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  • Un’inviata negli harem di Salonicco

    Poeta, viaggiatrice e scrittrice, poliglotta, femminista, Jelena Dimitrijević (1862-1945) sembra più una donna dei nostri tempi che non dei decenni a cavallo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento durante i quali ha vissuto e operato. Lo evidenzia Marija Mitrović nell’introduzione al volume “Lettere da Salonicco”, in cui vengono pubblicate per la […]

  • Il nipote di colore

    L’Etiopia colonizzata dagli italiani e un uomo che attraversa la nostra storia galleggiando tra fascismo, Dc e Tangentopoli. Tradotto in tedesco e francese, il romanzo di Francesca Melandri, Sangue giusto, è un atto d’accusa agli “italiani brava gente”.  La nipote di quell’uomo è Ilaria: da lei arriva il giovane Shimeta che le svela un passato sconosciuto.

    Cristiana di San Marzano

  • Goliarda Music Hall

    Un convegno all’università Roma Tre e uno spettacolo dell’attrice e drammaturga Paola Pace al Teatro Palladium hanno indagato su Goliarda Sapienza, la sua vita e la sua scrittura. Approfondendo il suo rapporto con il teatro, col corpo e lo spazio

    Sarah Perruccio

  • La madre ritrovata

    Lavoratrice forzata deportata dall’Ucraina nella Germania nazista ormai devastata e sconfitta, si uccise nel ’56 quando Natascha Wodin ha solo 10 anni. Chi era davvero questa madre che aveva già subito la collettivizzazione bolscevica? In Veniva da Mariupol Wodin ne ricostruisce la vita: è forse la prima ricerca tutta digitale che fa riaffiorare una persona sommersa negli interstizi della Storia

    Nada Pesetti

  • Dare l’addio

    Distaccarsi, perdere chi si ama. Andare contro il tempo che porta a cancellare, fare memoria dei dettagli, degli sguardi, dei piccoli gesti, a cui si aggrappano i ricordi. Enza Silvestrini si misura con la morte e scrive versi quasi di meditazione e preghiera

    Floriana Coppola

  • Assaggiare per Hitler

    La storia di alcune donne che nel 1943 furono cooptate come assaggiatrici dei cibi per evitare l’avvelenamento del Führer. Il romanzo, con cui Rosella Postorino ha vinto il Campiello 2018, parla anche della paura e dell’intimità, della guerra e dei corpi sconciati con una scrittura affabulante e insieme concitata

    Nadia Tarantini

  • Al corpo succede

    Un padre scomparso, una madre non semplice e Ida che torna alla casa d’infanzia. I fantasmi di cui scrive Nadia Terranova nel suo romanzo “Addio fantasmi” sono molti e ognuno di noi si porta dentro qualche frammento nascosto con cui fare i conti.