Gisella Modica

TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTA AUTRICE

  • Giravamo baldanzose in gruppo

    Schegge di autobiografie femministe è il sottotitolo del libro a più voci La ragazza che ero, la riconosco. Frammenti di storie degli anni Settanta a Genova di donne avventurose che hanno viaggiato dal Nicaragua all’Africa al Nepal e attraverso la sessualità e il corpo. E la relazione coi genitori, con i maschi, i figli. Con passione, paura e divertimento. E che oggi si raccontano con sincerità. Il libro verrà presentato a Genova il 14 febbraio ore 16.45 alla Biblioteca universitaria, via Balbi 40 con Oriana Cartaregia, Luca Borzani, Donatella Alfonso e Marta Baiardi, una delle autrici, che saranno tutte presenti

  • Considerate che avevo 15 anni

    Il diario di una ragazza marchigiana deportata al lavoro coatto in un lager al posto del fratello partigiano nel ’44. Solo oggi il figlio lo ha trovato e consegnato a una storica, Anna Paola Moretti. Che lo pubblica per raccontarci la storia di Magda Minciotti e di tante altre come lei, tuttora deportate per essere sfruttate

  • La vera storia di Vera Pegna

    È una storia raccontare e ricordare, quella della ragazza che arrivò a Caccamo nel 1962, alla guida di una topolino. Si trovò ad affrontare il capomafia, e a far votare il Partito Comunista, fatto mai successo. Nel libro Tempo di lupi e comunisti, tutto quello che c’ è da sapere

  • Duino. Corpi in scena

    Il seminario Residenze Estive anche quest’anno ha messo in relazione esperienze e voci variegate e speciali. Hanno fatto da scenario le visite a villaggi del Carso, letture poetiche al Parco Basaglia di Gorizia, alla Nuova Libreria Slovena “TS360” e all’Orto Lapidario di Trieste. Il tutto coordinato e magistralmente diretto dalla nostra Gabriella Musetti

     

  • L’Europa delle città vicine

    Un convegno dedicato all’Europa dalla rete delle Città Vicine. La necessità di una nuova invenzione dell’Europa, di fronte alla sfida della crisi e dell’emergenza migranti, Una civiltà nuova ma antica di spirito” che ben si adatta alla civiltà mediterranea in cui ci si considerava “parte di un tutto e non i padroni del tutto.

  • Il femminismo visto dal margine

    Un lungo saggio di Francesca Gargallo esamina i femminismi latino-americani, favorisce la comprensione della genesi e l’imporsi anche in Italia, del femminismo intersezionale e inclusivo. Questo nuovo “soggetto imprevisto” che – come è avvenuto in Argentina dove le donne hanno operato la connessione tra lo stupro come arma di oppressione di massa e la loro posizione di inferiorità economica nella produzione della ricchezza e nella riproduzione sociale – ha coniugato “questione di genere e di classe” leggendo nella violenza, nella maternità come obbligo, nella criminalizzazione dell’aborto, nella precarizzazione della vita e del lavoro la reazione patriarcale al desiderio di libertà femminile nel mondo

  • Spettri del femminismo

    Il nuovo volume a cura della comunità filosofica Diotima si intitola Femminismo fuori sesto.Un movimento che non può fermarsi. Contiene saggi di Ida Dominijanni, Dian Sartori, Annarosa Buttarelli, Sandra Bertell, Livia Alga, Alessandra Allegrini, Chiara Zamboni. Il centro la contesa sul femminismo, trama nuova forma di neutro agita dal neoliberismo; la questione sociale, la tecno scienza, il post-gender/queer e il transgender.  Serve “un di più di femminismo” per evitare scivolamenti. Di che si tratta?

  • Un uomo e tutte le sue donne

    Il nuovo romanzo di Caterina Bonvicini, Tutte le donne di, invita a ritrovare la propria autenticità, oltre lo sguardo maschile. Un manifesto politico, scritto in forma romanzata, quasi un giallo, con uno stile abile, lieve e graffiante insieme.

  • L’algoritmo dell’amore perfetto

    Bambini di ferro, il nuovo romanzo di Viola De Grado, è nelle intenzioni dell’autrice un puzzle. Tratta di bambini difettosi e madri artificiali e disconnesse. E si intreccia alle parole del Buddha per dire dell’empatia e della necessità di abbandonare il progetto fasullo dell’identità