FEMMINISMO

  • Eracle è una donna

    La tragedia di Euripide secondo Emma Dante.  Il crollo del potere e dell’eroe tra danze vorticose. In scena solo attrici al posto di attori per “cercare la femminilità, la fragilità dentro un corpo maschile muscoloso e arrogante”, come spiega la regista. Potente e visionario, lo spettacolo ha inaugurato la stagione dei classici di Siracusa

  • Eliminare i maschi?

    Torna S.C.U.M, il testo di Valerie Solanas che fece scandalo fin dalla prima pubblicazione nel 1967 anche per il suo linguaggio violento e impudente. L’autrice, una figura cruciale della controcultura degli anni ’60, ha lasciato altre due opere ora raccolte in un unico libro

     

    Clotilde Barbarulli

  • Giravamo baldanzose in gruppo

    Schegge di autobiografie femministe è il sottotitolo del libro a più voci La ragazza che ero, la riconosco. Frammenti di storie degli anni Settanta a Genova di donne avventurose che hanno viaggiato dal Nicaragua all’Africa al Nepal e attraverso la sessualità e il corpo. E la relazione coi genitori, con i maschi, i figli. Con passione, paura e divertimento. E che oggi si raccontano con sincerità. Il libro verrà presentato a Genova il 14 febbraio ore 16.45 alla Biblioteca universitaria, via Balbi 40 con Oriana Cartaregia, Luca Borzani, Donatella Alfonso e Marta Baiardi, una delle autrici, che saranno tutte presenti

  • L’Europa delle città vicine

    Un convegno dedicato all’Europa dalla rete delle Città Vicine. La necessità di una nuova invenzione dell’Europa, di fronte alla sfida della crisi e dell’emergenza migranti, Una civiltà nuova ma antica di spirito” che ben si adatta alla civiltà mediterranea in cui ci si considerava “parte di un tutto e non i padroni del tutto.

  • Agire in soggettiva, pensare in relazione

    Una ricostruzione dinamica delle questioni scottanti dei femminismi. Si trova in Libere tutte, di Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti.  Prostituzione, Gpa, velo, sono alcune delle questioni affrontate con grande chiarezza. Il metodo? «Interroghiamo la nostra eredità e il nostro presente a partire da noi, soprattutto dal continuo confronto con altre donne»