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Categoria: SCRITTRICI

  • Nana, sguardo sghembo, svegliati!

    Nana, sguardo sghembo, svegliati!

    Femmine e maschi, orfani o abbandonati, ospiti o pazienti, normali o difettosi, tutti avevano trovato una sedia e un giaciglio, una tazza di latte caldo. Il nuovo romanzo di Saveria Chemotti “Spegni questo buio” racconta di Anna, che ha rimesso al mondo chi ne era escluso. Il romanzo sarà presentato il 21 novembre alla Mondadori dell’Ipercity di Albignasego di Elianda Cazzorla L’esortazione: Nana, sguardo sghembo, svegliati! non viene pronunciata, è dominante e insistente nel cuore di Livio. Chirurgo di fama internazionale, giunto a Roma dall’America, che tenta, dopo anni e anni di studi e ricerche, di sfidare l’impossibile: intervenire sulla…

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  • Vestale di vita e di vite

    Vestale di vita e di vite

    «Non so dove portarvi… / ma certamente vi porterò / così come posso»… È uscito “Guardaroba. Tutte le narrazioni e le poesie 1979/2021” di Cetta Petrollo, raccolta privata e politica non organizzata per generi rigidi dove si mescolano le narrazioni e le poesie, i brani di prosa lirica, le incursioni nel teatro e nei testi brevi, in italiano e in romanesco Di Maria Luisa Vezzali Si legge che in natura esistono le evenienze meravigliose dei frattali, di cui l’esempio più riuscito è la felce: dalla fronda alle foglie che la formano, ai singoli elementi costitutivi della foglia, è tutta fatta…

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  • Cambiare lo sguardo

    Cambiare lo sguardo

    La giovane scrittrice acclamata da pubblico e critica, Sally Rooney, milioni di copie vendute in tutto il pianeta, racconta come amano Connel e Marianne e poi, nel nuovo romanzo “Intermezzo”, Peter e Sylvia, mentre discutono di Palestina, lavoro precario e ingiustizia sociale. I suoi libri capovolgono spesso la prospettiva come fa anche Andrea Bajani nel suo “L’anniversario” Di Silvia Neonato

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  • Scacciare la tristezza

    Scacciare la tristezza

    Personaggi del libro di Marita Bartolazzi: il figlio, la figlia, il noioso e prevedibile Monumento e anche il gatto, che è “quasi sempre all’altezza della situazione”. Ma pure “le se stessa del passato”,  permalose e supercritiche di Bianca Tarozzi

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  • La memoria come resistenza e comunità

    La memoria come resistenza e comunità

    Il secondo dopoguerra italiano osservato da una bambina che si sporge dalla finestra della sua casa popolare in Via Celestini, 3 a Bergamo. Fra lutti, partenze, memorie del quartiere e misteriosi vicini di casa, Luisa Carminati intreccia con sapienza memoria familiare, storica e politica. Abbiamo intervistato Francesca Maffioli, autrice della prefazione Di Amanda Rosso Via Celestini, 3 di Luisa Carminati, edito quest’anno da Vita Activa Nuova, è un memoir potente e composito che parte da una narrazione intima – la memoria dell’infanzia in un quartiere popolare di Bergamo, la Via Celestini del titolo – per farsi racconto collettivo, politico e…

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  • SUONI D’INCHIOSTRO. 12: La mamma

    SUONI D’INCHIOSTRO. 12: La mamma

    Suoni d’inchiostro è opera di Benedetta Amabile che propone ogni mese brevi documentari sonori sulla vita e l’attività di una scrittrice, artista, scienziata… insomma personaggia. Non si tratta solo di raccontare una storia, ma di evocare sensazioni, far vivere dettagli, dare una vita (e un suono) a quelle vite che non sono le nostre. Il tutto attraverso il solo senso dell’udito. Questo episodio, però, continua dal precedente: dedicato a tutte e, quindi, alla mamma. Seguiranno la nonna, la figlia.

