MEMORIA

  • La madre nel cuore

    “Ti piace la pioggia. Ti piace vestirti di rosso. Ti eccita immaginare i regali di santa Lucia. Tu eri il capo, la più rispettata tra le tue amiche”. E ancora: “Mi ha sempre colpito la tua capacità di trovare il divertimento”.  Il nuovo, potente libro di Nadia Tarantini dedicato a sua madre

     

    di Silvia Neonato

  • La scrittura delle donne

    Quattro giorni a Duino, docenti e discenti insieme: una nuova riflessione sul passaggi, sconfinamenti e confini, canone letterario e strumenti didattici per far conoscere le scrittrici con prof provenienti da tutta Italia. La sfida della presenza e la cittadinanza attiva in un corso di formazione a Duino, organizzato dalla Sil e riconosciuto dal Miur.

  • Il nipote di colore

    L’Etiopia colonizzata dagli italiani e un uomo che attraversa la nostra storia galleggiando tra fascismo, Dc e Tangentopoli. Tradotto in tedesco e francese, il romanzo di Francesca Melandri, Sangue giusto, è un atto d’accusa agli “italiani brava gente”.  La nipote di quell’uomo è Ilaria: da lei arriva il giovane Shimeta che le svela un passato sconosciuto.

    Cristiana di San Marzano

  • La madre ritrovata

    Lavoratrice forzata deportata dall’Ucraina nella Germania nazista ormai devastata e sconfitta, si uccise nel ’56 quando Natascha Wodin ha solo 10 anni. Chi era davvero questa madre che aveva già subito la collettivizzazione bolscevica? In Veniva da Mariupol Wodin ne ricostruisce la vita: è forse la prima ricerca tutta digitale che fa riaffiorare una persona sommersa negli interstizi della Storia

    Nada Pesetti

  • Assaggiare per Hitler

    La storia di alcune donne che nel 1943 furono cooptate come assaggiatrici dei cibi per evitare l’avvelenamento del Führer. Il romanzo, con cui Rosella Postorino ha vinto il Campiello 2018, parla anche della paura e dell’intimità, della guerra e dei corpi sconciati con una scrittura affabulante e insieme concitata

    Nadia Tarantini