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Categoria: IN EVIDENZA

  • Ortese, scolara senza scuola

    Ortese, scolara senza scuola

    In “Contar le stelle” Gianna Cannì e Ivana Margarese raccontano cosa può insegnare tuttora la scrittrice ad alunne, alunni e docenti Di Amanda Rosso A quattordici anni Anna Maria Ortese lascia la scuola e non ci torna più. La scuola di avviamento al lavoro di San Marcellino, a Napoli, l’ha frequentata quattro o cinque mesi appena: un edificio vecchio e nero, la cattedra lontana «come un confessionale», settanta compagne più giovani e meglio vestite, e la vergogna del grembiule e delle scarpe rotte. «Se mi mandate a scuola, mi uccido», dice al padre, e nessuno insiste più. Diventerà una delle…

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  • Letturate 6. Trilogia danese

    Letturate 6. Trilogia danese

    Gli anni difficili e tristi di quando era bambina sono narrati da Tove Ditlevsen in “Infanzia”: da quella solitudine affettiva nasce però la sua vocazione creativa. Sesta puntata del gruppo di lettura della Sil scritta da una delle partecipanti Di Antonella Bontae Nei miei vagabondaggi letterari mi sono imbattuta in Infanzia, il primo libro della trilogia di Tove Ditlevsen: un romanzo di formazione doloroso, scritto dall’autrice danese a cinquant’anni. Come suggerisce il titolo, l’infanzia è il leitmotiv dell’opera, indagata con accuratezza; si ammanta di “speranza” all’inizio del giorno, per poi frangersi nell’”ira” improvvisa della madre e declinare nell’”angoscia” successiva. Per…

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  • Le donne della famiglia Tolstoj

    Le donne della famiglia Tolstoj

    Marta Albertini, pronipote dello scrittore russo, in “Una genealogia ritrovata” attraverso ricordi, lettere, documenti, testimonianze della moglie Sof’ja Andreevna, della loro figlia Tat’jana L’vovna e della nipote Tat’jana Michajlovna racconta una storia familiare che attraversa epoche e luoghi, cambiamenti politici e geografici, fratture. Di Chiara Cremaschi Quest’estate mi sono presa il tempo di leggere Kolkhoz di Emmanuel Carrère. Il libro è bellissimo, straziante, ma con molti momenti delicati e ironici. Uno degli aspetti che mi ha divertito è l’odio della famiglia verso lo scrittore per Tolstoj: nella parte russa materna vigeva, infatti, una vera e propria “superstizione letteraria”: Dostoevskij era…

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  • Liberata la zia!

    Liberata la zia!

    L’artista Betye Saar già nel 1972 aveva svincolato dagli stereotipi Aunt Jemima la protagonista di una pubblicità solo ora ritirata dall’azienda che ha riconosciuto il contenuto razzista. “The Liberation of Aunt Jemima” è un’opera fondamentale tanto per il Black Power quanto per il femminismo nero. Il tempo, il viaggio, la nascita, la perdita, il rapporto fra visibile e invisibile e la storia delle donne nere sono i temi che hanno attraversato la sua vita: Betye Saar è morta quest’anno centenaria di Mariella Pasinati Nel giugno 2020, durante le proteste seguite all’uccisione di George Floyd, l’azienda Quaker Oats annuncia il ritiro…

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  • DOVE SCRIVI quando scrivi 11 Vagando per le stanze

    DOVE SCRIVI quando scrivi 11 Vagando per le stanze

    «L’angolo tra libreria e poltrona davanti alla finestra della sala, un’apertura da cui Firenze entra in casa mia. Qui di solito prendo appunti a mano. Qui mi vengono in mente le scene dei romanzi. Vivo da sola, i familiari abitano in città lontane. La scrittura ha un posto primario, ha a che fare con la sopravvivenza, serve a far fronte alla solitudine domestica, a guardare oltre i problemi» Di Maria Letizia Grossi Dove scrivo? Posti per scrivere ne ho parecchi. Da quelli più ufficialmente adatti, classici: la piccola consolle con il computer nello studio che ha due vetrate sul panorama…

