COPERTINA

  • La violenza quotidiana

    Era la norma quando io ero al liceo, fuori dalla scuola c’era sempre qualcuno a fare la posta a qualcun altro per picchiarlo, ogni giorno. Che non sia morto nessuno mentre io ero lì credo sia un puro caso. L’unica cosa che so è che non serve delimitare questi atti di violenza a bestiali, a occasionali, a mostruosi perché operati da individui incivili. Purtroppo è da molto tempo che il problema è radicato e radicale, non è affatto laterale, non è affatto sporadico, è spesso presente nelle scuole e fa parte dell’educazione di molti a come si sta al mondo, a come ci si difende.

    Di Giulia Caminito

  • Donne senza bavaglio

    Riparte la scuola. E scrive a Letterate Magazine una prof per invitare le donne, tutte, a lottare per un’educazione che sia davvero tale. A rigettare la burocrazia e le cartacce. A far cessare l’abitudine a tollerare. Forza prof, LM riparte da voi e con voi!

  • Io, il sogno e il ddl Zan

    “Appartengo al femminismo radicale che si è sempre posto non “contro” ma “sopra” il diritto, ritenendo inefficace oltre che pericoloso affidare materie delicate come la sessualità a una legge”. Un contributo al dibattito in corso sulla proposta Zan contro l’omotransfobia che intende punire la violenza verbale esercitata verso gay, lesbiche, trans e donne. La redazione ha diverse opinioni e volentieri ne discute in coda a questo articolo.

  • PERSONAGGE: La ragazza del CAF

    “Fu proprio in quest’ occasione, nel 2016, che una spumeggiante Tania Bertino conobbe lo scrittore locale Baleno Vasconi, che, dopo anni di esilio romano, era tornato per scrivere tre romanzi ambientati a Borgo Val Repella (profondissimi ma freschi li definì la critica) poiché, si giustificò «solo nel borgo natìo si può ritrovare questa ispirazione così potente da lasciarmi obnubilato per giorni». Macchè Città Eterna, macchè Paris, Berlino o Niu Iorc: «Questa volta» il Vate del Repella affermò in un’intervista alla “La Granda”: «Odo un richiamo così netto, così patente, che sento che mi accaserò definitivamente in cotesti luoghi aviti, laddove mio nonno raccoglieva le ninsole e mia mamma portava le vacche al pascolo all’ombra del Monte Paludo».” Un racconto di Erika Anna Savio.

  • Donne nella città

    In “Come una storia d’amore”, l’ultima raccolta di racconti di Nadia Terranova, Roma è negli occhi delle sue protagoniste che raccontano porzioni della città, percorsi, affacci, strade e non sentono la necessità di giudicarla ma la vivono.

  • Il passato di cantare non è cantato

    Romanzo, lettera, diario, note ai margini di un libro: è un po’ tutto questo il romanzo dello scrittore vietnamita Ocean Vuong. Il protagonista è Little dog, emigrato da bambino dal Vietnam negli Usa, che si rivolge a sua madre che sta morendo. È stata la nonna a dargli quel nome: nel suo villaggio si attribuiva al ragazzino più gracile un epiteto spregevole per difenderlo dagli spiriti maligni.

    di Cecilia Arcidiacono