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  • Le intramontabili 3. Maria Messina e la resistenza silenziosa

    Le intramontabili 3. Maria Messina e la resistenza silenziosa

    Le protagoniste della scrittrice, stimata da Verga e Sciascia, sono percorse da un desiderio di movimento e di libertà che si manifesta nei gesti più minimi. Si percepisce come un accenno trattenuto di passo di danza, uno slancio frenato ma persistente e ognuna crede in qualcosa o si prende cura di qualcuno di Ivana Margarese Che farci? Ognuno di noi crede di avere diritto alla felicità. — Maria Messina, L’amore negato In una lettera a Giovanni Verga, con cui intrattenne un fitto scambio epistolare, Maria Messina scriveva: «Mio padre è nato ad Alimena […]. La famiglia di mia madre era…

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  • Ti chiamerò cagna

    Ti chiamerò cagna

    La statunitense Lauren Groff in “Il vasto mondo selvaggio” riscrive il mito di fondazione americano. Lamentazioni, diciasettenne orfana e serva, fugge verso la libertà nella Virginia di fine ‘600. E affronta il gelo, le foreste vergini, gli animali, tra cui anche i orsi e lupi, le tribù dei nativi e un cacciatore inviato a catturarla Di Paola Meneganti Il vasto mondo selvaggio di Lauren Groff è una storia di fuga e di sopravvivenza femminile, situata nel XVII secolo nella terra che diventerà gli Stati Uniti d’America. Il tempo è quello della colonizzazione: un’epoca di forti conflitti religiosi, di cambiamenti anche…

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  • Madri si nasce?

    Madri si nasce?

    L’orgoglio del materno mette in secondo piano l’opportunità che valori femminili della cura vengono accettati e sperimentati pure dai genitori di altro sesso: capacità di esprimere i sentimenti, di contattare la propria fragilità, di aver cura dell’altro. Una riflessione critica sul saggio “Donna si nasce” delle filosofe Adriana Cavarero e Olivia Guaraldi Di Floriana Coppola In un momento così difficile per le donne in Italia e nel mondo, in una fase che vede i femminismi non confrontarsi ma, spesso, scontrarsi, assumendo posizioni divisive, è interessante leggere e commentare il saggio delle filosofe Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo “Donna si nasce”.…

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  • Dopo la perdita

    Dopo la perdita

    Bea affronta la morte del fratello e le tensioni familiari che ne seguono. Nel suo esordio Chiara Fiorentini racconta come si può convivere con il dolore, le omissioni e le incongruenze del lutto e della memoria. L’abbiamo intervistata

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  • Nina Simone per sempre

    Nina Simone per sempre

    Pianista mancata, la cantante nera, nata povera, diventa una star planetaria e un’attivista per i diritti umani. La sua vita non facile, le sue scelte e la scoperta della sua voce unica nella biografia di Gianni Del Savio

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  • Guarire: corpi, luoghi, danza, respiro

    Guarire: corpi, luoghi, danza, respiro

     

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  • Straniera in patria

    Straniera in patria

    «La generale condizione umana nel nostro tempo: trovarsi su un inabitabile pianeta, ma sapere che è l’unico dove per ora possiamo star di casa». Così Fabrizia Ramondino racconta la sua città, Napoli, che diventa emblema della condizione umana nel memoir “Star di casa” che torna in libreria dopo 34 anni di Paola Nitido «Così Napoli, dove è così difficile vivere e che invoglia tanto a partire, che è così difficile abbandonare e che costringe sempre a tornare, diventa, più di molti altri, il luogo emblematico di una generale condizione umana nel nostro tempo: trovarsi su un inabitabile pianeta, ma sapere…