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  • Le intramontabili 5. Joan Didion e la chirurgia dell’umano

    Le intramontabili 5. Joan Didion e la chirurgia dell’umano

    La scrittrice americana non perse mai la sensazione della catastrofe imminente, una paura ancestrale forse ereditata dagli avi e dai loro carri di pionieri che abbandonavano mobili e oggetti lungo il percorso insieme ai moribondi. Fu anche giornalista, sceneggiatrice e icona di moda, descrisse prima la società americana e poi i propri lutti, la perdita del marito e della figlia Di Alessandra Bonomelli «La primissima immagine che avevo avuto di me stessa, da “sposata” ero io che divorziavo, che uscivo dal tribunale di una città sudamericana con degli occhiali scuri e qualcuno mi fotografava.» Questo è uno spaccato, una frase…

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  • Modi di vedere, modi di vivere

    Modi di vedere, modi di vivere

    “Brava Giulia” di Anna Toscano intreccia memoria, sguardo e fragilità psichica in un romanzo sensoriale e perturbante che interroga il rapporto fra visione, interpretazione e possibilità di esistere oltre ogni destino già scritto Di Amanda Rosso «Per finire, il libro non è altro che una storia. Una tra le tante storie possibili. Non dimenticarlo. Come in ogni altra storia, le persone che l’hanno vissuta sono uniche. Ed è per questo che le ho amate, come tu ami le tue.» — John Berger a Maria Nadotti, Modi di vedere In apertura al primo saggio contenuto nella raccolta Questione di sguardi, il…

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  • Dichiarazione d’amore alla letteratura

    Dichiarazione d’amore alla letteratura

    «Ho voluto far interagire il canone e il non canone, la tradizione maschile e l’emergere prepotente della scrittura femminile, e anche lo sviluppo della critica delle donne». Donatella Izzo ha scritto una storia della Letteratura degli Stati Uniti d’America in due volumi, dai resoconti di viaggio del periodo coloniale fino all’universo narrativo intermediale contemporaneo con uno sguardo critico intriso di teoria femminista. L’abbiamo intervistata Di Valeria Gennero Letteratura degli Stati Uniti d’America è un manuale. Lo attesta la sua collocazione editoriale e lo certifica il nome dell’autrice, Donatella Izzo, autrice di studi critici celebrati a livello internazionale e fino a…

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  • Cambiare la prosa del mondo

    Cambiare la prosa del mondo

    Come porsi, da letterate e femministe, di fronte alle crescenti ineguaglianze, alle guerre, all’arretramento nei diritti civili e sociali delle società democratiche? “Cambiare la prosa del mondo” è il saggio a cura di Elvira Federici e Anna Toscano che, a partire da un convegno SIL, si interroga sulla capacità del linguaggio poetico e in prosa di intervenire sulla realtà Di Loredana Magazzeni Da anni la Società Italiana delle Letterate, con le sue pratiche di riflessione e la sua critica femminista interroga la letteratura come campo aperto di relazioni e di cambiamento della società tutta. Questo volume di saggi, frutto del…

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  • DOVE SCRIVI quando scrivi 9. Risvegli

    DOVE SCRIVI quando scrivi 9. Risvegli

    «Come Clarice Lispector penso che la casa sia una creazione puramente artistica e che mettere in ordine sia cercare la forma migliore. E con Lydia Davis procedo per sottrazione: sotto tutto questo sporco troviamo sempre un pavimento pulitissimo. (…) Si può essere presi sul serio se il processo intellettuale è intervallato dalle faccende domestiche? Ma chi vuole essere preso sul serio?» Di Erika Filardo   Io sono una cartuccia e va… sparata! Binga   Sono le nove del mattino e vado a stendermi, ché ho molto da lavorare. Ho rifatto più volte il giro della casa – questo piccolo ombelico…

