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Autore: Amanda Rosso

  • La memoria indisciplinata di Atusparia

    La memoria indisciplinata di Atusparia

    Gabriela Wiener scrive un romanzo indocile per raccontarci la storia del suo Perù: un racconto di formazione che è insieme memoria politica e interrogazione sull’educazione e sul potere. Si può crescere una generazione di rivoluzionari? La sua narrazione inquieta attraversa utopie, contraddizioni e identità in trasformazione Di Amanda Rosso Qualche tempo fa ho visto al Barbican di Londra la retrospettiva dedicata a Beatriz González, una delle figure più radicali dell’arte latino-americana del secondo Novecento, scomparsa di recente. Camminando tra dipinti, sculture, mobili e oggetti quotidiani re-immaginati dall’insaziabile curiosità sperimentale dell’artista, ho avuto la sensazione che le sue opere continuassero a…

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  • Benvenuta L’imprevista!

    Benvenuta L’imprevista!

    È sbocciata L’imprevista, una newsletter che nasce per attraversare il presente a partire dal pensiero delle donne, costruendo uno spazio condiviso di riflessione, confronto e possibilità. Ne abbiamo parlato con la redazione Di Amanda Rosso Nel panorama sempre più affollato delle newsletter culturali, L’imprevista si distingue per un’ambizione precisa: non limitarsi a commentare il presente, ma provare ad attraversarlo costruendo uno spazio condiviso di pensiero a partire dal femminismo. Il primo numero è uscito il 17 marzo su Substack, segnando l’avvio di un progetto editoriale promosso da un gruppo di studiose, scrittrici e ricercatrici attive tra Italia ed Europa. La…

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  • Ossatura della storia

    Ossatura della storia

    La protagonista di “Ardesia”, il nuovo romanzo di Ruska Jorjoliani, torna nel suo paese natale in Georgia per prendere parte all’esumazione del bisnonno. Strato dopo strato, scavo dopo scavo, la storia della sua famiglia si intreccia a quella della Georgia contemporanea, con i suoi vuoti, le sue contraddizioni e le mezze verità. L’abbiamo intervistata Di Amanda Rosso Qualche mese fa ho assistito alla presentazione di Indignity della scrittrice albanese Lea Ypi. Immediatamente, è emersa la tematica cruciale, non solo del libro, ma anche della precedente autobiografia di Ypi (edita in Italia da Feltrinelli con il titolo Libera. Diventare grandi alla…

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  • Peli, politica e precarietà

    Peli, politica e precarietà

    Tra biblioteche, collettivi e call per borse di studio, una dottoranda precaria riflette su corpo, desiderio e lotta. In Storia dei miei peli Lavinia Mannelli racconta con ironia e precisione politica le contraddizioni di chi cerca giustizia in un presente che non la rende possibile. L’abbiamo intervistata   Di Amanda Rosso

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  • Oltre il visibile

    Oltre il visibile

    In “Falena“, Natalia Guerrieri racconta la trasformazione di una giovane donna. Il corpo diventa luogo di cambiamento e resistenza, mentre si intrecciano realtà e visione. Con uno stile denso e immaginifico, la novella riflette su identità, desiderio e potere. L’abbiamo intervistata Di Amanda Rosso Il suo Sono Fame (Pidgin Edizioni, 2021) mi ha incantata con la prosa dinamica e con il world building preciso e allo stesso tempo immaginifico. Con Falena, la novella uscita nella collana 42Nodi di Zona 42 a cura di Elena Giorgiana Mirabelli, Natalia Guerrieri ci conduce in un viaggio crudo e visionario attraverso la metamorfosi di…

