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  • Indicibili fantasie di stupro

    In Margaret Atwood la violenza non accade ma respira in molti dei racconti, come latente terrore esistenziale. È una condizione, una possibilità di cui si è consapevoli e di cui si tenta persino di ridere. È appena stato ripubblicato in italiano con il titolo orginale  un libro del 1977 dove Atwood affronta i fantasmi femminili sullo stupro, un testo letto per LetterateMagazine dall’autrice del felice esordio “La grande A”