SCRITTRICI

  • Un doppio destino

    Tradotto  per la nostra testata da Antonella Festa, un testo della indimenticata saggista statunitense di Sotto il segno di Saturno dedicato alla scrittrice italiana Anna Banti, l’autrice di Artemisia . Pagine preziose e illuminanti, dedicate alla creazione di un romanzo fondamentale, sia per la scrittrice e la sua fama, sia per la letteratura italiana

  • La ragazza del ’58

    Nel suo nuovo libro l’amatissima Annie Ernaux, l’autrice di “Gli anni” e “Il Posto”, insegue la ragazza che è stata, nell’anno dei suoi diciotto anni. Epoca di formazione, di esperienze, compresa la prima, e violenta, esperienza sessuale. Una giovane donna, una personaggia che combatte divisa tra femminilità diverse ed egualmente attraenti e forti, tra Brigitte Bardot e Simone De Beauvoir. Fino all’approdo alla scrittura

  • Se scrivere è un viaggio nel tempo

    Viene pubblicato per la prima volta nell’Universale Feltrinelli la nuova edizione del  romanzo di Luce d’Eramo, Deviazione, con un’introduzione di Nadia Fusini. Un testo che è diventato un classico, che non si smette mai di leggere. In questa occasione pubblichiamo un articolo pubblicato nel fascicolo speciale di Leggendaria n.99 dedicato all’autrice

  • Impavide donne argentine

    In Piccoli colpi di fortuna, Claudia Piñeiro racconta il terribile, misterioso evento che ha costretto una donna a lasciare casa, marito e persino il figlio per scomparire nel nulla. Nel nuovo romanzo la scrittrice argentina crea un’altra indimenticabile, lucida e inquieta personaggia che mostra come sta cambiando il Paese dove nel 2016 è nato il movimento femminista “Non una di meno”

  • Un pianoforte a Maiorca. Con George Sand e Chopin

    Per la prima volta viene tradotto in italiano un racconto di viaggio della famosa autrice che si chiamava Amandine Aurore Dupin e che per pubblicare assunse un nome da uomo. Stampato nel 1885, Inverno a Maiorca narra il soggiorno nell’isola, allora selvaggia e inospitale, della strana coppia, un giovane uomo con una donna e i suoi due figli. Chopin detestò quel periodo, ma è sul pianoforte che fortunosamente George Sand fece arrivare, che compose i Notturni