SCRITTRICI

  • La morte non è un castigo

    Perché gli umani sono distruttivi e punitivi? Ginevra Bompiani nel suo nuovo libro, “L’altra metà di Dio”, prova a fare alcune ipotesi. Occorre rileggere il passato per scoprire un femminile del quale non si ha memoria. La Dea Madre che raccoglie intorno a sé una civiltà matrilineare, matrifocale, pacifica, egualitaria mostra che un altro mondo è possibile.


    di
    Francesca Traìna

  • La paura nelle dittature

    “Sono cresciuta in una famiglia che preparava i bambini alle emergenze: io a quattro anni conoscevo a memoria quattro numeri da chiamare in caso di necessità”.  Vera Giaconi, argentina esiliata dopo il golpe del ‘73, nei suoi racconti descrive cosa significa vivere in una atmosfera di pericolo costante.

  • PERSONAGGE: Rodingat e Barauti

    “I Rodingat e i Barauti aprono gli occhi per la prima volta, allungano le zampe sul cassetto, le palme a coppa sul pomello, lo tirano piano, strisciano dentro senza rumori d’attrito, trovano souvenir e libri da colorare, fogli strappati da diari, teste di bambole, biglietti d’auguri, francobolli gommati, un anello di plastica: i primi ricordi di una camera oscura dismessa. Quando anche la testa è entrata nel mobile, i mostri si acquattano e aspettano che arrivi qualcuno con cui condividere il buio. Il più delle volte bambine.”

  • Dove va a finire la finzione?

    In un mondo che vuole ingannarci tramite notizie fasulle continue e indomabili stiamo forse diventando ossessionati dalla verità? Che fine sta facendo la finzione, a fronte della richiesta sempre più marcata anche per quanto riguarda il romanzo di essere vero, crudo, reale, minuziosamente giustificato, vicino alla vita? Se lo chiede e ce ne parla Lorena Spampinato.

  • Residenze e resistenze

    Non è più tempo di rivoluzioni radicali come negli anni 60-70, ma di resilienze diffuse e collegate tra loro. Co-working, co-housing, ecovillaggi, occupazioni urbane, rinascite agricole, teatro diffuso nei territori, tutela delle culture indigene e minoritarie… Un contributo per il convegno SIL del 13-15 dicembre a Venezia di Tiziana Colusso.

  • Le operaie della penna

    Per la prima volta a metà Ottocento le donne in Italia reclamano la valorizzazione della propria professionalità di docenti, articoliste, scrittrici di manuali scolastici (277 censite dal ministero tra il 1861 e il 1910) e conferenziere. E chiedono, oltre al voto, di essere retribuite. L’autrice della ricerca la racconta a Letterate Magazine

    di Loredana Magazzeni