Strenne / 3

Cristina Marocco, 22 dicembre 2018

Donne che vengono dal futuro, che hanno attraversato mari e deserti per ritrovare le proprie radici o una nuova vita e hanno saputo anche declinarla nel Ginecene percorrendo letteratura e cibo. E poi trenta storie di migranti che ce l’hanno fatta grazie al Concorso Lingua Madre, di Michela Marocco.

 

Un viaggio a piedi scalzi attraverso il deserto con il solo obiettivo di una vita migliore. Un viaggio alla ricerca delle proprie radici nella figura di un nonno mai conosciuto, caduto in guerra. Un viaggio per passare le vacanze in un Paese lontano, in quella casa delle origini che ora raccoglie ricordi e malinconia. Un viaggio nel tempo, un viaggio spaziale in un altro mondo, un viaggio alla ricerca di ricordi perduti. I viaggi raccolti in questa antologia assumono mille forme e significati ma sempre costituiscono un momento fondamentale nella vita di colei che li racconta, delineando quasi una nuova geografia, basata sull’emozione e sul ricordo, sul coraggio e sulla speranza.

I confini vengono abbattuti in queste storie che, attraverso esperienze estremamente peculiari e personali, profilano realtà comuni a tutte/i e in cui tutte/i possiamo immedesimarci. Amicizie improbabili che diventano ancore di salvataggio per donne agli opposti eppure così simili, ragazze che incontrano il primo amore, madri che lottano per la salvezza dei loro figli. Donne forti, caparbie, fantasiose, dolci, che vengono dal futuro, attraversano lo spazio-tempo, si muovono in universi paralleli, ma soprattutto testimoniano la necessità imprescindibile dell’apertura verso l’altra/o, immaginando mondi in cui la differenza unisce invece di separare.

 

AA.VV. Lingua Madre Duemiladiciotto. Racconti di donne straniere in Italia, a cura di Daniela Finocchi, Edizioni SEB27, 2018

 

Antropocene e ginecene

Antroposcenari. Storie, paesaggi, ecologie è il risultato del confronto e del dibattito aperto di vari studiosi di scienze umane ambientali (o environmental humanities) su aspetti cruciali dell’Antropocene, l’era geologica in cui all’attività di un’unica specie – quella umana, appunto – si è attribuita la causa principale delle alterazioni sulla Terra. I saggi qui raccolti riflettono un ampio ventaglio di discorsi articolati con un approccio critico interdisciplinare, dalla filosofia alla meteorologia, dalla letteratura alla sociologia, dalla linguistica alla cinematografia.

L’obiettivo è far luce sull’antropizzazione che si ripercuote su clima, territori, paesaggi, sul sistema delle acque, su cibi e migrazioni, offrendo una visione panoramica – locale e globale – dei problemi ambientali in tutte le loro sfaccettature.

Fra questi anche il saggio Dall’Antropocene al Ginecene: tra cibo e letteratura, nuovi immaginari delle donne migranti di Daniela Finocchi e Paola Marchi che, a partire dai racconti delle autrici del Concorso Lingua Madre, fornisce un’analisi dei cambiamenti apportati dalle donne migranti nell’epoca dell’Antropocene.

 

AA. VV. Antroposcenari. Storie, paesaggi, ecologie. A cura di Daniela Fargione e Carmen Concilio, Il Mulino 2018

 

Da badante a imprenditrice

Trenta storie, trenta ritratti di donne “forti” che in Italia sono state capaci di inventarsi – fuori dagli stereotipi e dalle banalizzazioni – una nuova vita, ripartendo dalle abilità e dalle competenze che avrebbero voluto mettere a frutto nei propri paesi d’origine.

Le lavoratrici di cui scrive Giusi Sammartino hanno creato per se stesse e per la loro famiglia un percorso nuovo, una vita ben lontana dai meccanismi, spesso fallaci, in cui cadono i migranti che cercano di ricostruire e ricostruirsi nel nostro paese.

Queste donne hanno lasciato con coraggio ruoli che le vedevano solo come badanti e domestiche per reinventarsi imprenditrici. Sono sarte, danzatrici, poetesse, pasticcere, cuoche, scrittrici e fra di loro ci sono anche tantissime autrici del Concorso Lingua Madre che proprio attraverso il racconto e la scrittura hanno trovato la loro voce e un senso tutto nuovo di appartenenza.

 

Giusi Sammartino, Siamo qui. Storie e successi di donne migranti, Bordeaux Edizioni, 2018

 

 

 

 

 

 

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Michela Marocco

Michela Marocco (Moncalieri, 1987) vive a Chieri, in provincia di Torino. Dopo la laurea in Letterature Moderne Comparate presso l’Università degli Studi di Torino, si trasferisce a Edimburgo, dove studia e lavora per due anni. Ritorna in Italia per seguire un master in storytelling e performing arts alla Scuola Holden di Torino, specializzandosi in Crossmedia. Ha seguito diversi progetti in ambito museale con importanti realtà torinesi come il Museo Egizio e Lavazza. Ora collabora con il Concorso letterario nazionale Lingua Madre come social media editor.

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