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Gli articoli da novembre 2016 ad oggi. Puoi leggere i precedenti dalla voce di menu Archivio

  • PERSONAGGE: Mani di raganella

    “Aveva mani di raganella, scivolose di alghe, pruriginose di bolle, soffici di melma. Limacciose e corrugate come felci galleggianti. Era di acqua dolce Lavinia, gambe bianchicce irrorate di venuzze e spalle accovacciate, gallinelle in cova. Di acqua dolce erano i suoi stivali da pioggia, di acqua salata i sandali col tacchetto di sughero che usava per il mare, di delfini, stelline e cavallucci marini, conchiglie da incidere ricordi di scampagnate, focaccia bianca e ritratti di signorine.” Un racconto di Amanda Rosso per la rubrica Personagge.

  • I conformisti

    Fino a che punto permisero l’orrore nazista? Géraldine Schwarz ripercorre la storia della sua famiglia franco-tedesca e ci riporta al clima di negazionismi dell’Europa di oggi: “Quando l’empatia è una debolezza, e l’odio è coraggio. Quando trionfano i senza memoria”

    di Nada Pesetti

  • Come ricomincia il mondo

    Nell’attuale era post apocalittica dell’Antropocene è finito il pensiero neutro e il tempo non è più lineare. In “Femminismi futuri”, curato da Lidia Curti, dodici studiose partono dalla narrativa fantastica e dai testi teorici più nuovi per immaginare il nuovo intreccio di corpi, generi, specie, tecnologie da cui potrà arrivare il nostro futuro.

  • Cattiverie tra donne

    Nella serie tv “Vis a Vis” (Netflix) le vendette e le invidie tra le carcerate di una prigione privata della Catalunya. Emulando i parametri maschili, alcune di loro cercano il potere per dominare le altre. L’importante è non tradire. E qualcuna ama e aiuta le altre.

    di Gisella Modica

  • Lo scandalo dell’assenza

    Si può diplomarsi senza conoscere Christine de Pizan (1365-1430), scrittrice di respiro europeo? O ignorando la manualistica scolastica e universitaria di Isotta Nogarola (1418-1466)? La cancellazione delle autrici risponde a un uso distorto del potere culturale scrive il filologo Federico Sanguineti nel suo pamphlet, parlando di ginocidio culturale.