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Categoria: RECENSIONI

  • Taccuino dei vivi e dei morti

    Taccuino dei vivi e dei morti

    S’intrecciano la memoria personale e quella familiare, l’amore incondizionato per un animale e il mistero di un lutto sempre sussurrato, quasi taciuto, tra le fotografie sbiadite di famiglia e i gesti di una quotidianità perduta. Memoir contemporaneo dove convivono i destini di umani e animali, di persone ed epoche, Cose che nessuno vede è il primo romanzo di Lisa Bentini di Loredana Magazzeni Memoir contemporaneo, taccuino dei vivi e dei morti, dove la vita e la morte intrecciano strettamente i destini di umani e animali, persone ed epoche, Cose che nessuno vede, primo romanzo della ravennate Lisa Bentini colpisce e…

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  • Il cuore sporco dell’amore

    Il cuore sporco dell’amore

    Una relazione violenta, crudele, tossica ha distrutto la vita di S. Ma lei non la rinnega, anzi ama ancora Dennis May. E non cerca comprensione né giustificazione. Il nuovo perturbante romanzo Non scrivere di me di Veronica Raimo di Simona Raimondo Crudeltà, tenerezza e nitore: per S. Dennis May è esattamente questo. Le stesse caratteristiche per cui ha cominciato ad amarlo, le stesse per le quali, tredici anni dopo – dopo di lui, dopo l’ossessione, l’amore, lo stupro, la sparizione –, lo ama ancora e, forse, lo amerà per sempre. E, ancora questi, i tre aggettivi che meglio descrivono l’esperienza…

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  • Il profondo oscuro della vita

    Il profondo oscuro della vita

    “Paesaggi della settima decade”, tre volumi di versi in uno, in cui Maria Attanasio è sentinella della memoria ma non trascura l’imbarbarimento emerso ovunque nella contemporaneità. Lo sguardo è lucido, senza giudizio improvviso, ma la pacatezza fa percepire l’angoscia. Resta la sua concezione terragna di vitalità culturale del paesaggio siciliano e classico, la metamorfosi continua di forme animali, vegetali e minerali nello sconvolgimento sismico della natura di Gabriella Musetti L’ultimo libro di poesia di Maria Attanasio, Paesaggi della settima decade, uscito nel 2025 per La Vita Felice, è un libro importante. Raccoglie tre volumi, due già editi: Interni (1979), Nero…

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  • Creare una lingua decoloniale

    Creare una lingua decoloniale

    L’autoetnografia è un metodo per una ricerca incarnata, situata e trasformativa in campo pedagogico, ma anche un modo di essere nel mondo che interroga le relazioni tra sé, cultura, storia e società. Il libro di Lavinia Bianchi ne ricostruisce gli sviluppi a partire dalla sua genesi, negli anni Settanta – attraverso autrici come bell hooks, Angela Davis e Catalina Montenegro González – e propone modelli operativi Di Carmela Covato Lavinia Bianchi nel suo recente volume Il metodo autoetnografico in pedagogia affronta un tema complesso e, insieme, urgente in un mondo popolato da vecchi e nuovi razzismi. L’oggetto dell’indagine appare, infatti,…

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  • Le cantautrici insegnano

    Le cantautrici insegnano

    «Liberando le orecchie» abituate al canone maschile si possono rivedere sessismo e stereotipi anche in classe a partire da uno strumento come la musica. Nel suo libro “La canzone d’autrice” Patrizia Danieli parte dal canto popolare e giunge ad analizzare le canzoni di oggi

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  • Non musa, artista

    Non musa, artista

    Una biografia di Berthe Morisot ci racconta la sua tenace passione per la pittura e il suo lavoro con gli Impressionisti, portato avanti anche dopo il matrimonio. Di lei si tendeva a ricordare solo l’amore – platonico, perché lui era sposato – con Eduard Manet, ma di recente la sua arte è stata valorizzata anche con grandi mostre Di Nadia Tarantini «Il fatto che una donna non sposata abbia tanta difficoltà ad affermare la propria autonomia la riempie di rabbia, come quando, nel descrivere i suoi quadri, i critici parlano di “artista donna”. Forse che qualcuno sente il bisogno di…

