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Categoria: PAROLE/VISIONI

  • Che il game vi vada bene

    Che il game vi vada bene

    “In mezzo c’è the border”: Silvia B. con i suoi testi originali e le sue immagini ci porta nei luoghi di migrazione più attraversati da chi tenta il game: la rotta balcanica, il Mediterraneo, l’isola greca di Lesvos, Trieste dove un’umanità solidale si scontra con il razzismo, come a Ventimiglia, Milano. Ascolta, riflette, racconta, traduce alcune parole che sente… Di Chiara Cremaschi

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  • Donne che raccontano storie

    Donne che raccontano storie

    Quando la scrittura autobiografica aiuta le donne ad autorizzarsi e desiderare. Un progetto nato a Parma per merito di Daniela Rossi e Francesca Avanzini, che ha mobilitato alla scrittura centinaia di donne, attraverso un concorso, e da cui è nata una antologia, “Donne che raccontano storie” di Loredana Magazzeni

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  • MADRI, NON MADRI 7 – In quale modo esserlo?

    MADRI, NON MADRI 7 – In quale modo esserlo?

    “Mamme d’Italia. Chi sono, come stanno, cosa vogliono” è il libro di Monica D’Ascenzo e Manuela Perrone, giornaliste del Sole24Ore: «Le culle vuote non sono un problema delle donne, sono invece lo specchio di un paese. Una società vecchia e diseguale non permette la scelta libera di essere madre incoraggia la rinuncia» di Nadia Tarantini

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  • Il Convegno “Violenza e Utopie” al Giardino dei Ciliegi di Firenze

    Il Convegno “Violenza e Utopie” al Giardino dei Ciliegi di Firenze

    Sabato 30 dicembre tutta la giornata e domenica 1° dicembre (solo la mattina) si terrà al Giardino dei Ciliegi di Firenze il convegno Violenza e utopie con il sostegno della Società Italiana delle Letterate e di altri gruppi. Il punto di partenza della riflessione condivisa, che sarà ricca di interventi di molte ospiti, è l’idea che la de-umanizzazione si esprime nella striscia di Gaza, ma anche nelle violenze sessuali, nella oggettificazione delle donne e nel trattamento disumano dell’esule, di chi viene rinchius* nei CPR e in tutti quei luoghi di sfruttamento dove dominano dispostivi coloniali e di gerarchizzazione dell’umano. Di Clotilde…

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  • Siamo compost

    Siamo compost

    Nella performance di Emilia Guarino i nostri corpi umani in mezzo alle piante, agli insetti, alle radici, ai suoni. Siamo interdipendenti. Siamo materia Di Gisella Modica

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  • Fendere il silenzio

    Fendere il silenzio

    Vera Pepa, Demut e Adriana, tre donne che si raccontano nei monologhi di Tre tuoni, romanzo dell’argentina Marina Closs. Verginità, maternità, violenza e peccato si intersecano nelle storie di queste spatriate, con una lingua attenta e precisa che vuole ridare loro la voce. Le soccorre una rete di donne, reali e immaginarie Di Amanda Rosso

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  • Di figlia in madre

    Di figlia in madre

    Lorena Fornasir, psicologa, ha trovato i diari di sua madre in un cassetto solo dopo la morte e ha scoperto che è stata partigiana dapprima nella Resistenza jugoslava e poi nelle formazioni garibaldine a Pordenone. Ha insegnato alle figlie a tirar sassi durante gli scioperi contro la polizia di Scelba, ma mai ha parlato degli anni precedenti. Lorena la racconta e ne fa un ritratto profondo di Paola Meneganti

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  • Donne degli anni ‘70

    Donne degli anni ‘70

    Nove storie per un romanzo – “Lilith e Lola” di Elianda Cazzorla – che parla delle donne che furono ragazze nei Settanta, in tempi di trasformazioni sociali ma anche di resistenze profonde al nuovo, che hanno causato anche fatica e dolore alle avventurose pioniere che volevano cambiare la vita di tutte noi Di Loredana Magazzeni

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  • I corpi delle iraniane

    I corpi delle iraniane

    Se la dittatura a cui si oppongono nega loro un’identità precisa, la fotografia evidenzia invece forma e peculiarità di corpi non più costretti a nascondersi, ma fieri di essere, col diritto inalienabile all’espressione e alla scelta. RisVolti, l’altro Iran a cura di Loredana Foresta è la mostra di ritratti ospitata in settembre nella palazzina dell’Associazione Orlando di Bologna di Milena Schiavina

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  • Il silenzio delle isole

    Il silenzio delle isole

    Stefania Aphel Barzini, scrittrice, giornalista e autrice televisiva, è innamorata di Alicudi: ha scritto ritratti sensoriali su FB finché Cristina Palomba, editor di Ponte alle Grazie, non l’ha contattata per scrivere un libro. Da quello scambio nasce “L’Isola che mi amava. Nell’abbraccio di Alicudi”. Nell’intervista parla della sua scrittura, dell’ispirazione e delle isole Di Ivana Margarese

