Tag Archives: Scrittrici

  • Lady Frankenstein

    Sta per uscire il film “Mary Shelley” sulla colta, bella e visionaria scrittrice che due secoli fa ha inventato la fantascienza. Anche un nuovo libro firmato da sei autrici, “Lady Frankenstein e l’orrenda progenie”, indaga i misteriosi e tragici percorsi che l’hanno condotta a creare il suo mostro feroce e disperato. Sarà presentato a Roma il 4 luglio alla Casa delle donne alle 21 con un attore e un’attrice sul palco insieme alle autrici.

  • La donna che era mia madre

    Arriva in italiano il libro che Annie Ernaux ha dedicato alla mamma dopo la sua morte nel 1987. Una donna forte pronta a qualsiasi fatica perché la figlia Annie avesse il benessere e la cultura che lei non aveva. “Il posto” era stato l’addio al padre, ora “Una donna”, in cui la scrittura tenta di conservare la madre, il suo calore, il suo ricordo.

     

  • La bambina resiliente

    “Io facevo parte della feccia”, dice Bone, piccola interprete del romanzo di Dorothy Allison La bastarda della Carolina, che fu un caso e uno scandalo fin dalla sua uscita nel ’92. Solo ora arriva in Italia e racconta che non arrendersi alla ferocia della vita è possibile

  • Ursula Le Guin, la libertà di immaginare

    All’età di 88 anni è morta la grande scrittrice statunitense di fantascienza e fantasy, autrice di capolavori come il ciclo di TerramareLa mano sinistra delle tenebre. Nel 2014, nel ricevere il National Book Award, ha detto: “Sono in arrivo tempi duri, e avremo bisogno delle voci di scrittori capaci di vedere alternative al modo in cui viviamo ora, capaci di vedere, al di là di una società stretta dalla paura e dall’ossessione tecnologica, altri modi di essere, e immaginare persino nuove basi per la speranza. Abbiamo bisogno di scrittori che si ricordino la libertà. Poeti, visionari, realisti di una realtà più grande”

  • Uno scomodo abitare

    Dicono dell’abitare, gli ultimi due libri di Elisabeth Strout, Mi chiamo Lucy Barton e Tutto è possibile. Abitare il mondo, per le donne è spostarsi. Dalla casa in cui erano relegate, da quelle famiglie di cui più che signore sono state prigioniere. E scrivere è un modo di stare nello spostamento, abitarlo, ci dice  Strout dal cuore della whitness. Una riflessione intorno al convegno della Sil dello scorso novembre. Da Leggendaria n.126/2017