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  • SIL Giardino dei Ciliegi 4. Gli ultimi e il potere

    SIL Giardino dei Ciliegi 4. Gli ultimi e il potere

    Il gruppo fiorentino ha riletto “Il ministero della suprema felicità” dell’indiana Arundhati Roy, una storia di «guerra dei ricchi contro i poveri» ma anche di riscatto, di ricerca della felicità e di cura al cui centro sono due donne, Anjum e Tilo, accompagnata da una bambina Di Clotilde Barbarulli Anche a distanza di anni, rileggere questo libro di Roy è interessante perché, mentre svela le ombre più cupe del potere ieri e oggi (come ogni suo scritto che è anche una denuncia delle politiche del governo indiano), volge lo sguardo verso un mondo diverso da poter realizzare qui ed ora.…

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  • L’eco-poesia nella tempesta

    L’eco-poesia nella tempesta

    In “Ostinato Canto Controvento”, l’ultima raccolta poetica di Floriana Coppola, il disamore si configura come forza attiva e il corpo come luogo di attraversamento, in una scrittura che intreccia dimensione intima e tensione politica, tra genealogie femminili e urgenze del presente. L’abbiamo intervistata Di Amanda Rosso Vorrei partire da una nota personale: io e Floriana Coppola abbiamo fatto parte insieme del direttivo della SIL nel biennio 2024-2026, di cui lei era presidente. In quel contesto ho conosciuto la sua presenza ferma, concreta, capace di tenere insieme e mediare, ma soprattutto sono rimasta colpita dalla sua scrittura: ogni newsletter, ogni introduzione…

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  • DOVE SCRIVI quando scrivi 8. Oggi al mio ascetico posto

    DOVE SCRIVI quando scrivi 8. Oggi al mio ascetico posto

    «S-comodamente seduta in pizzo ad una poltrona, davanti ad un piccolo tavolo in cui entra a malapena il notebook. Pile di libri, separati per progetto, su un numero imprecisato di sgabelli che mi circondano come animali domestici. Anche Bella, la mia canetta d’oro, si accoccola tra uno sgabello e l’altro» Di Elvira Federici Una volta era ovunque, dove mi raggiungesse un’idea e dove capitava: non riesco a giovarmi di quadernini e taccuini tascabili. Ne ho una montagna tutti rigorosamente cominciati e lasciati lì da subito. Così: aprire e lisciare il fazzolettino di carta, tentare sulla carta viscida dello scontrino…Ma questa…

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  • Cos’è sentirsi a casa?

    Cos’è sentirsi a casa?

    Intervista a Gabriella Dal Lago, autrice di “Giorni Futuri”, voce della generazione dei millennials ormai disillusi che si trovano a dover fare i conti con il lascito di un futuro in cui forse non credono più. Due amiche giovanissime sognano insieme e poi si lasciano di Simona Raimondo Irene e Ottavia: due rette parallele che non si incontrano mai, almeno nel presente. Nel passato, invece, sono state fili intrecciati dentro la trama di due vite che, negli anni lucenti e centripeti dell’adolescenza, parevano destinate a seguire traiettorie gemelle. Poi, però, come spesso accade pure a quelle amicizie che sembrano fondarsi…

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  • La vertiginosa metamorfosi del sé

    La vertiginosa metamorfosi del sé

    Pubblicato per la prima volta in Italia da Safarà nella traduzione di Paola Bono e Marina Vitale, HERmione di H.D. è un romanzo autobiografico e modernista che intreccia desiderio, memoria e crisi identitaria in una scrittura radicale e visionaria. Le abbiamo intervistate Di Amanda Rosso

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  • DOVE SCRIVI quando scrivi 6. Nei coworking, nei bar, sul divano…