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  • La ricerca del piacere

    La ricerca del piacere

    Un «classico della letteratura femminista, al crocevia tra il manifesto politico, il testo di teoria letteraria e il saggio», lo definisce Francesca Maffioli, che ha tradotto e curato l’uscita di “Il riso della Medusa. Manifesto femminista” di Hélène Cixous Di Laura Marzi In un periodo in cui finalmente alcune autrici del passato e i loro testi ritornano in vita attraverso diverse operazioni di ripubblicazione, la prima traduzione italiana de Il riso della Medusa. Manifesto femminista di Helène Cixous, da parte di Francesca Maffioli per Feltrinelli, ha un significato, se possibile, ancora più importante. Il riso della Medusa, infatti, scritto dalla…

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  • La transizione in pista

    La transizione in pista

    «L’atletica ha rappresentato lo spiraglio, la via d’uscita, la salvezza», scrive Valentina Petrillo nella sua autobiografia in cui racconta le vittorie alle Paraolimpiadi e il suo essere assegnata a un genere che non sentiva suo. Valentina sarà alla libreria Antigone a Milano il 4 febbraio alle 18.30 per discutere del nuovo numero di Leggendaria, il 174, “L’atleta è anche donna” a cura di Silvia Neonato Di Barbara Mapelli

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  • Boschi cantate per me

    Boschi cantate per me

    La pratica poetica ha salvato le donne deportate dalla perdita della loro umanità: lo raccontano le poesie raccolte dal lager femminile di Ravensbrück nel libro “Boschi cantate per me” curato da Anna Paola Moretti.  Il 29 gennaio (ore 17.30) se ne parlerà a Bologna all’Istituto Storico Parri con le e gli studenti dei licei Galvani e Archimede, introdotti da Elda Guerra

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  • «Sono una donna tirocinante»

    «Sono una donna tirocinante»

    Il memoir di Lucy Sante “Io sono lei” racconta la transizione da Luc a Lucy a 67 anni, ma anche la vita precedente, dall’infanzia come figlio di immigrati belgi nell’America degli anni Cinquanta, procedendo su due binari e passando di continuo dal femminile al maschile Di Alice Gerosa Ho ascoltato Lucy Sante, l’autunno scorso a Roma, quando ha presentato il suo memoir Io sono lei. Storia della mia transizione (edito in Italia da NNE, nella collana Perenni). Di solito evito le presentazioni di libri che non ho letto o autori che non conosco, perché mi fanno sentire in difetto, come…

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  • Da nonna a nipote

    Da nonna a nipote

    Tre generazioni al confronto. Dagli erbari delle ave al queer per scovare, dietro e dentro ciascuna di loro, la donna che ha scelto la propria forma anche sbagliando, forse ferendo. Alcune considerazioni sul romanzo di Concita De Gregorio, Di madre in figlia, che ha venduto centomila copie nel 2025 Di Chiara Palumbo Le risposte non servono, o sono semplicemente impossibili. Conta vedersi dagli occhi degli altri, soprattutto quando sono radicalmente diversi. Lo dimostra il romanzo di Concita de Gregorio che – se i numeri contano qualcosa – è stato uno dei più amati del 2025, superando a dicembre il traguardo…

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  • La Romanina

    La Romanina

    È stata una delle prime trans ad avere da un Tribunale il riconoscimento del suo essere diventata una donna. Mesi di carcere, tre anni di confino, multe (travestirsi, prima che cambiasse sesso, era reato). “Io, la Romanina”, pubblicato negli anni ’70 e ora riedito, è la storia di una donna ironica e innamorata della vita e della sessualità

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  • Guardando sotto le parole

    Guardando sotto le parole

    Ruby, figlia di immigrati pakistani cresciuta nella periferia inglese, a 9 anni smette di parlare. La sua, dice è «una scelta deliberata di resistenza» “Il Silenzio è la voce che ho scelto – Somebody Loves You” – è il libro di Mona Arshi Di Gisella Modica «Come tutti sanno Sherazade era una che parlava molto. In un’epoca in cui le donne che parlavano molto erano davvero rare…questa donna parlava». La madre depressa e il suo giardino, il padre mite, una gatta infreddolita, la nonna testarda e pelosa. Un flusso di parole in brevi capitoli, con immagini e odori a fare…

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  • Nana, sguardo sghembo, svegliati!

    Nana, sguardo sghembo, svegliati!

