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Gli articoli da novembre 2016 ad oggi. Puoi leggere i precedenti dalla voce di menu Archivio

  • Indicibili fantasie di stupro

    In Margaret Atwood la violenza non accade ma respira in molti dei racconti, come latente terrore esistenziale. È una condizione, una possibilità di cui si è consapevoli e di cui si tenta persino di ridere. È appena stato ripubblicato in italiano con il titolo orginale  un libro del 1977 dove Atwood affronta i fantasmi femminili sullo stupro, un testo letto per LetterateMagazine dall’autrice del felice esordio “La grande A”

  • La donna che era mia madre

    Arriva in italiano il libro che Annie Ernaux ha dedicato alla mamma dopo la sua morte nel 1987. Una donna forte pronta a qualsiasi fatica perché la figlia Annie avesse il benessere e la cultura che lei non aveva. “Il posto” era stato l’addio al padre, ora “Una donna”, in cui la scrittura tenta di conservare la madre, il suo calore, il suo ricordo.

     

  • Eliminare i maschi?

    Torna S.C.U.M, il testo di Valerie Solanas che fece scandalo fin dalla prima pubblicazione nel 1967 anche per il suo linguaggio violento e impudente. L’autrice, una figura cruciale della controcultura degli anni ’60, ha lasciato altre due opere ora raccolte in un unico libro

     

    Clotilde Barbarulli

  • La bambina resiliente

    “Io facevo parte della feccia”, dice Bone, piccola interprete del romanzo di Dorothy Allison La bastarda della Carolina, che fu un caso e uno scandalo fin dalla sua uscita nel ’92. Solo ora arriva in Italia e racconta che non arrendersi alla ferocia della vita è possibile

  • Poeta e donna, per fortuna!

    Per Sylvia Plath scrivere è dare forma a un riamore per gli altri e per il mondo. Le poete ormai sono lette e riconosciute dopo un silenzio di secoli, quando le loro rime fiorivano ovunque, proprio perchè la poesia, come arte che abita la soglia, ha aperto alla parola femminile. Ma ha ancora senso porsi questioni di “genere” in poesia? Una riflessione nella giornata mondiale della poesia