SCRITTRICI

  • L’inutile verginità

    Le peripezie interiori del divenire donne attraversando la vita bugiarda degli adulti, esseri umani giustamente non poi così onnipotenti e perfetti come l’infanzia ci fa presumere. Torniamo al nuovo romanzo di Ferrante con una recensione del tutto positiva: la protagonista quarantenne è donna della contemporaneità, capace di lasciarsi alle spalle il Novecento patriarcale

    di Laura Fortini

  • Elena Ferrante è tornata

    Una zia impresentabile e una famiglia borghese ipocrita. L’attesissimo nuovo romanzo della scrittrice che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. La protagonista, classe 1979, napoletana, indaga sulla propria famiglia e intanto diventa adulta. La recensisce una giovane studiosa (di Ferrante) dell’Università di Pisa che non è del tutto convinta del libro

    di Irene Bianchi

  • L’ambizione della badante

    Nina, ucraina e studiosa di Cechov, forte e piena di speranze, viene a lavorare in Italia per permettere alla figlia Katja di studiare. Riesce a trovare un incarico gratificante all’università ma questo non le toglie la fatica e i rimpianti. Ma la figlia perché è arrabbiata con lei? L’esordio letterario di Giulia Corsalini.

  • Eros sfacciato e gelida ironia

    Una donna che si difende dietro una cortina di gelo, è appassionata di sesso ma pure tentata dal suicidio. Mentre seduce diverse amanti e resiste ai bigotti, consola la sorella normale e conformista. “Permafrost”, primo esilarante e profondo romanzo della poeta catalana Eva Baltasar. Che sarà a Genova al Bookpride sabato 19 ottobre alle 17

    di Silvia Neonato

  • Olga Tokarczuk, premio Nobel per la Letteratura

    La notizia del Nobel per la letteratura ha raggiunto Olga Tokarczuk (da pronunciare To-kàr-ciuk) in autostrada. Ha dovuto fermarsi, “non riesco ancora a capacitarmene”, sono state le sue prime parole rivolte alla giornalista di “Gazeta Wyborcza” che le ha telefonato durante il suo tour pubblicitario in Germania. Modesta come sempre (questa caratteristica l’avvicina molto all’amata Wisława Szymborska, vincitrice di 23 anni fa), ha espresso soprattutto la sua stima per l’altro vincitore, Peter Handke, e per la scelta dell’Accademia di aver premiato l’Europa centrale: “Sono contenta che siamo ancora presenti”.