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  • Disarmare lo sguardo

    Disarmare lo sguardo

    Smascherare la guerra, pensare la pace: il nuovo libro di Rosella Prezzo si concentra sul soggetto che guarda e sulla sua responsabilità. Non è solo la critica dell’assuefazione o della spettacolarizzazione del dolore ma, in risonanza con alcune pratiche dell’arte contemporanea che non si limitano a rappresentare il conflitto, invita a decostruirlo e disinnescarlo sulle tracce di Weil, Woolf e Zambrano di Mariella Pasinati

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  • Amare Camus

    Amare Camus

    La parola alle quattro donne dello scrittore francese morto in un incidente d’auto a 47 anni. La moglie e madre dei suoi figli, l’amante “storica”, un’attrice mai davvero lasciata, la giovane pittrice e forse ultimo amore e infine la quarta, anche lei attrice. Elena Rui in “Vedove di Camus” mescola l’invenzione narrativa con lo studio approfondito di tutti i documenti, le interviste, i carteggi Di Laura Marzi Il genere della biografia romanzata, in particolare delle vite di autori e autrici, sta vivendo un momento di rigoglio in Italia negli ultimi anni. Il romanzo di Elena Rui Vedove di Camus edito…

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  • Nostalgia di cosa?

    Nostalgia di cosa?

    Della mamma, amata, presente e assente? Dell’Etiopia? Dei 19 anni perduti a far carte per diventare cittadina italiana? Di Frankenstein? Tezeta Abraham in “Nostalgia” descrive la vita della seconda generazione di chi migra, giovani sospesi tra la lingua d’origine e l’italiano che conoscono meglio dei propri genitori, traduttori tra due mondi   Di Chiara Cremaschi

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  • SUONI D’INCHIOSTRO. 11: Sono solo una donna

    SUONI D’INCHIOSTRO. 11: Sono solo una donna

    Suoni d’inchiostro è opera di Benedetta Amabile che propone ogni mese brevi documentari sonori sulla vita e l’attività di una scrittrice, artista, scienziata… insomma personaggia. Questo episodio è dedicato a…tutte.

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  • Le nostre madri ribelli

    Le nostre madri ribelli

    Donatella Alfonso nel suo primo romanzo “Quando gli alberi parlano” (verrà presentato a Genova il 9 settembre) narra di Antonia, partigiana del Ponente ligure e donna in lotta contro i pregiudizi. Jolanda, pochi chilometri più in là, è l’eroina di “Come le lucciole” dell’esordiente Francesca Pongiluppi. Due autrici liguri di diverse generazioni mostrano una intrigante consonanza Di Silvia Neonato Nell’ultimo anno sono usciti due romanzi di due esordienti liguri nella narrativa, due libri appassionanti nel senso letterale di questa parola, scritti in una lingua elegante e che curiosamente hanno più di un punto in comune. Francesca Pongiluppi con “Come le…

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  • Che ne è dei paesi spopolati?

    Che ne è dei paesi spopolati?

    Nel suo ultimo romanzo Gli istrici, Valentina Di Cesare ci conduce nel cuore dell’Appennino abruzzese per raccontare le vite silenziose e ferite di chi abita i margini del mondo, e dà voce a una comunità dimenticata, attraversata da lutti, silenzi e piccoli gesti di resistenza. L’abbiamo intervistata

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  • In giro per il mondo

    In giro per il mondo

    Esploratrice del visibile e dell’invisibile, nel suo nuovo libro “Taccuini di Viaggio” Cristiana Buccarelli ci guida in terre lontane, dal Nepal al Marocco e alla Serbia, confidando i propri stati d’animo e i momenti di introspezione Di Floriana Coppola La letteratura di viaggio delle donne è indicativa di una rottura del copione femminile, che vuole le donne relegate tra le mura domestiche. Il diario di viaggio è una forma di esplorazione spazio temporale, esperienza di emancipazione, di libertà e di superamento delle limitazioni sociali. Lucie Azema nel suo libro “Donne in viaggio. Storie e itinerari di emancipazione” parla delle sfide…

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