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  • Le case di Marguerite

    Le case di Marguerite

    Un viaggio in compagnia del fantasma di Duras per arrivare a Trouville. Autrice del libro è Federica Lauto che scrive «mi piace pensare che ogni cosa inizia e finisce davanti al mare, e che coincide con il luogo in cui lei si è sentita più in pace alla fine della sua vita, anche se poi è morta a Parigi» Di Chiara Cremaschi

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  • Il mito guarisce l’anima

    Il mito guarisce l’anima

    Demetra, Sibilla, Sirena, Arianna e infine anche Emily Dickinson, mito moderno che Cinzia Caputo, psicanalista junghiana e scrittrice, indica come nuova Artemide, solitaria e introversa ma capace attraverso la scrittura di far emergere dalla sua ferita dolorosa esistenziale. Il libro si intitola “Le donne nel mito tra letteratura e psicoanalisi”. Sarà possibile ascoltare l’incontro su facebook in differita dal 27 settembre in poi di Floriana Coppola

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  • Consigli dell’estate di Letterate Magazine

    Consigli dell’estate di Letterate Magazine

    Ecco i libri dell’estate che vi abbiamo suggerito sui social: li pubblichiamo ora sul nostro sito a disposizione di tuttə. Buona lettura!

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  • MADRI, NON MADRI 5 – La vulnerabilità come etica

    MADRI, NON MADRI 5 – La vulnerabilità come etica

    La catena infinita delle madri e delle figlie (che saranno madri) mostra come indispensabile la relazione, non verticale ma “inclinata”, che si sporge verso l’altra/o. Di Ivana Margarese

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  • Il corpo è una frontiera

    Il corpo è una frontiera

    Maria Occhipinti (1921-96) si è ribellata alla guerra, alle ingiustizie, ai soprusi: parla, grida, agisce e scrive. Un libro di diverse autrici dedicato all’attivista pacifista, scrittrice, emigrata siciliana che scrive nel suo “Una donna libera”: «volevo avere le ali per volare e vedere le meraviglie del mondo» Di Clotilde Barbarulli

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  • MADRI, NON MADRI 4 – La potenza nutritiva del corpo materno

    MADRI, NON MADRI 4 –  La potenza nutritiva del corpo materno

    “Azioni prodigiose, difficili persino da immaginare” quelle delle Baccanti che sul monte Citerone allattano cuccioli umani e di lupo, scrive Euripide. Solo il corpo materno, sostiene Adriana Cavarero, può “affrancare la pluralità dei viventi dalla presa antropocentrica” di tipo predatorio e indirizzarli verso “una prospettiva biocentrica”: la contrapposizione materia/logos è alla base del disastro ambientale di oggi. Non una critica, ma una riflessione e alcune domande (dirette a chi legge) a partire dal recente libro della filosofa. Apriamo dunque la discussione su LM Di Gisella Modica

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  • Leone d’argento a Maura Delpero

    Leone d’argento a Maura Delpero

    La regista Maura Delpero ha vinto con “Vermiglio”, storia di una ragazza di un paese che proprio alla fine della guerra si innamora di un disertore e resta incinta… La regista, madre di una bimba piccola, ha detto che è ingiusto che le donne debbano faticare così tanto per conciliare maternità e lavoro: «Mi auguro che la società, dato che si riproduce attraverso i nostri corpi, inizi a sentire questo problema come suo e non lasci sole le donne» Di Chiara Cremaschi

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  • Limare le parole

    Limare le parole

    Fredda, Gingillo e Riccioli d’oro si incontrano in un cassetto. Sono i feticci di un serial killer. Da questa premessa si dipana “Trofeo”, la glaciale e precisa novella di Emanuela Cocco, che sceglie un punto di vista obliquo per esplorare la violenza e l’ossessione, ma anche i meccanismi della memoria e la nostra relazione compulsiva con gli oggetti. L’abbiamo intervistata Di Amanda Rosso

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  • Goliarda non ha sensi di colpa

    Goliarda non ha sensi di colpa

    Due film, uno diretto da Valeria Golino intitolato “L’arte della gioia” e l’altro interpretato dalla stessa Golino, diretta da Mario Martone. E poi un libro di Anna Toscano, tanti convegni e il podcast “Gagliarda Potenza” firmato dal gruppo delle Mis(S)conosciute e con tanti contributi. Finalmente celebrata una scrittrice che non ha avuto successo in vita, ma che resta unica nel panorama del ‘900 Di Silvia Neonato

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  • Munro mia, adesso basta

    Munro mia, adesso basta

    Si discute molto in questi giorni di un articolo del “Toronto Star” in cui viene riproposta la denuncia della figlia della scrittrice canadese premio Nobel che racconta che il patrigno, secondo marito della madre, abusò di lei quando aveva 9 anni. Alice Munro non lo lasciò, anche se lui ammise di averlo fatto. Occorre passare dalla parte delle figlie, scrive la nostra collaboratrice di cui pubblichiamo l’opinione. Altri scrivono sui social che non leggeranno più le sue opere. E voi? Di Simona Bonsignori

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