    DOVE SCRIVI quando scrivi 6. Nei coworking, nei bar, sul divano…

    Nel parco, sul divano di casa, al bar, con il computer o a mano, carta e penna: ogni luogo è buono per provare e anche ogni mezzo. Sesta puntata della nostra iniziativa a cui rispondono le lettrici: questa estate ne pubblicheremo molte, perché molte hanno scritto   di Claudia D’Angelo   Nel coworking   del complesso residenziale dove abito, seduta al tavolo ampio accanto alla vetrata, quando il sole non c’è (la maggior parte delle volte) e non può impedirmi di guardare lo schermo; oppure al tavolo alto, sullo sgabello, quando il sole c’è, con le gambe spesso penzoloni –…

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  • Il fumetto femminista torna a Roma

    Il fumetto femminista torna a Roma

    Da oggi, 30 giugno, al 4 luglio si svolge Bande de Femmes, tredicesima edizione del festival femminista di fumetto e illustrazione organizzato dalla Libreria Tuba: gratis, accessibile, aperto allo scambio politico. Lo curano Marta Capesciotti, Ginevra Cassetta e Sarah Di Nella. Le abbiamo intervistate Di Amanda Rosso Tredici edizioni sono un’età precisa, per un festival: quella in cui un’esperienza nata come scommessa di quartiere diventa genealogia, pratica consolidata, senza smettere di essere casa. Bande de Femmes, il festival femminista di fumetto e illustrazione organizzato dalla Libreria Tuba e curato da Marta Capesciotti, Ginevra Cassetta e Sarah Di Nella, torna ad…

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  • DOVE SCRIVI quando scrivi 5. Non serve una stanza tutta per sé

    DOVE SCRIVI quando scrivi 5. Non serve una stanza tutta per sé

    «A me basta un angolo tutto per me, nella camera da letto. Perché umani, animali, nipoti, cibo e strada sono la vita che ingrassa la scrittura. E finalmente mi sento scrittrice». Quinta puntata sui luoghi in cui le nostre lettrici scrivono di Maria Luisa Bompani Scrivo in camera, solamente in camera, seduta alla scrivania col pc, a letto su quadernetti, o su foglietti appositi messi sul comodino. Fuori casa scrivo invece solo brevi note, la mia scrittura ha bisogno di una porta chiusa, di una finestra chiusa. Le porte sono due in camera, da una entra il mio compagno, dall’altra…

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  • Le Letturate 2.4. Una fine indagine dei sentimenti

    Le Letturate 2.4. Una fine indagine dei sentimenti

    Siamo nel villaggio del Maine che Elizabeth Strout adora e dove ambienta le sue storie. In “Raccontami tutto” si diverte a mescolare tutti i suoi personaggi principali Olive Kitteridge, Lucy Barton, i Burgess… Di Nadia Tarantini Elizabeth Strout si diverte. E in un solo romanzo fa agire e interagire tutti i suoi personaggi principali: Olive Kitteridge e Lucy Barton, due fratelli e una sorella Burgess, Amy ed Isabelle. Presentata magnificamente da Maria Pia Lessi, nell’incontro di Letturate, ha suscitato entusiasmi e riflessioni. A mio modo di vedere, avendola letta tutta, non è qui che Strout raggiunge il massimo della sua…

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  • In ricordo di Luisa Muraro

    In ricordo di Luisa Muraro

    Tutto nasce dall’esperienza: “partire da sé e non farsi trovare”, diceva la filosofa appena scomparsa che ha reso visibile ciò che era stato occultato, ha aperto spiragli, consentendoci di disfare, decostruire l’ordine patriarcale. Insieme a Lia Cigarini ha fondato la Libreria di Elvira Federici Non so spiegare l’impulso, l’inquietudine o semplicemente il moto di insofferenza che mi ha spinto, letto il pamphlet di Serughetti, Guerra, Braidotti – libro che ripete e riassume quanto le autrici hanno scritto con grande profondità in altri lavori – ad approfittare della notizia di una redazione aperta di Via Dogana dal tema “C’era una volta…

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