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Gli articoli da novembre 2016 ad oggi. Puoi leggere i precedenti dalla voce di menu Archivio

  • Strenne/1

    Dai vestiti di Babbo Natale ai quadri con le natività (dove scappa il gatto dipinto da Lotto?) alla Befana col colpo della strega. Alcuni consigli di piacevoli libri speciali, per grandi e piccini, da parte di Sara Bennet.

    Sara Bennet

  • PERSONAGGE: Rodingat e Barauti

    “I Rodingat e i Barauti aprono gli occhi per la prima volta, allungano le zampe sul cassetto, le palme a coppa sul pomello, lo tirano piano, strisciano dentro senza rumori d’attrito, trovano souvenir e libri da colorare, fogli strappati da diari, teste di bambole, biglietti d’auguri, francobolli gommati, un anello di plastica: i primi ricordi di una camera oscura dismessa. Quando anche la testa è entrata nel mobile, i mostri si acquattano e aspettano che arrivi qualcuno con cui condividere il buio. Il più delle volte bambine.”

  • Scrivere per salvarsi la vita

    Louise DeSalvo, studiosa italoamericana, che si è occupata di memoir, descrive nel suo Scrivere per stare meglio, quanto sia faticoso far emergere il racconto dal corpo che è in attesa di parlare. La scrittura non è salvifica solo per chi scrive, offre guarigione anche a chi legge. Da Leggendaria n. 138*

  • Gregory Bateson per femministe

    Secondo il biologo e antropologo, che fu compagno di Margareth Mead, la conoscenza parte dalla differenza che è corollario della relazione. Anzi, la relazione precede. Poi c’è il concetto di ecologia-della-mente che si può confrontare con l’ecofemminismo, il riconoscimento della dipendenza (così lontano dal paradigma patriarcale, antropocentrico), fondamento del pensiero delle donne, un altro elemento che attraversa la  ricerca di Bateson. Riflessioni e spunti di una appassionata studiosa

    di Elvira Federici*

  • Le donne di Zalone

    Una giornalista e scrittrice è andata a vedere Tolo tolo per LM. Non è un film razzista, non finge buoni sentimenti che molti italiani non hanno, proprio come Checco Zalone, scrive. E non è neppure sessista perché la protagonista nera è una donna forte, combattiva e dignitosa. Discutiamone.

  • Isolina docente magica

    «Ho sognato quello che ho fatto? O ho fatto quello che sognavo da tanto tempo?». Un martedì che riassume tutti gli altri giorni che la Isolina di Elianda Cazzorla trascorre a scuola tra studenti e colleghi, lezioni e sogni, in una fantastica narrazione ironica e colta. Perché lei è figlia di Marcovaldo, vive immersa nel poema di Ariosto e poi di notte ridisegna cartelli stradali…