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  • La madre ritrovata

    Lavoratrice forzata deportata dall’Ucraina nella Germania nazista ormai devastata e sconfitta, si uccise nel ’56 quando Natascha Wodin ha solo 10 anni. Chi era davvero questa madre che aveva già subito la collettivizzazione bolscevica? In Veniva da Mariupol Wodin ne ricostruisce la vita: è forse la prima ricerca tutta digitale che fa riaffiorare una persona sommersa negli interstizi della Storia

    Nada Pesetti

  • Dare l’addio

    Distaccarsi, perdere chi si ama. Andare contro il tempo che porta a cancellare, fare memoria dei dettagli, degli sguardi, dei piccoli gesti, a cui si aggrappano i ricordi. Enza Silvestrini si misura con la morte e scrive versi quasi di meditazione e preghiera

    Floriana Coppola

  • Assaggiare per Hitler

    La storia di alcune donne che nel 1943 furono cooptate come assaggiatrici dei cibi per evitare l’avvelenamento del Führer. Il romanzo, con cui Rosella Postorino ha vinto il Campiello 2018, parla anche della paura e dell’intimità, della guerra e dei corpi sconciati con una scrittura affabulante e insieme concitata

    Nadia Tarantini

  • Al corpo succede

    Un padre scomparso, una madre non semplice e Ida che torna alla casa d’infanzia. I fantasmi di cui scrive Nadia Terranova nel suo romanzo “Addio fantasmi” sono molti e ognuno di noi si porta dentro qualche frammento nascosto con cui fare i conti.

  • Nostalgia di politica

    “Amori comunisti” è il titolo del nuovo libro di Luciana Castellina. Appassionata storia di tre copie di militanti messi alla prova dalla resistenza ai nazisti, dal carcere e dalla clandestinità. Il poeta turco Nazim Hikmet e Munnever Andaç e i cretesi Arghirò Polichronaki e Arghirò Polichronaki. Poi due americani vittime del maccartismo, Sylvia e Robert Thompson. Vicende private e storiche si intrecciano in un volume che si legge tutto d’un fiato

    Silvia Neonato