Tag Archives: femminismo

  • Cambiare corpo

    Dopo “Dolore minimo” sulla sua esperienza di cambiamento di genere, fonte di polemiche e attacchi, la poeta Giovanna Cristina Vivinetto esce con un nuovo volume, “Dove non siamo stati”. La sua opera è stata al centro del workshop Trans/poetiche, curato da Giuliana Misserville in vista del convegno Sil, Ecopoetiche/Ecopolitiche. Poesia come cura del mondo (Viterbo dal 18 al 20 marzo)

    di Gabriella Musetti

  • Asterisco, schwa o cosa?

    Proprio ora che, a partire dal lavoro innovativo di Alma Sabatini riproposto in un quaderno, il movimento delle donne è riuscito a far emergere l’importanza della desinenza femminile nei mestieri e nelle arti si pensa di introdurre un simbolo inclusivo di tutte le differenze. «Ho la sensazione che la strada rapida non esista, e convertire l’espressione di grandi pluralità in un nuovo segno che determini un’immediata nuova norma, non giovi a rappresentare davvero la complessità delle esistenze».

    di Viola Lo Moro

  • STRENNE IN REDAZIONE/bell hooks: il femminismo è per tutti

    «L’amore ha il potere di trasformazione dandoci la forza di opporci al dominio patriarcale». E poi il bisogno di radicalismo nelle lotte delle donne, le differenze tra bianche privilegiate e donne di colore…Tradotto in italiano solo ora un libro della pensatrice afroamericana scomparsa in dicembre

    Di Gisella Modica

  • La ricostruzione di una donna

    Michaela Coel, autrice, interprete, produttrice e regista della serie tv angloamericana “I may destroy you” rivoluziona il nostro immaginario. Girato in parte a Roma, racconta della scrittrice nera e femminista Arabella. Parla di amicizia tra donne, mestruazioni, lotte per i diritti.  Purtroppo per ora è possibile vedere la serie solo su piattaforme internazionali e in lingua originale

    Di Francesca Romana Di Santo

  • La militanza incerta. Autocoscienza, ironia e critica nel fumetto contemporaneo

    C’è un legame tra le storie che leggiamo e quelle che viviamo. La storia delle donne nel fumetto è quella di un gruppo marginale dentro un’arte marginale: agli inizi del secolo scorso il fumetto è un linguaggio giovane, uno spazio di possibilità. Un pezzo di questo spazio – che, come spesso accade, viene occupato in fretta da autori maschi e bianchi – è il fumetto disegnato dalle donne nel periodo degli Underground Comix, che nasce negli anni ‘70 e pone le basi per quello che oggi chiamiamo graphic novel. Per le donne, ritagliarsi uno spazio in quel contesto è difficile, e quelle che ci riescono lo fanno con spirito di rivendicazione: se nessuno le osserva, possono fare come vogliono. Un articolo di Elisabetta Mongardi

  • Gregory Bateson per femministe

    Secondo il biologo e antropologo, che fu compagno di Margareth Mead, la conoscenza parte dalla differenza che è corollario della relazione. Anzi, la relazione precede. Poi c’è il concetto di ecologia-della-mente che si può confrontare con l’ecofemminismo, il riconoscimento della dipendenza (così lontano dal paradigma patriarcale, antropocentrico), fondamento del pensiero delle donne, un altro elemento che attraversa la  ricerca di Bateson. Riflessioni e spunti di una appassionata studiosa

    di Elvira Federici*

  • Per non diventare tutte/i transessuali simbolici

    Un saggio a più voci sul rapporto controverso tra femminismo e psicoanalisi a partire dall’inconscio. L’inconscio è la “carta coperta” delle pratiche di donne e il femminismo degli anni ‘70 attingeva con libertà dalla psicoanalisi. Le tecnologie adoperate per il dominio sulla vita umana pongono una domanda inquietante: ci stiamo avviando verso un mondo senza inconscio? Rischiamo di scivolare di nuovo verso un mondo fagocitato dalla finzione del neutro maschile?

    di Donatella Borghesi