SCRITTRICI

  • Al corpo succede

    Un padre scomparso, una madre non semplice e Ida che torna alla casa d’infanzia. I fantasmi di cui scrive Nadia Terranova nel suo romanzo “Addio fantasmi” sono molti e ognuno di noi si porta dentro qualche frammento nascosto con cui fare i conti.

  • Nostalgia di politica

    “Amori comunisti” è il titolo del nuovo libro di Luciana Castellina. Appassionata storia di tre copie di militanti messi alla prova dalla resistenza ai nazisti, dal carcere e dalla clandestinità. Il poeta turco Nazim Hikmet e Munnever Andaç e i cretesi Arghirò Polichronaki e Arghirò Polichronaki. Poi due americani vittime del maccartismo, Sylvia e Robert Thompson. Vicende private e storiche si intrecciano in un volume che si legge tutto d’un fiato

    Silvia Neonato

  • Lady Frankenstein

    Sta per uscire il film “Mary Shelley” sulla colta, bella e visionaria scrittrice che due secoli fa ha inventato la fantascienza. Anche un nuovo libro firmato da sei autrici, “Lady Frankenstein e l’orrenda progenie”, indaga i misteriosi e tragici percorsi che l’hanno condotta a creare il suo mostro feroce e disperato. Sarà presentato a Roma il 4 luglio alla Casa delle donne alle 21 con un attore e un’attrice sul palco insieme alle autrici.

  • Ursula Le Guin, la libertà di immaginare

    All’età di 88 anni è morta la grande scrittrice statunitense di fantascienza e fantasy, autrice di capolavori come il ciclo di TerramareLa mano sinistra delle tenebre. Nel 2014, nel ricevere il National Book Award, ha detto: “Sono in arrivo tempi duri, e avremo bisogno delle voci di scrittori capaci di vedere alternative al modo in cui viviamo ora, capaci di vedere, al di là di una società stretta dalla paura e dall’ossessione tecnologica, altri modi di essere, e immaginare persino nuove basi per la speranza. Abbiamo bisogno di scrittori che si ricordino la libertà. Poeti, visionari, realisti di una realtà più grande”

  • Uno scomodo abitare

    Dicono dell’abitare, gli ultimi due libri di Elisabeth Strout, Mi chiamo Lucy Barton e Tutto è possibile. Abitare il mondo, per le donne è spostarsi. Dalla casa in cui erano relegate, da quelle famiglie di cui più che signore sono state prigioniere. E scrivere è un modo di stare nello spostamento, abitarlo, ci dice  Strout dal cuore della whitness. Una riflessione intorno al convegno della Sil dello scorso novembre. Da Leggendaria n.126/2017