COPERTINA

  • La paura dei cinghiali

    Vera sale e scende le scale della vita tra momenti di felicità e cadute nel dolore. Una madre anaffettiva, gli studi a Parigi, il matrimonio, il crollo. Fino a che non giunge Abel, un bambino che il fratello le chiede di ospitare

    Di Cinzia Pennati

  • Avevamo un nome e un volto

    Nel giugno 1979 andai a Mondovì a casa di Lidia Beccaria Rolfi, inviata dal settimanale “Noi donne” per guardare con lei in televisione il film americano “Olocausto”, che per la prima volta portò nelle case di milioni di persone le atrocità dei Lager nazisti. Lidia, staffetta partigiana, era stata deportata a Ravensbrück come politica. L’anno prima aveva descritto, insieme alla storica Anna Maria Bruzzone, i mesi di prigionia nel Lager: era un libro unico, il primo in Italia dove si narrava la condizione delle prigioniere politiche e quella, ancora peggiore, delle ebree. Lo avevo letto e mi aveva colpita al cuore.

  • Cuore allegro

    «Ho confuso te con me/ noi con me/»
    “Cuore allegro”, esordio in poesia di Viola Lo Moro, ha il passo convincente di una indagine alla ricerca della relazione. Sono importanti le persone, l’impegno politico e gli oggetti, l’amore e l’amore tra donne

    di Gabriella Musetti

  • L’utopia di Bridgerton

    Serie tv tra le più seguite e discusse del momento. Inghilterra, primi dell’800: una giovane bianca innamorata di un duca nero, una famiglia, i Bridgerton, composta da 4 fratelli e 4 sorelle belle e intelligenti, come la maggior parte delle personagge. E poi appunto camerieri bianchi e signori colored. Irrealistica, certo. E allora?

  • Poetessa pastora

    La maremma, le mandrie di buoi, la flora selvatica, la consapevolezza di sé e l’impegno sono i fondamenti del talento della senese Dina Ferri (1908-1930) il cui ricordo dedichiamo a Agitu Gudeta, la pastora etiope uccisa in Trentino a fine anno. Ripubblicarla oggi testimonia la produzione letteraria di donne che, negli anni Venti del ‘900, per classe sociale non erano destinate alla scrittura e all’istruzione

    Di Loredana Magazzeni

  • La cura feroce

    2020. Rianimare.  Una lettura estrema ispirata dal film “Il buco”, disponibile su Netflix. Assassini, cannibali e corpi, all’interno di un sistema totale: incubi da un anno indimenticabile per il pianeta terra e i/le suoi abitanti.