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  • Proprio in un autogrill

    Proprio in un autogrill

    Miche scappa da un passato complicato e trova ristoro nella sua amica Jenny e nell’autogrill che gestiscono insieme. Ma il passato ritorna attraverso una notizia di giornale, l’amico d’infanzia è…L’esordio di Alessandra Gondolo, Autogrill è un romanzo sulle tante strade che possiamo imboccare per sfuggire al destino. L’abbiamo intervistata Di Amanda Rosso Congratulazioni per il tuo esordio! Puoi raccontarci un po’ come è nata l’idea di Autogrill, e qual è stato il suo viaggio editoriale? Grazie, è stato un bel viaggio!  Da molti anni ho un’ossessione per i non luoghi e, soprattutto, per le influenze e gli scambi che mi…

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  • La memoria come resistenza e comunità

    La memoria come resistenza e comunità

    Il secondo dopoguerra italiano osservato da una bambina che si sporge dalla finestra della sua casa popolare in Via Celestini, 3 a Bergamo. Fra lutti, partenze, memorie del quartiere e misteriosi vicini di casa, Luisa Carminati intreccia con sapienza memoria familiare, storica e politica. Abbiamo intervistato Francesca Maffioli, autrice della prefazione Di Amanda Rosso Via Celestini, 3 di Luisa Carminati, edito quest’anno da Vita Activa Nuova, è un memoir potente e composito che parte da una narrazione intima – la memoria dell’infanzia in un quartiere popolare di Bergamo, la Via Celestini del titolo – per farsi racconto collettivo, politico e…

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  • Dopo la perdita

    Dopo la perdita

    Bea affronta la morte del fratello e le tensioni familiari che ne seguono. Nel suo esordio Chiara Fiorentini racconta come si può convivere con il dolore, le omissioni e le incongruenze del lutto e della memoria. L’abbiamo intervistata

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  • Che ne è dei paesi spopolati?

    Che ne è dei paesi spopolati?

    Nel suo ultimo romanzo Gli istrici, Valentina Di Cesare ci conduce nel cuore dell’Appennino abruzzese per raccontare le vite silenziose e ferite di chi abita i margini del mondo, e dà voce a una comunità dimenticata, attraversata da lutti, silenzi e piccoli gesti di resistenza. L’abbiamo intervistata

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  • Le scellerate guardano al futuro

    Le scellerate guardano al futuro

    Dalla dea ctonia Angizia, alla poeta Amelia Rosselli, dalle pastore, alle geologhe, dalle scrittrici alle artiste, Antonella Finucci racconta l’Abruzzo, i suoi paesaggi e le donne scellerate che lo hanno abitato e lo abitano ancora. L’abbiamo intervistata Di Amanda Rosso Scellerate. Storie di donne e scintille nei paesaggi d’Abruzzo di Antonella Finucci è un saggio polimorfo e ricco di suggestioni. Fin dall’esergo, in cui l’autrice cita lo scrittore Mohsin Hamid, la poeta Alda Merini e l’architetto Alberto Magnaghi, si intuisce la volontà di intessere legami fra i luoghi e le parole, il paesaggio e le storie, l’energia della terra e…

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  • Bande de Femmes 2025: 1–5 luglio | Roma – Quartiere Pigneto e Biblioteca G. Mameli

    Bande de Femmes 2025: 1–5 luglio | Roma – Quartiere Pigneto e Biblioteca G. Mameli

    Dodicesima edizione per Bande de Femmes, il festival femminista di fumetto e illustrazione organizzato dalla Libreria Tuba, che torna a Roma dall’1 al 5 luglio 2025 per riaffermare il potere immaginativo, dissidente e collettivo dell’illustrazione e del fumetto Di Amanda Rosso

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  • Caduta libera

    Caduta libera

    Ludovica ha quasi 18 anni quando suo padre viene coinvolto nel ciclone di Tangentopoli. Da quell’evento traumatico nascono tensioni, rancori e fughe che rivelano l’imperfetta facciata di una famiglia apparentemente intoccabile. Negli anni Ludovica si trasforma, e con lei un’Italia che sembra precipitare. È uscito “Stelle cadenti”, il secondo romanzo di Laura Marzi, un libro politico e privato. L’abbiamo intervistata Di Amanda Rosso

