La giovane in fiamme

Maristella Lippolis, 8 gennaio 2020

Una donna promessa sposa che non vuole maritarsi e una pittrice che la deve ritrarre di nascosto per mostrare il ritratto allo sposo. Il film di Céline Sciamma racconta di un’amicizia che si tramuta in amore alla fine del Settecento in Bretagna

di Maristella Lippolis

Non sapevo nulla del film, uscito nella sale da poche settimane; non leggo mai o quasi mai le recensioni prima di andare a vedere un film che intuisco mi piacerà, voglio scoprirlo a modo mio. Il titolo mi sembrava molto bello, e anche le immagini dei trailer. E poi sono rimasta due ore immobile, sorridendo da sola, trattenendo il respiro, emozionata come poche volte mi è accaduto al cinema. Dopo questa irrituale premessa vi racconto di cosa tratta, Ritratto della giovane in fiamme, cercando di non togliere nulla al piacere di scoprire la storia, che si svolge in Bretagna nel 1770. 

In un’isola di fronte alla costa sbarca una giovane donna, dopo un viaggio agitato, diretta ad un palazzetto nobile ma male in arnese. E’ una pittrice, ma i quadri che realizza vengono esposti con il nome del padre. E’ stata chiamata dalla nobildonna che vive lì per dipingere il ritratto della figlia, a scopo matrimoniale, poiché il nobile milanese a cui è stata promessa dovrà vedere il ritratto prima di decidere definitivamente le nozze. Ma c’è un piccolo problema: la ragazza non ha nessuna intenzione di sposarsi, ha già distrutto un precedente ritratto e cacciato il pittore. E quindi non bisognerà dirle che Marianne è lì per questo scopo; fino a poco tempo prima viveva in convento, e ci si trovava bene. “Perché? Si poteva ascoltare la musica, e c’era una biblioteca”. Da lì è stata prelevata a forza per sostituire la sorella, alla quale è accaduta una disgrazia. Quindi le viene detto che Marianne è stata chiamata lì solo come dama di compagnia. Dovrà osservarla di giorno e dipingerla a memoria, di notte.

Inizia così un legame di amicizia che diventa sempre più stretto e profondo, un gioco di sguardi in cui ognuna osserva l’altra e osservandola scopre anche qualcosa di sé stessa, che non conosceva.  Eloise scopre la musica vera, diversa dalle note dell’organo del convento; Marianne scopre una diversa possibilità di lettura del mito di Euridice. Ognuna scopre il proprio corpo e il desiderio insieme a quello dell’altra. E’ un film abitato solo da corpi femminili: oltre alla madre, vedova e rassegnata da tempo al proprio destino di solitudine, a cui può porre rimedio solo attraverso il matrimonio della figlia, c’è anche una domestica, che svolge un ruolo secondario ma non meno importante. Ci sono scene magnifiche, e una di queste si svolge sulla spiaggia, di notte, mentre un gruppo di donne intona un canto ritmato e potente che scandisce solo tre parole: Non possunt fugire…Una scena da brividi.  

Regia e sceneggiatura sono della giovane regista francese Céline Sciamma, che ha vinto a Cannes quest’anno il premio per la migliore sceneggiatura. Anche la splendida fotografia è a firma femminile. Non mi resta che consigliarvi caldamente di andare a vederlo, da sole o con un’amica. Non perdetelo. E’ davvero un film magnifico, pieno di bellezza e di immagini meravigliose, e di profondo amore per i destini femminili. 

Ritratto della giovane in fiamme. Regia e sceneggiatura di Céline Sciamma, con Noémie Merlant (Marianne), Adèle Haenel (Héloïse), Valeria Golino (contessa), Luàna Bajrami (Sophie). Fotografia Claire Mathon

PASSAPAROLA: FacebooktwitterpinterestlinkedinFacebooktwitterpinterestlinkedin GRAZIE ♥
The following two tabs change content below.

Maristella Lippolis

Maristella Lippolis ha esordito nella narrativa pubblicando racconti sulla rivista Tuttestorie. Nel 1999, con la raccolta di racconti La storia di un'altra, ha vinto il Premio Piero Chiara. Seguono i romanzi Il tempo dell'isola, Ed. Tracce 2014; Adele né bella né brutta, Piemme, finalista al Premio Stresa 2008; Una furtiva lacrima, Piemme 2013; Raccontami tu, L'Iguana, Editrice 2017; Non ci salveranno i Melograni, Ianieri Edizioni 2018. Collabora con la rivista Leggendaria, con il Letterate Magazine, con il Magfest (Festival di donne nel teatro). Organizza laboratori di scrittura creativa e autobiografica. Di origine ligure, vive a Pescara.

Ultimi post di Maristella Lippolis (vedi tutti)

Categorie
0 Comments
0 Pings & Trackbacks

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.