COPERTINA

  • L’inutile verginità

    Le peripezie interiori del divenire donne attraversando la vita bugiarda degli adulti, esseri umani giustamente non poi così onnipotenti e perfetti come l’infanzia ci fa presumere. Torniamo al nuovo romanzo di Ferrante con una recensione del tutto positiva: la protagonista quarantenne è donna della contemporaneità, capace di lasciarsi alle spalle il Novecento patriarcale

    di Laura Fortini

  • Elena Ferrante è tornata

    Una zia impresentabile e una famiglia borghese ipocrita. L’attesissimo nuovo romanzo della scrittrice che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. La protagonista, classe 1979, napoletana, indaga sulla propria famiglia e intanto diventa adulta. La recensisce una giovane studiosa (di Ferrante) dell’Università di Pisa che non è del tutto convinta del libro

    di Irene Bianchi

  • Il Festival creato dalle donne

    Due direttrici, tutte organizzatrici meno uno: ecco Incipit, in corso a Genova fino a domenica 17, per raccontare che siamo tutti in cammino. Moltissime scrittrici ospiti ma, seppure di poco, prevalgono ancora una volta gli scrittori. La direttrice Laura Guglielmi: «Abbiamo cercato in tutta Italia, ma far venire le donne è più molto difficile che invitare i maschi». Perché?

  • Clinica e non critica

    Nel “Lessico della crisi e del possibile” 45 autori e autrici hanno riscritto cento lemmi, da antropocene, femminicidio, razzismo, a burkini… per trovare un’altra postura verso la crisi globale. Non più solo rivendicare ciò che manca o criticare ma appunto saper esplorare forme di resistenza non solo reattiva e de-clinare, ovvero chinarsi, curare ciò che è malato o schiacciato da ingiustizie e diseguaglianze.

  • La moglie di Einstein, purtroppo

    Mileva Marić, studiosa di fisica serba, dopo anni di collaborazione col futuro Nobel e padre dei suoi figli, fu abbandonata e misconosciuta come scienziata. Il libro di Slavenka Drakulić ce ne restituisce la storia. E il Politecnico di Zurigo intende risarcirla: Ancora si dice comunque che le donne non sono adatte all’astrazione

    Di Clotilde Barbarulli

  • L’ambizione della badante

    Nina, ucraina e studiosa di Cechov, forte e piena di speranze, viene a lavorare in Italia per permettere alla figlia Katja di studiare. Riesce a trovare un incarico gratificante all’università ma questo non le toglie la fatica e i rimpianti. Ma la figlia perché è arrabbiata con lei? L’esordio letterario di Giulia Corsalini.

  • Per non diventare tutte/i transessuali simbolici

    Un saggio a più voci sul rapporto controverso tra femminismo e psicoanalisi a partire dall’inconscio. L’inconscio è la “carta coperta” delle pratiche di donne e il femminismo degli anni ‘70 attingeva con libertà dalla psicoanalisi. Le tecnologie adoperate per il dominio sulla vita umana pongono una domanda inquietante: ci stiamo avviando verso un mondo senza inconscio? Rischiamo di scivolare di nuovo verso un mondo fagocitato dalla finzione del neutro maschile?

    di Donatella Borghesi

  • I comunisti mangiano i bambini?

    “Il treno dei bambini” che nel dopoguerra portò dal nostro Sud verso Nord tanti ragazzini per dare loro una mano. Così Amerigo parte da Napoli verso le famiglie ospitanti che il Pci ha predisposto. Trova agi, ma anche nuovi dialetti, sapori, nostalgia. Il bel libro di Viola Ardone.