, accompagnata da una bambina Di Clotilde Barbarulli Anche a distanza di anni, rileggere questo libro di Roy è interessante perché, mentre svela le ombre più cupe del potere ieri e oggi (come ogni suo scritto che è anche una denuncia delle politiche del governo indiano), volge lo sguardo verso un mondo diverso da poter realizzare qui ed ora.…