Mettersi in società con Virginia

Chiara Freschi, 22 marzo 2017

Ci si sono messe in quattro, e ci sono riuscite. Hanno fondato la Italian Virginia Woolf Society. Nonostante tutta l’ammirazione, in effetti mancava, un’associazione che si dedicasse a riflettere intorno all’autrice di “Le tre ghinee” e “La signora Dalloway”. L’anima ispiratrice è stata Elisa Bolchi, giovane studiosa appassionata,  Presidente onoraria è Nadia Fusini, da anni lettrice, traduttrice, critica di Virginia, curatrice tra l’altro dei due Meridiani Mondadori dedicati alla sua opera. Le altre sono Iolanda Plescia, ricercatrice a Roma, e Liliana Rampello, che a Virginia ha curato l’edizione dei saggi e dei racconti.

La Società  ha un sito itvws.it, e una pagina Facebook. Fa parte della rete internazionale delle Virginia Woolf Society.

L’invito è a iscriversi tutte e tutti, chiunque ami la grande scrittrice che ha dato voce alla peculiare angolatura da cui le donne guardano al mondo.

Per il 2018 è in programma un primo convegno. Che non sarà rivolto alle-agli anglisti, ma vuole coinvolgere, far pensare. A partire dal pensiero di Virginia.

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Chiara Freschi

Giornalista e saggista, tra le collaborazioni noidonne e leggendaria

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