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Tag: Clotilde Barbarulli

  • Le silenziate

    Le silenziate

    La lingua subalterna è una eredità, è la genealogia delle povere. Le subalterne non possono parlare perché l’ascolto, la ricezione riproducono l’immaginario del potere, non c’è neppure lingua materna per chi emigra, solo una lingua mascherata di potere. Il libro di Brigitte Vasallo nata da una famiglia galiziana emigrata in Francia, poi in Catalogna e Marocco Di Clotilde Barbarulli

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  • Quali corpi contano?

    Quali corpi contano?

    Un convegno a Firenze, l’8 e il 9 dicembre al Giardino dei Ciliegi si interroga su quali corpi sono più marginalizzati di altri, zittiti dalla politica, ignorati dai media. Con la collaborazione della Sil. Iscrivetevi Di Laura Marzi

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  • VARCARE CONFINI 12. GABRIELLA GHERMANDI

    VARCARE CONFINI 12. GABRIELLA GHERMANDI

    «Scrivo per ribaltare la violenza della narrazione dominante che ti confina in uno stato di denigrazione descrivendoti senza valore: è un atto di guerra. Di razzismo in Italia si parla come di qualcosa che accade altrove. Di colonialismo si parla pochissimo e ignorare la propria storia permette negare la cittadinanza a chi emigra» Di Clotilde Barbarulli

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  • VARCARE CONFINI 4. UBAH CRISTINA ALI FARAH

    VARCARE CONFINI 4. UBAH CRISTINA ALI FARAH

    La scrittrice somala Ubah Cristina Ali Farah nei suoi scritti traghetta la civiltà orale nella parola scritta attraverso le interviste e l’uso del parlato al telefono per ricreare il ritmo e il modo della sua gente di raccontare storie di una comunità sparpagliata nel mondo di Clotilde Barbarulli

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  • STRENNE IN REDAZIONE/Io, ancora schiava e straniera tra la mia gente

    STRENNE IN REDAZIONE/Io, ancora schiava e straniera tra la mia gente

    Dov’è che un uomo o una donna neri possono dirsi a casa, oggi? Ripercorrendo le rotte dei negrieri, la scrittrice afroamericana Saidiya Hartman arriva a Gwolu, in Ghana, dove si erano rifugiati schiavi e schiave sfuggiti ai mercanti costruendo “nuove società”: lì la memoria non è stata dispersa e la schiavitù può parlare all’oggi Di Clotilde Barbarulli

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  • Intramare, tra noi e il mondo

    Ricordiamo Liana Borghi, che ci ha appena lasciate, scrivendo del convegno del Giardino dei ciliegi di Firenze, curato da lei e Clotilde Barbarulli a fine ottobre. Intramazioni vuole «raccontare storie e fatti; fare riflessione filosofica e teorica, scrittura sperimentale, avanguardia; speculazioni ecologiche; ritorno alla terra. Il femminismo speculativo pratica la relazionalità, usa figure a stringhe contro i binarismi, contro l’oppressione di razza, classe, genere, sessualità; indaga come funzionano potere e dominio, cerca giustizia sociale» Di Pamela Marelli

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