Fantascienza

  • Ursula Le Guin, la libertà di immaginare

    All’età di 88 anni è morta la grande scrittrice statunitense di fantascienza e fantasy, autrice di capolavori come il ciclo di TerramareLa mano sinistra delle tenebre. Nel 2014, nel ricevere il National Book Award, ha detto: “Sono in arrivo tempi duri, e avremo bisogno delle voci di scrittori capaci di vedere alternative al modo in cui viviamo ora, capaci di vedere, al di là di una società stretta dalla paura e dall’ossessione tecnologica, altri modi di essere, e immaginare persino nuove basi per la speranza. Abbiamo bisogno di scrittori che si ricordino la libertà. Poeti, visionari, realisti di una realtà più grande”

  • Riletture disobbedienti

    Mentre si prepara la versione tv di Ragazze elettriche, il quarto romanzo di Naomi Alderman che ne ha fatto un’autrice di culto, vi proponiamo un’indagine approfondita sugli altri testi dell’autrice. Che ne rivelano la passione per la Bibbia, e l’inclinazione a ri-scritture ribelli

  • Il futuro dimenticato. Fare mondo, condividere legami nel Giardino dei ciliegi

    “Fare mondo: poetica del futuro dimenticato” è il convegno che  il Giardino dei Ciliegi ha proposto a Firenze dall’8 al 10 dicembre scorso, in collaborazione con la Sil. Un’occasione per ragionare su laboratori dove “mettere in scena passati e futuri possibili,  è così che la letteratura diventa una ‘finestra utopica’ sul mondo. Interventi, tra le altre di Liana Borghi, Clotilde Barbarulli, Nicoletta Vallorani, Lidia Curti, Annamaria Rivera

  • Convivenze tentacolari. Femminismi e fantascienza

    Dal Numero 194 di Leggendaria. A proposito di femminismi speculativi e immaginari fantascientifici. Da Mary Shelley all’Ancella di Margaret Atwood. Giovedì 28 settembre alle 17.30 alla Casa Mediterranea delle Donne, in via Lincoln 121, a Palermo. Con Silvia Neonato, giornalista e redattrice di Leggendaria. Presenta Gisella Modicadell’UdiPalermo. A seguito proiezione del documentario “Come un incantesimo Mary e Percy Shelley nel Golfo dei Poeti, di Maria Grazia Lo Cicero e Pina Mandolfo.

  • II corpo, supremo bene

    Che cosa saremmo disposte a perdere pur di accedere all’eternità? E, di conseguenza, che cosa deve rimanere integro affinché si possa parlare ancora di vita? Sono le domande al centro del primo romanzo di Nadia Tarantini, Quando nascesti tu stella lucente, una storia di fantascienza che come i classici del genere si pone le questioni essenziali di vita e morte