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  • Non ci resta che l’erba

    Non ci resta che l’erba

    Hasso, il bisnonno viaggiatore e botanico e Jonas, il nipote che sta cercando la sua strada. Stella, una ragazza misteriosa incontrata a una marcia per il clima. Una storia vera, in cui l’ambiente ha una parte dominante, che potrebbe diventare un romanzo solarpunk. Intervista Marina Milani, autrice di “Erba verde è il nostro letto” Di Amanda Rosso

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  • In guerra e in mare tutto è permesso

    In guerra e in mare tutto è permesso

    Due uomini soli in un faro al largo della costa con sporadici contatti con la terraferma. Tutto attorno il mare feroce e implacabile fagocita vite e restituisce corpi annegati. Il capolavoro della letteratura francese di fine Ottocento, La torre d’amore di Rachilde approda per la prima volta in Italia nella sua traduzione completa. Abbiamo intervistato la traduttrice di Amanda Rosso

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  • Archeologia letteraria

    Archeologia letteraria

    Storie Effimere è una casa editrice appena nata, ma Silvia Amalia ed Enrico, che l’hanno fondata e se ne prendono cura, hanno idee chiare sulla direzione delle loro scelte editoriali: ritrovare e far riscoprire tesori dimenticati della letteratura. Li abbiamo intervistati Di Amanda Rosso

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  • Il passato è presente

    Il passato è presente

    Una misteriosa lettera che non è mai stata consegnata. Tre personaggi le cui vite si intrecciano nei meandri del passato e un incidente che ha cambiato le loro vite. Un matrimonio impellente che li obbligherà a fare i conti con i loro silenzi. L’ottuagenaria Jane Campbell torna con un romanzo sulla memoria, la famiglia e le idiosincrasie della borghesia inglese Di Amanda Rosso

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  • L’utopia è tutti i giorni

    L’utopia è tutti i giorni

    Tre ragazzi alla ricerca di un’amica scomparsa nella Madrid del 2014, una città attraversata da mobilitazioni, cortei e cariche della polizia. Nel suo secondo romanzo, “L’indignata”, Giuliana Zeppegno mescola sapientemente fatti reali e di fantasia, dipingendo un ritratto corale di una generazione che ha osato immaginare un’utopia realizzabile. L’abbiamo intervistata Di Amanda Rosso

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  • Non siamo il lavoro che facciamo

    Non siamo il lavoro che facciamo

    Quali sono le forme narrative privilegiate per raccontare le donne in luoghi tradizionalmente maschili quali quelli lavorativi, cura a parte? Dal convegno della Società Italiana delle Letterate del 2019, Visibile e invisibile. Scritture e rappresentazioni del lavoro delle donne, è nato un volume collettaneo di ricerche e testimonianze sul tema e soprattutto sull’evoluzione delle narrazioni femminili sul lavoro Di Amanda Rosso

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  • Fendere il silenzio

    Fendere il silenzio

    Vera Pepa, Demut e Adriana, tre donne che si raccontano nei monologhi di Tre tuoni, romanzo dell’argentina Marina Closs. Verginità, maternità, violenza e peccato si intersecano nelle storie di queste spatriate, con una lingua attenta e precisa che vuole ridare loro la voce. Le soccorre una rete di donne, reali e immaginarie Di Amanda Rosso

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  • Limare le parole

    Limare le parole

    Fredda, Gingillo e Riccioli d’oro si incontrano in un cassetto. Sono i feticci di un serial killer. Da questa premessa si dipana “Trofeo”, la glaciale e precisa novella di Emanuela Cocco, che sceglie un punto di vista obliquo per esplorare la violenza e l’ossessione, ma anche i meccanismi della memoria e la nostra relazione compulsiva con gli oggetti. L’abbiamo intervistata Di Amanda Rosso

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