COPERTINA

  • Quale vecchiaia?

    Da Doris Lessing a Rossana Rossanda, da Franca Valeri a Alice Munro e moltissime altre, le storie e i pensieri di autrici e personagge sugli anni che passano. La preziosa “guida” di Luisa Ricaldone in Ritratti di donne da vecchie ci conduce in pensieri e riflessioni indispensabili, leggere, acuminate

  • Giravamo baldanzose in gruppo

    Schegge di autobiografie femministe è il sottotitolo del libro a più voci La ragazza che ero, la riconosco. Frammenti di storie degli anni Settanta a Genova di donne avventurose che hanno viaggiato dal Nicaragua all’Africa al Nepal e attraverso la sessualità e il corpo. E la relazione coi genitori, con i maschi, i figli. Con passione, paura e divertimento. E che oggi si raccontano con sincerità. Il libro verrà presentato a Genova il 14 febbraio ore 16.45 alla Biblioteca universitaria, via Balbi 40 con Oriana Cartaregia, Luca Borzani, Donatella Alfonso e Marta Baiardi, una delle autrici, che saranno tutte presenti

  • Depresse non si nasce

    Da Giuseppe Berto a Elena Ferrante sono in molti gli scrittori e le scrittrici a scrivere di depressione. I dati sono impressionanti: le donne si ammalano più del doppio degli uomini. Secondo molte psicoterapeute, la depressione femminile è la risposta a tutto quello che impedisce a una donna di godersi autonomia, potere, autostima. Ovvero alla violenza subita. Da Leggendaria n.125/2017

  • Migranti, il regime del delirio

    In un libro di grande attualità Federica Sossi compone e scompone le migliaia di immagini e parole che da anni accompagnano e commentano le tragedie della migrazione. Il testo suscita mille domande, alla ricerca di una risposta consapevole all’estendersi della frontiera della disumanizzazione

  • Abramovich, il corpo è qui

    La performance/conceptual artist più celebrata al mondo si racconta in una autobiografia tradotta in tutto il mondo. L’infanzia nella ex Jugoslavia, gli amori, il successo e gli abbandoni. E poi la ragione del suo mettere se stessa in mostra fino a offrirsi ai visitatori. Rischiando persino la propria integrità fisica

  • Ursula Le Guin, la libertà di immaginare

    All’età di 88 anni è morta la grande scrittrice statunitense di fantascienza e fantasy, autrice di capolavori come il ciclo di TerramareLa mano sinistra delle tenebre. Nel 2014, nel ricevere il National Book Award, ha detto: “Sono in arrivo tempi duri, e avremo bisogno delle voci di scrittori capaci di vedere alternative al modo in cui viviamo ora, capaci di vedere, al di là di una società stretta dalla paura e dall’ossessione tecnologica, altri modi di essere, e immaginare persino nuove basi per la speranza. Abbiamo bisogno di scrittori che si ricordino la libertà. Poeti, visionari, realisti di una realtà più grande”

  • Uno scomodo abitare

    Dicono dell’abitare, gli ultimi due libri di Elisabeth Strout, Mi chiamo Lucy Barton e Tutto è possibile. Abitare il mondo, per le donne è spostarsi. Dalla casa in cui erano relegate, da quelle famiglie di cui più che signore sono state prigioniere. E scrivere è un modo di stare nello spostamento, abitarlo, ci dice  Strout dal cuore della whitness. Una riflessione intorno al convegno della Sil dello scorso novembre. Da Leggendaria n.126/2017

  • In mostra a Trieste l’arte delle donne

    È iniziata in una data simbolica, il 25 febbraio, si conclude il 21 gennaio. La I Biennale Internazionale Donne, partita in sordina, cresce nell’attenzione del pubblico e dei media. Una manifestazione da sostenere e visitare, nei magnifici spazi del Magazzino, un tempo adibito ai servizi mercantili delle navi del porto di Trieste. Sono gli ultimi giorni, vale la pena