    Femmine e maschi, orfani o abbandonati, ospiti o pazienti, normali o difettosi, tutti avevano trovato una sedia e un giaciglio, una tazza di latte caldo. Il nuovo romanzo di Saveria Chemotti “Spegni questo buio” racconta di Anna, che ha rimesso al mondo chi ne era escluso. Il romanzo sarà presentato il 21 novembre alla Mondadori dell’Ipercity di Albignasego di Elianda Cazzorla L’esortazione: Nana, sguardo sghembo, svegliati! non viene pronunciata, è dominante e insistente nel cuore di Livio. Chirurgo di fama internazionale, giunto a Roma dall’America, che tenta, dopo anni e anni di studi e ricerche, di sfidare l’impossibile: intervenire sulla…

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  • Vestale di vita e di vite

    Vestale di vita e di vite

    «Non so dove portarvi… / ma certamente vi porterò / così come posso»… È uscito “Guardaroba. Tutte le narrazioni e le poesie 1979/2021” di Cetta Petrollo, raccolta privata e politica non organizzata per generi rigidi dove si mescolano le narrazioni e le poesie, i brani di prosa lirica, le incursioni nel teatro e nei testi brevi, in italiano e in romanesco Di Maria Luisa Vezzali Si legge che in natura esistono le evenienze meravigliose dei frattali, di cui l’esempio più riuscito è la felce: dalla fronda alle foglie che la formano, ai singoli elementi costitutivi della foglia, è tutta fatta…

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  • Scacciare la tristezza

    Scacciare la tristezza

    Personaggi del libro di Marita Bartolazzi: il figlio, la figlia, il noioso e prevedibile Monumento e anche il gatto, che è “quasi sempre all’altezza della situazione”. Ma pure “le se stessa del passato”,  permalose e supercritiche di Bianca Tarozzi

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  • Ti chiamerò cagna

    Ti chiamerò cagna

    La statunitense Lauren Groff in “Il vasto mondo selvaggio” riscrive il mito di fondazione americano. Lamentazioni, diciasettenne orfana e serva, fugge verso la libertà nella Virginia di fine ‘600. E affronta il gelo, le foreste vergini, gli animali, tra cui anche i orsi e lupi, le tribù dei nativi e un cacciatore inviato a catturarla Di Paola Meneganti Il vasto mondo selvaggio di Lauren Groff è una storia di fuga e di sopravvivenza femminile, situata nel XVII secolo nella terra che diventerà gli Stati Uniti d’America. Il tempo è quello della colonizzazione: un’epoca di forti conflitti religiosi, di cambiamenti anche…

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  • Madri si nasce?

    Madri si nasce?

    L’orgoglio del materno mette in secondo piano l’opportunità che valori femminili della cura vengono accettati e sperimentati pure dai genitori di altro sesso: capacità di esprimere i sentimenti, di contattare la propria fragilità, di aver cura dell’altro. Una riflessione critica sul saggio “Donna si nasce” delle filosofe Adriana Cavarero e Olivia Guaraldi Di Floriana Coppola In un momento così difficile per le donne in Italia e nel mondo, in una fase che vede i femminismi non confrontarsi ma, spesso, scontrarsi, assumendo posizioni divisive, è interessante leggere e commentare il saggio delle filosofe Adriana Cavarero e Olivia Guaraldo “Donna si nasce”.…

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  • La foresta siamo noi

    La foresta siamo noi

    Il corpo di Kerstin, Effi, Rosi – donne e ragazze di diverse generazioni – è malato e offeso, ma anche fertile e vitale. Come la terra violata ma ancora palpitante. La graphic novel “Compagna cuculo” è un viaggio onirico e simbolico in Germania dal 1925 al 1995 della celebrata illustratrice Anke Feuchtenberger   Di Chiara Cremaschi

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  • Una letteratura non più maschilista

    Una letteratura non più maschilista

    L’ultimo libro di Federico Sanguineti torna su un argomento che gli era caro e al quale ha dedicato molti studi: ridisegnare il canone e introdurre le scrittrici ingiustamente estromesse Di Luisa Ricaldone Definirei questo agile volumetto un compendio riassuntivo di alcune indicazioni utili a definire i contorni di una storia letteraria «non più maschilista» bensì rispettosa della presenza e delle opere delle donne. Esso raccoglie gli articoli pubblicati dal compianto Federico Sanguineti dal febbraio al maggio 2024 sul quotidiano genovese Il Secolo XIX, mentre la premessa e le conclusioni sono inedite. Conosciamo l’interesse e la passione dedicati in questi ultimi…

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