Strenne/1

Sara Bennet, 18 dicembre 2018

Dai vestiti di Babbo Natale ai quadri con le natività (dove scappa il gatto dipinto da Lotto?) alla Befana col colpo della strega. Alcuni consigli di piacevoli libri speciali, per grandi e piccini, da parte di Sara Bennet

Gira su tutte le reti TV uno spot con Fiorello che, per pubblicizzare un gestore telefonico, distrugge – nel senso che la fa letteralmente sparire con lo schioccare delle dita – tutta l’iconografia tradizionale del Natale per affermare che «la gente vuole solo i regali». Ebbene, per quanto zuccherosa, commerciale e “buonista” sia la retorica che precede e accompagna le feste di Fine Anno, io trovo ancora commovente che il mondo dell’editoria, specie di quella piccola e indipendente, ne approfitti invece per lanciare piccole chicche, librini originali e pregevoli per scrittura e immagini, pur sapendo che da gennaio non saranno più vendibili. E dunque suggerisco di approfittarne in vista dell’ultimo giro in libreria (anche via Internet) alla ricerca di strenne.

Giorgia Montanari ad esempio ha raccolto in un volumetto della serie “Gulliver” delle edizioni Dehoniane 10 quadri sul tema: da L’Annunciazione di Lorenzo Lotto all’Adorazione dei Magi del Mantegna.  Dieci capolavori di cui l’autrice ci consiglia di osservare i dettagli: come il gatto che scappa all’arrivo dell’angelo Gabriele nella tela di Lotto o il meraviglioso sguardo d’amore e affidamento che corre tra Maria e Elisabetta nella Visitazione del Pontormo; lo spiazzamento che provoca l’ambientazione nelle Fiandre innevate de Il censimento di Betlemme di Pieter Brueghel il Vecchio, o la multirazzialità dei Magi, visibilissima nel dipinto del Mantegna (Natale in 10 quadri, EDB, 8 euro).

L’editore perugino Graphe.it invece mette insieme in un piccolo elegante volumetto da borsa una novella di Cordelia (pseudonimo di Virginia Tedeschi-Treves, scrittrice attiva a cavallo tra Otto e Novecento) e un racconto del giovane autore sardo di noir Piergiorgio Pulixi: una giustapposizione radicale, per stile e contenuto, che si sintetizza nel titolo Emozioni di Natale. In L’eroe dell’officina, Cordelia usa i toni un po’ lacrimosi, tipici di un tempo (1892) in cui era imperativo per una scrittrice esaltare i buoni sentimenti, per raccontare di due ragazzi figli di operai divisi dalle ambizioni delle rispettive madri, che riusciranno a riconciliarsi proprio alla vigilia di Natale; in La lettera invece, l’incipit di Pulixi coglie una coppia subito dopo un amplesso appassionato: un breve dialogo, poi lui se ne va. I due protagonisti sono apparentemente degli sconosciuti: lei soffre per un lutto, lui la insegue, invisibile, da due anni. In mezzo una lettera: dove lei confessa la sua disperata solitudine dopo la morte dell’amato figlio ucciso da un pirata della strada e lui si rivela come l’assassino. Un confronto drammatico si svolge allora tra i due dove la mossa risolutiva la fa una funzionaria di polizia, in servizio la notte di Natale perché anche lei è una creatura sola.  (Graphe.it, 6 euro)

I cartonati si comprano per i bambini ma le/gli adulti possono approfittare dell’occasione per sfogliarli e goderseli prima di regalarli. E dunque preparatevi al sorriso con I vestiti di Babbo Natale, perché l’arzillo canuto vecchietto si sveglia la fatidica mattina della vigilia e non trova i suoi soliti abiti rossi: pantaloni e casacca sono di un bianco assoluto. Anche Mamma Renna è preoccupata perché così assomiglia di più a un pupazzo di neve! Dove è finito il rosso? Ci vorrà un po’ per ritrovarlo… Stessa autrice (Tea Ranno) e stesso magnifico disegnatore (Lorenzo Santinelli) per La Befana e il colpo della strega dove alla suddetta vecchina viene un violentissimo mal di schiena proprio quando è pronta per portare doni ai buoni e carbone ai cattivi. La Befana sospetta che sia stata una delle sue amiche streghe a farle quello scherzetto, le chiama… ma niente, nessuna di loro risponde. Allora decide di convocare la sua bellissima nipote Tulipandra, fata molto potente e dal carattere dolcissimo, che chiama la responsabile, l’unica che può revocare la magia che immobilizza la zia. La Befana e la strega Dondomelia sono davvero bruttissime – a bambine e bambini piaceranno moltissimo! –  ma la dolce fata farà di tutto per farle riconciliare (Armando Curcio editore, 14,90 euro ciascuno).

E per finire, non poteva mancare Il diario segreto di Babbo Natale, sontuoso volume da condividere e leggere insieme, grandi e piccini. Perché rispondendo alle molte domande sulla sua misteriosa vita e la sua strana attività, è Babbo Natale in persona a risolvere ogni dubbio: dal guardaroba al perché della scelta del rosso, dalla dieta alla cura del barbone bianco, dalla casa coi magazzini per i giocattoli, l’orto e il giardino fino alla serra per gli abeti da coprire di decorazioni. Imprescindibile il capitolo sulla slitta e quello sulle renne, per non parlare della dettagliata descrizione della squadra dei folletti e di quella dei traduttori che, sistemati nell’ufficio posta, hanno il compito di leggere le lettere proveniente da tutto il mondo. Bisogna fare le cose per bene prima di affrontare il grande viaggio della notte di Natale! (Jaca Book, 17 euro).

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Sara Bennet

Sara Bennet è giornalista e critica, si occupa principalmente di letteratura per l'infanzia e per Giovani Adulti, gialli e noir.

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